Parodontite e cancro: rischio reale o ansia infondata?
Buongiorno e ringrazio chi mi risponderà.
da circa 2 anni eseguo pulizia dentale ogni 6 mesi dopo un intervento di implantologia.
a novembre 2024 durante una di queste sedute mi è stata trovata una tasca in un molare superiore destro, dente che poi a giugno ha cominciato a darmi fastidio prima a livello di sensibilità e poi di dolore solo di notte, e tramite una lastra sì e scoperto che il dente del giudizio che stava crescendo a fianco lo aveva invaso e rotto, ed è stato dunque tolto.
Durante la pulizia di novembre, la gengiva ha sanguinato, e viste le ultime evidenze scientifiche che dimostrano che i batteri della parodintite si propagano nel corpo attraverso la deglutizione e il sangue e possono causare danni sistemici come vari tipi di cancro, sono molto preoccupata.
Per ora non ho altre tasche e non ho la diagnosi di parodintite anzi l'igienista non mi aveva nemmeno detto della tasca, ho supposto io avendole visto usare la sonda.
ad agosto 2025 durante la solita seduta ho chiesto conferma e mi ha detto che si trattava di una tasca ma il dente era stato rimosso.
Sia durante la seduta che durante l'estrazione non mi è stato prescritto antibiotico e io ora ho paura che un batterio in particolare possa essere migrato altrove e causarmi danni.
Vorrei sapere se c'è una soluzione a questo, e se le mie riflessioni sono fondate.
Ad esempio il cancro pancreatico che si forma in molti anni, probabilmente in chi ha la parodontite si è formato all'inizio della malattia.
Mi scuso per l'ansia trasmessa ma da quando ho letto di questa ricerca con questi dati vivo nell'ansia.
grazie mille
da circa 2 anni eseguo pulizia dentale ogni 6 mesi dopo un intervento di implantologia.
a novembre 2024 durante una di queste sedute mi è stata trovata una tasca in un molare superiore destro, dente che poi a giugno ha cominciato a darmi fastidio prima a livello di sensibilità e poi di dolore solo di notte, e tramite una lastra sì e scoperto che il dente del giudizio che stava crescendo a fianco lo aveva invaso e rotto, ed è stato dunque tolto.
Durante la pulizia di novembre, la gengiva ha sanguinato, e viste le ultime evidenze scientifiche che dimostrano che i batteri della parodintite si propagano nel corpo attraverso la deglutizione e il sangue e possono causare danni sistemici come vari tipi di cancro, sono molto preoccupata.
Per ora non ho altre tasche e non ho la diagnosi di parodintite anzi l'igienista non mi aveva nemmeno detto della tasca, ho supposto io avendole visto usare la sonda.
ad agosto 2025 durante la solita seduta ho chiesto conferma e mi ha detto che si trattava di una tasca ma il dente era stato rimosso.
Sia durante la seduta che durante l'estrazione non mi è stato prescritto antibiotico e io ora ho paura che un batterio in particolare possa essere migrato altrove e causarmi danni.
Vorrei sapere se c'è una soluzione a questo, e se le mie riflessioni sono fondate.
Ad esempio il cancro pancreatico che si forma in molti anni, probabilmente in chi ha la parodontite si è formato all'inizio della malattia.
Mi scuso per l'ansia trasmessa ma da quando ho letto di questa ricerca con questi dati vivo nell'ansia.
grazie mille
Gentilissima utente, purtroppo la causa dei tumori non sono i batteri, sarebbe troppo bello, purtroppo sono le mutazioni. Il nostro corpo non potrebbe vivere senza miliardi di batteri saprofiti, per cui può stare tranquilla. Il rischio tumorale da malattia parodontale si avvicina allo zero, rispetto a fumo e alcol.
Quindi se lei, gode di buona salute, non fuma, non beve, non ha rapporti promiscui non protetti, un alimentazione sana, può stare tranquilla che sta facendo del meglio per prevenire i tumori; continui a mantenere sotto controllo la malattia parodontale.
