Utente
Buongiorno,
due mesi fa ho estratto in un unico intervento i due denti del giudizio superiori e i due denti del giudizio inferiori, questi ultimi erano completamente inclusi e cresciuti orizzontalmente. L'operazione e la guarigione sono andati a mio avviso molto bene. Ho assunto antidolorifici solamente una volta, il 3° giorno, niente antibiotico (direttiva del chirurgo) e non sono incorsa neanche nella fastidiosissima alveolite (nonostante avessi un fattore di rischio molto alto). Per tornare a mangiare cibi solidi e duri come la crosta del pane ci ho messo quasi un mese, ma eccetto questo, credevo che avrei sofferto molto di più. Durante l'estrazione il chirurgo (bravissimo, veramente un'ottima persona ed eccellente professionista) mi disse di aver visto una carie nell'ultimo molare inferiore (quello vicino al dente del giudizio) e che avrei dovuto curarla in una fase successiva. Così venerdì 20 mi sono recata da un dentista ed è stata fatta un'otturazione. Purtroppo per motivi logistici non sono potuta recarmi dal dentista che segue da sempre me e la mia famiglia (sono fuori sede e dovrò rimanerci per un lungo periodo). Inconsapevolmente, lo studio a cui mi sono rivolta per prendere l'appuntamento, mi ha messa nelle mani di una ragazza di neanche trent'anni. Non voglio screditare il suo lavoro, assolutamente, ma un dolore come durante l'otturazione non lo avevo mai provato, ad un certo punto mi scendevano i lacrimoni nonostante cercassi di essere più forte che potevo. Ha fatto l'anestesia, montato la diga ed eseguito l'otturazione. Durante l'intervento le è caduto l'aspiratore sul mio naso, che al momento è nero sull'osso e mi ha tagliato il labbro inferiore per errore, scusandosi infinitamente. I giorni seguenti ho avuto un dolore, che ritengo normale, alla gengiva e cercando di mettere in atto tutte le accortezze che conosco è stato abbastanza contenuto. Ieri ed oggi (quindi il 3° e 4° giorno dopo l'intervento) invece il dolore è aumentato notevolmente. Sento un'infiammazione di tutta l'area, con calore e leggero gonfiore esterno, ma non si tratta di dolore al dente, infatti battendolo con un cucchiaino è tutto nella norma. Misurando la temperatura oggi ho registrato 37°, mentre normalmente la mia temperatura corporea è 36.5°. La mia domanda è la seguente e scusate se mi sono dilungata nella spiegazione: l'innalzamento della temperatura ed il dolore possono essere provocati dalle numerose lesioni alla gengiva ed alla guancia che si sono trasformate in afte di circa uno/due centimetri cad.una? Altrimenti di cosa potrebbe trattarsi? Devo tornare a farmi vedere o posso evitare che qualcuno, per ora, mi metta nuovamente le mani in bocca? In caso quali metodi posso mettere in atto per alleviare il dolore? Faccio già sciacqui con clorexidina dal giorno dell'otturazione. Ringrazio dell'attenzione e porgo cordiali saluti.

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Dr. Cataldo Palomba

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Gentile Utente,
una temperatura corporea di 37° non può considerarsi febbre.
Il posizionamento del gancio della diga può provocare un modesto trauma della gengiva che si risolve in poche ore con una leggera dolenzia: la presenza di queste afte potrebbe essere dovuta ad un trauma superiore al consueto sempre per la presenza del gancio o per le manovre di inserimento e/o disinderimento da parte dell'operatore.

E' importante però valutare l'evoluzione di queste afte, cioè se aumentano di numero e si presentano anche in altre sedi, per escludere un'altra origine come quella erpetica per esempio: la clorexidina dovrebbe lenire il dolore.

Se la condizione non dovesse migliorare, o addiirittura peggiorare, nei prossimi giorni, farà bene a sottoporsi a visita.

E' suggestivo comunque come l'aspiratore le abbia provocato dei traumi così rilevanti al viso ed al labbro!

Cordiali Saluti
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Risposta ad esclusivo scopo informativo, non costituisce diagnosi, non sostituisce la visita medica.