Utente 417XXX
Buongiorno,

il giorno 25 maggio feci un estrazione dell'ottavo inferiore sinistro parzialmente incluso, ad opera di un chirurgo maxillo-facciale, chiamato dal mio dentista.
Il dente non aveva particolari problematiche, se non quelle di essere spuntato un pò di e lacerarmi quindi la guancia.
L'estrazione fu molto breve, fu tolto in circa 20 minuti, mi diede dei punti sulla gengiva (che tolsi dopo 2 settimane) e la ferita si è rimarginata correttamente.

Quello che però non è andato come previsto è stato il fatto che a distanza di quasi due mesi, non ho la sensibilità intorno alla gengiva operata e al dente vicino, in prossimità del "taglio" che mi è stato fatto.
Inoltre non ho sensibilità nemmeno alla porzione di guancia corrispondente, esternamente. Sento come se la zona fosse gonfia, ma non lo è.
Da una settimana inoltre, quando mi lavo i denti, ho una sensazione fastidiosissima di formicolii sempre alla guancia sinistra, oppure quando mangio qualcosa di freddo, ho delle "scosse" fredde nella guancia. Diventa veramente un calvario lavarmi i denti o masticare qualcosa perchè sento forti formicolii nella zona. Come se mi "tirassero" tutti i nervi della faccia.

Ho fatto presente questa situazione piu' volte al mio dentista, all'inizio mi è stato detto che era la normalità e non dovevo preoccuparmi, poi in seguito a mia insistenza mi ha visitato dicendo che comunque non c'è nessuna lesione del nervo ma solo una sollecitazione (che è normale secondo lui per questo tipo di interventi) , e che comunque parlerà con il chirurgo che mi ha operato per un parere.

Il tutto secondo lui dovrebbe risolversi tranquillamente nel giro di 6 mesi, ho chiesto se non era il caso di integrare con vitamine del gruppo B,
ma ha detto che non è necessario.

Ora Vi chiedo gentilmente, se secondo il vostro parere il nervo ha subito una lesione anche se piccola, e se sarebbe il caso di assumere delle vitamine e in quali quantità, penso che male non facciano. Il formicolio che sento da qualche settimana è un segnale che il nervo si sta risvegliando oppure il contrario? Purtroppo il mio dentista temo che non voglia ammettere le sue responsabilità per paura di eventuali ritorsioni.
Grazie in anticipo

[#1] dopo  
Dr. Enzo Di Iorio

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
FRANCAVILLA AL MARE (CH)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2010
Potrebbe essere occorsa una qualche lesione di un ramo para-terminale del nervo buccale che decorre nella guancia, sede, in genere, nella sua parte terminale di incisione di scarico per poter accedere all' ottavo inferiore incluso.
Se il problema e' questo si risolverà nell'arco di qualche settimana, il problema ( fastidioso per chi lo vive) e' in realtà di poco conto in sé.
Una terapia medica a base di neurotrofici potrebbe aiutarla o quanto meno esserle di supporto ma on- line non possiam prescrivere farmaci.
Stia tranquillo, con un po' di pazienza tutto tornerà come prima.
Faccia riferimento ai medici che la seguono.

Cordialità
Dr. Enzo Di Iorio
Chirurgo Odontoiatra specialista
enzodiiorio@hotmail.it

[#2] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
16% attualità
20% socialità
MONDOVI' (CN)
GENOVA (GE)
LIVORNO FERRARIS (VC)

Rank MI+ 84
Iscritto dal 2006
"Da una settimana inoltre, quando mi lavo i denti, ho una sensazione fastidiosissima di formicolii"

Il formicolio significa che il nervo si sta risvegliando.
Utili (ma poco) le vitamine del gruppo B.
Veerso fine anno avrà il quadro stabilizzato della situazione.






"Ho fatto presente questa situazione piu' volte al mio dentista, all'inizio mi è stato detto che era la normalità"

Balle.
E' una complicanza.




"non c'è nessuna lesione del nervo ma solo una sollecitazione (che è normale secondo lui per questo tipo di interventi) "

Di nuovo balle.
E' una complicanza.
Una sollecitazione inoltre è una lesione (reversibile) del nervo.





"il mio dentista temo che non voglia ammettere le sue responsabilità per paura di eventuali ritorsioni."

Temo che sia così.
www.studioformentelli.it
Attività prevalente: Gnatologia e
Implantologia (scuola italiana)

[#3] dopo  
Utente 417XXX

Salve, ringrazio davvero i Dottori per le risposte e per la sincerità avuta.

Via aggiorno sulla situazione: il mio dentista mi ha richiamata dicendo che ha parlato con il chirurgo maxillo-facciale che ha eseguito l'intervento, (sempre che sia vero) e che anche lui sostiene la versione che sono piccoli fastidi che possono capitare e che si risolverà tutto nell'arco di 6 mesi e , se proprio voglio dare un supporto alla situazione, posso assumere una compressa di B-Total al giorno.