Quindi se lei, gode di buona salute, non fuma, non beve, non ha rapporti promiscui non protetti, un alimentazione sana, può stare tranquilla che sta facendo del meglio per prevenire i tumori; continui a mantenere sotto controllo la malattia parodontale.
https://www.dentisti-italia.it/dentista-lombardia/dentista-bergamo/239_diego-ruffoni.html
Utente
La ringrazio molto per la sua risposta.Io in effetti non bevo,non fumo e pratico attività fisica.Come unico disturbo soffro di reflusso extra esofageo,e leggendo in svariati articoli che un batterio in particolare(p.gingivalis) può migrare in altri organi la mia paura è quella che essendo ormai successo un anno fa questo batterio si sia insidiato,senza aver ricevuto un supporto antibiotico mirato,ma avendo effettuato soltanto la pulizia della tasca.Avevo capito che i batteri della parodintite si comportassero un po' come il famoso Hrlycobacter pylori anch'esso responsabile di svariati tumori,facendo aumentare l'infiammazione locale.Secondo lei effettuare un trattamento con metradinozolo sarebbe opportuno,o del tutto inutile?so che in certi centri specializzati effettuano anche prelievi microbiologici ma non avendo piu il dente incriminato e di conseguenza nemmeno più la tasca non saprei se fosse possibile.la ringrazio ancora infinitamente,buon Anno
Utente
Se posso aggiungere, purtroppo io ho letto che in realtà il rischio di cancro testa-collo,esafageo,pancreatico è tre volte superiore rispetto a chi non ne soffre.So che è una ricerca molto recente ma mi chiedevo cosa ne pensasse.Inoltre ho letto anche di approcci diversi al curettage:alcuni parodontologi utilizzano la copertura antibiotica proprio perché in questi frangenti si muovono milioni di batteri.Io sono seguita da una igienista e da un dentista che pur essendo davvero bravissimo non so quanto se ne intenda di parodontite.la ringrazio nuovamente
L'igienista e l'odontoiatra che la seguono sono più che sufficienti, per curare e mantenere la malattia parodontale.
La mutazione, che genera il tumore purtroppo non è principalmente di causa batterica, i batteri possono essere implicati solo se ci sono determinate condizioni.
Tenga conto che se ci fosse stato veramente bisogno di antibiotico gliela avrebbe prescritto il suo odontoiatra nel momento giusto, come il gastroenterologo non sempre ricerca Helycobacter pylori.
Le ricerche soprattutto quelle che trova nel web, andrebbero interpretate con una chiave medica, soprattutto se dietro la ricerca compare una casa farmaceutica.
I batteri generati dalla malattia parodontale dopo una cura antibiotica si abbassano, ma se non si elimina la causa, li ritroveremo di nuovo e saranno ancora più resistenti, per cui una cura antibiotica in questo momento, per prevenire una situazione tumorale le potrebbe fare più male che bene, per questo il suo odontoiatra non le ha prescritto antibiotico, ma insieme all' igienista sta cercando di mantenere sotto controllo la malattia parodontale, riducendo la carica batterica, attraverso una cura ti tipo causale della malattia parodontale.
La mutazione, che genera il tumore purtroppo non è principalmente di causa batterica, i batteri possono essere implicati solo se ci sono determinate condizioni.
Tenga conto che se ci fosse stato veramente bisogno di antibiotico gliela avrebbe prescritto il suo odontoiatra nel momento giusto, come il gastroenterologo non sempre ricerca Helycobacter pylori.
Le ricerche soprattutto quelle che trova nel web, andrebbero interpretate con una chiave medica, soprattutto se dietro la ricerca compare una casa farmaceutica.
I batteri generati dalla malattia parodontale dopo una cura antibiotica si abbassano, ma se non si elimina la causa, li ritroveremo di nuovo e saranno ancora più resistenti, per cui una cura antibiotica in questo momento, per prevenire una situazione tumorale le potrebbe fare più male che bene, per questo il suo odontoiatra non le ha prescritto antibiotico, ma insieme all' igienista sta cercando di mantenere sotto controllo la malattia parodontale, riducendo la carica batterica, attraverso una cura ti tipo causale della malattia parodontale.
https://www.dentisti-italia.it/dentista-lombardia/dentista-bergamo/239_diego-ruffoni.html
Utente
La ringrazio sinceramente per tutti i chiarimenti,e la pazienza. Per quanto riguarda le ricerche,in realtà non erano menzionati farmaci,su questo aspetto ho cercato di informarmi personalmente in un secondo momento su che tipo di terapia sistemica fosse prevista per parodontite,con tanto di bio test molecolari e terapie personalizzate ecc...Nel mio caso specifico forse soffrendo di reflusso,avevo paura ci fosse un implicazione seria,non facendo la cura con protettori e antiacidi in modo costante. La ringrazio ancora tantissimo,buon anno
Penso che la probabilità che lei venga colpita da un meteorite caduto dal cielo sia decisamente superiore a quella di sviluppare un cancro per la tasca gengivale.
Spero di averle fatto passare il concetto con simpatia.
Spero di averle fatto passare il concetto con simpatia.
www.studioformentelli.it
Attività prevalente: Gnatologia e
Implantologia (scuola italiana)
Questo consulto ha ricevuto 6 risposte e 370 visite dal 31/12/2025.
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