Utente
Gentilissimi dottori,
un paio d'anni fa mi è comparsa una pallina che il dentista ha diagnosticato essere un granuloma.
Siccome tale granuloma era situato in una zona in cui era presente un dente devitalizzato ed uno curato la soluzione scelta è stata quella di estrarre il dente alla base del quale c'era il granuloma per poi, una volta asciugato il granuloma stesso, applicare una protesi fissa (ponte dentario).
Dopo circa tre mesi dall'applicazione del ponte mi è comparsa nuovamente la pallina di pus nella stessa posizione.
Ora a distanza di quasi un anno(speravo regredisse da sola) mi sono rivolto ad un altro dentista
il quale mi ha confermato la presenza di un granuloma o di una ciste.
La soluzione prospettata è quella di togliere il ponte per poi procedere all'eliminazione del granuloma o della ciste.
La mia domanda è la seguente:
è assolutamente necessario togliere il ponte oppure si puo procedere con altri metodi?
E' un intervento che un dentista può fare normalmente o sarebbe preferibile andare in clinica?
Grazie

[#1]  
Dr. Paolo Magnanelli

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Gent. paziente,
la terapia per un granuloma consiste nel ritrattamento canalare del dente responsabile, in altre parole bisogna procedere ad una "nuova devitalizzazione". Ovviamente tale procedura prevede un accesso diretto al dente che nel suo caso è impossibilitato dalla presenza di una protesi fissa. In genere è possibile rimuovere la protesi mediante un martelletto per poi poterla riutilizzare, se ancora in buone condizioni, a terapia ultimata. Se ciò non fosse possibile si può praticare un foro ddi accesso sulla protesi stessa per poter arrivare al dente; resta inteso che poi la protesi dovrà essere sostituita.
L'intervento è relativamente semplice e routinario per cui non necessita di una clinica ma di un serio professionista.
Dr. paolo magnanelli.
Risposta a carattere informativo senza alcun valore di diagnosi e/o terapia

[#2] dopo  
Utente
Gentile Dott. Magnanelli,
grazie per la risposta precisa ed esauriente, non mi è chiaro, però, solo il punto in cui Lei dice che qualora non fosse possibile rimuovere la protesi...."si può praticare un foro ddi accesso sulla protesi stessa per poter arrivare al dente; resta inteso che poi la protesi dovrà essere sostituita."
Se ho ben capito la protesi va rimossa comunque sia in un caso che nell'altro.
Forse ho capito male io ma il dentista a cui ho chiesto un parere mi aveva accennato alla possibilità, qualora non fosse possibile togliere la protesi, di effettuare un taglietto direttamente sulla gengiva...è possibile?
grazie ancora

[#3]  
Dr. Paolo Magnanelli

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mi scusi per la poca chiarezza e proviamo con un nuovo tentativo:
riferendomi all'ipotesi in cui per ritrattare il dente non sia possibile rimuovere la protesi per intero un'alternativa è quella di bucare la superficie occlusale della stessa ( la superficie del dente che mastica ) per poter procede alla nuova terapia endodontica. L'accenno che Lei fa al "taglietto" sulla gengiva riguarda la possibilità di procedere ad una apicectomia: tecnica chirurgica che mediante l'esposizione dell'apice dentario provvede alla sua rimozione e all'asportazione,sempre per via chirurgica del granuloma.
Trattasi di chirurgia ambulatoriale che, come sempre in mani sicure, non presenta rischi particolari.
E' da tenere presente però che tale tecnica,a mio parere, è da prendere in considerazione solo dopo avere verificato il fallimento del ritrattamento canalare ed inoltre, prima di procedere ad un'apicectomia, è buona norma ritrattare ( quindi detergere nuovamente ed otturare in tutta la sua lunghezza) il canale radicolare.
Spero di esserLe sato utile... in bocca al lupo
Dr. paolo magnanelli.
Risposta a carattere informativo senza alcun valore di diagnosi e/o terapia

[#4] dopo  
Utente
grazie mille per la risposta chiara ed esaustiva
saluti