Per il Dottor Di Iorio: purtroppo il medico che mi segue minimizza la situazione, negando addirittura che si tratti di una complicazione. Non ritiene necessario l'uso di farmaci neurotrofici, e ha parlato di vitamine solo perchè ho insistito io per un eventuale terapia. Ma a questo punto non mi fido assolutamente di cosa dice, quindi chiedo cortesemente un consiglio sulla terapia.
E' il caso che prenda di mia iniziativa dei farmaci neurotrofici? So che non potete prescriverli online ma eventualmente posso informarmi su quelli che ci sono in commercio , e farmi consigliare, perchè non vorrei che poi tra sei mesi il problema fosse ancora presente e sia troppo tardi per prendere suddetti farmaci.

Per il dottor Formentelli: ci sono i presupposti per avviare un azione legale contro tale Dottore? Perchè è da denuncia il suo comportamento, non voleva nemmeno visitarmi. Per fortuna il danno non è stato grave credo, perchè se mi avessero lesionato il nervo mandibolare a quest'ora non riuscirei più a muovere la bocca. Intanto io sto prendendo vitamine del gruppo B. La dose di una pastiglia al giorno (B-Total), può essere sufficiente ( anche se le vitamine servono a poco)? Anche lei consiglia farmaci neurotrofici in aggiunta?

Mi chiedo comunque come sia possibile che io abbia avuto tali conseguenze quando l'intervento è stato eseguito da un chirurgo maxillo facciale che dovrebbe essere specializzato nel suo campo? mi è stato detto di stare tranquilla proprio perchè se eseguito da lui non avrei potuto subire danni.


Vi ringrazio ancora e chiedo cortesemente di darmi consigli su come comportarmi e sulla terapia più idonea, dato che non ho altre possibilità , visto che il mio dentista non vuole seguirmi, sono andata anche da un altro odontoiatra che mi ha confermato il danno al nervo ma che non vuole indirizzarmi sulla terapia dato che l'intervento non è stato eseguito da lui. Come dargli torto d'altronde, ma io cosa devo fare?
Tale Dottore mi ha inoltre fatto presente, guardando la panoramica fatta prima dell'estrazione, che il dente era molto vicino al nervo alveolare, (cosa che il mio dentista non aveva assolutamente accennato), quindi a maggior ragione avrebbero dovuto informarmi dei rischi e prendere magari delle precauzioni in più credo. Vi ringrazio davvero perchè ho solo le vostre linee guida per cercare di capire che danno io abbia subìto.

[#4] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
16% attualità
20% socialità
MONDOVI' (CN)
GENOVA (GE)
LIVORNO FERRARIS (VC)

Rank MI+ 84
Iscritto dal 2006
"sono piccoli fastidi che possono capitare e che si risolverà tutto nell'arco di 6 mesi e , se proprio voglio dare un supporto alla situazione, posso assumere una compressa di B-Total al giorno."

Ora fila via meglio. con l'eccezione del "se proprio voglio"...
Una compressa di B-Total al giorno proprio male non fa (anche se fa poco)


Veniamo ai meccanismi di lesione del nervo:
(fonte: Esposito, Ghetti e altri - Le lesioni del nervo alveolare, quaderni ANDI, 2010)

DIRETTO PER SEZIONE DEL NERVO
• SEZIONE PARZIALE: il danno è direttamente proporzionale alla quantità di fibre nervose lesionate e ha prognosi di ripresa di 6-12 mesi.
• SEZIONE TOTALE: generalmente la prognosi di ripresa funzionale è nulla perché la retrazione elastica dei monconi li allontana tra loro rendendo praticamente impossibile la rigenerazione assonale.

INDIRETTO
• PER COMPRESSIONE correlato all’edema e all’ematoma post-chirurgico, all’emorragia nel canale mandibolare o alla dislocazione di frammenti radicolari e/o ossei all’interno del canale mandibolare (la prognosi di ripresa funzionale è ottima e temporalmente variabile da alcune settimane ad un paio
di mesi).
• TERMICO PER SURRISCALDAMENTO dell’osso secondario all’utilizzo in profondità di strumentario rotante senza un adeguato raffreddamento.
• CHIMICO per sostanze istolesive (anestetico).
• DA STIRAMENTO dovuto al fatto che il nervo viene teso lungo il suo asse e parzialmente allungato. La prognosi di ripresa funzionale è più grave e comporta una ripresa di 3-6 mesi, mai completa.

AVULSIONE DELL’OTTAVO INFERIORE
Il motivo di tale correlazione eziologica (fra lesioni del nervo e estrazioni) è da ricercarsi in motivazioni di ordine anatomo-morfologiche: la continuità delle radici del terzo molare con
il canale mandibolare.
La conoscenza dell’esatto rapporto spaziale, attraverso una diagnostica radiologica precisa, ci permette di scegliere l’approccio chirurgico più corretto e meno traumatizzante per il NAI, avendo ben chiari i limiti spaziali entro cui lavorare con lo strumentario.

