Utente 395XXX
Buongiorno dottore, mia madre è monocola da quando aveva 20 anni (ora ne ha 44).
La sera del 31 ottobre 2015 un corpo estraneo (pezzetto del guscio di una noce) è entrato nell'occhio sano causando inizialmente solo un pò di fastidio.
Dopo alcuni giorni, visto che il fastidio continuava, si è recata privatamente da un'oculista che ha rimosso un piccolo frammento raschiando l'occhio. A detta del medico il frammento non avrebbe causato problemi e sarebbe uscito anche per conto suo. L'oculista ha quindi somministrato il collirio Lotemax da prendere per qualche giorno.
Già a partire dal giorno dopo l'occhio ha subito un drastico peggioramento con rossore e dolore nella parte interessata dall'intervento di, se così si può dire, "raschiatura".
In seguito a questo peggioramento è stato prescritto il Tobradex, inizialmente in gocce e poi pomata. Visto che il dolore aumentava è stata effettuata un'altra visita da un altro oculista che ha diagnosticato una sclerite.
L'oculista non sapeva più che pesci pigliare dopo aver visto che il Tobradex non aveva fatto effetto, alla fine ha deciso di cambiare la terapia in una goccia di atropina e dopo 15 minuti pomata di luxasone, trattamento da effettuarsi per 4 volte al giorno. Attualmente, dopo un giorno di questa terapia, c'è un miglioramento nel dolore percepito anche se il rossore appare elevato. Mia madre è molto ansiosa e teme di poter avere grossi problemi a questo unico occhio sano.

Volevo chiedere se secondo lei la terapia in corso è corretta e può portare ad una completa risoluzione del problema.

Quanto tempo può durare questa terapia senza accrescere troppo il rischio di controindicazioni?

Nel caso in cui il problema non si risolvesse cosa mi può consigliare?


Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Ruggiero Paderni

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Gent.mo,

difficile fornirLe un giudizio senza valutare direttamente la lesione corneale che affligge l'occhio di Sua mamma.
L'utilizzo del cortisone in realtà può rallentare la riepitelizzazione corneale ma sono certo che il collega ove vi siete recati lo avrà preso in considerazione.
Tuttavia non comprendo il titolo del suo consulto: "corpo estraneo e sclerite". Occorre fare chiarezza poiché le due cose sono assolutamente distinte e richiedono approcci terapeutici diversi.

Se la lesione corneale è del tutto guarita allora l'infiammazione è di altra natura. Solo il collega oculista presso cui Sua mamma è in cura può valutarlo.
Se il problema dovesse persistere, potrebbe comunque essere utile ascoltare un altro parere di supporto.

cordialità
Dr. Ruggiero Paderni
Specialista in Oftalmologia
www.ruggieropaderni.it

[#2] dopo  
Utente 395XXX

Grazie dottore per la sua risposta.
Siamo già stati da un altro oculista e la diagnosi è SCLERITE anteriore temporale (il corpo estraneo secondo tutti gli oculisti ha solo sviato la diagnosi mentre noi credevamo fosse la causa dell'infiammazione dell'occhio).
In particolare il secondo oculista ha visitato l'occhio ed eseguito anche una angiografia che non ha rilevato problemi, se non una profonda sclerite. Inoltre il secondo oculista ha consigliato una visita reumatologica che abbiamo già prenotato per il 4 dicembre.

La terapia, cominciata lunedi 16 novembre è continuata fino a giovedi 26 novembre con 4 somministrazioni di luxazone e 1 goccia di atropina al dì. Siccome il rossore ed il dolore andavano diminuendo, giovedì 26 il dottore ha decrementato a 3 volte al dì il luxazone, e 1 goccia ogni 2 giorni l'atropina.

Tuttavia dopo la modifica della terapia il dolore è aumentato.

Secondo lei, i farmaci prescritti per la sclerite sono corretti?
Lei sarebbe disponibile ad una visita di controllo?


Grazie, a presto.