Qui il testo completo:
www.andi.it/files/2014/05/Quaderno5def.pdf



In sostanza, il fatto che lei stia riprendendo sensibilità è un buon segno.
Una delle cause potrebbe essere quella chimica, di una lesione diretta del nervo alveolare con la manovra di anestesia (tronculare) o di danneggiamento del nervo durante le manovre di estrazione.
Un'altra di una comporessione di una radice sul nervo durante le manore di estrazione, oppure di un danno della fresa chirurgica (se è stata utilizzata) , o un incauto colpo di bisturi.
La posizione del nervo rispetto alle radici, se dalla panoramica o dall'endorale appare una certa contiguità, può essere ben valutata PRIMA dell'interento eseguendo una rx tridimensionale (Cone Beam), e questo permette di scegliere la procedura più idonea per minimizzare i rischi.

Tale rischio, anche se minimo, deve comunque essere chiaro al paziente prima dell'effettuazione dell'avulsione.

Un chirurgo maxillo-facciale è sicuramente più abile di un normale dentista che non esegue estrazioni routinariamente, e ha più competenze per minimizzare i rischi.

La strada medico-legale è impervia, e non praticabile prima di avere la situazione stabile clinicamente (almeno 6 mesi).
Tenga conto comunque delle difficoltà, delle spese di giudizio e di avvocati, a fronte di un eventuiale risarcimento che, a mio parere, non giustifica l'impegno e terrà comunque conto dell'esecuzione o meno di tutti gli accertamenti necessari pre-cure e della gestione dell'immediato post-cure (cortisone e vitamine del gruppo B1).

Meglio una discussione franca con il dentista, anche considerato le spese di farmaci e di visite di consulenza e controllo che potrebbe sostenere, e il disagio nella normale vita di relazione e un eventuale accordo extragiudiziale direttamente con lui o con la sua assicurazione.
www.studioformentelli.it
Attività prevalente: Gnatologia e
Implantologia (scuola italiana)

[#5] dopo  
Dr. Enzo Di Iorio

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
FRANCAVILLA AL MARE (CH)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2010
Per come descrive la sintomatologia non sembrerebbe una lesione al nervo alveolare inferiore che avrebbe lasciato insensibile l'emilabbro e il mento del lato interessato. A mio parere si tratta di lesione di qualche ramo del buccale che decorre nella guancia con ampia variabilità di decorso. In tal caso la restitutio ad integrum e' la regola anche in caso di lesione totale in quanto avviene una reinnervazione vicariante ad opera dei vicini rami nervosi che son rimasti integri.
Innanzitutto si faccia visitare da un chirurgo orale che con il semplice esame clinico riuscirà ad avere un quadro chiaro della situazione e consigliarla al meglio.
Ben diverso e' il profilo di responsabilità tra una lesione del buccale rispetto a quella del nervo alveolare inferiore o peggio ancora del linguale.
Nel primo caso e' piu' che probabile che il fastidio sia rientrato prima che la documentazione sia giunta sulla scrivania del giudice.
Ma ritengo prematuro parlarne. Si faccia diagnosticare il problema da un chirurgo orale e poi nel caso potremmo esser più precisi.
Cordialità
Dr. Enzo Di Iorio
Chirurgo Odontoiatra specialista
enzodiiorio@hotmail.it

[#6] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
16% attualità
20% socialità
MONDOVI' (CN)
GENOVA (GE)
LIVORNO FERRARIS (VC)

Rank MI+ 84
Iscritto dal 2006
Potrebbe essere giusta l'ipotesi del dr. Enzo Di Iorio, e a questo punto occorre che lei descriva meglio la localizzazione della sia insensibilità.

Questa insensibilità alla coinvolge il mento, il labbro inferiore o la parte bassa della pelle che copre l'angolo della mandibola?

Se si, è verosimilmente il nervo aleolare inferiore, se no è molto probabile invece il meccanismo spiegato dal validissimo collega e amico.

www.studioformentelli.it
Attività prevalente: Gnatologia e
Implantologia (scuola italiana)

[#7] dopo  
Utente 417XXX

Salve e grazie a tutti per le risposte, mi avete molto tranquillizzata perchè ho capito finalmente di cosa si tratta e soprattutto che è risolvibile anche in tempi brevi.

Per rispondere al Dottor Formentelli, spiego meglio dove sono localizzati i miei sintomi.

La mancanza di sensibilità è relativa solo all'interno della parte bassa della guancia sinistra, il lato appunto dell'estrazione, e alla zona della gengiva adiacente all'estrazione, e al dente vicino. Sento come se fossero "gonfi" ma non lo sono.
Cosa strana, quando mi lavo i denti (gli incisivi) e strofino con lo spazzolino sento formicolare forte tutta quella parte di guancia.
Quando mangio qualcosa di freddo , ma anche a temperatura ambiente, sento come delle "scosse fredde" per tutta la guancia. La mancanza di sensibilità è quindi circoscritta a queste zone, e non sono coinvolti fortunatamente nè il mento nè il labbro o la lingua.

Quindi deduco che appunto l'ipotesi del Dottor Di Iorio sia esatta e posso tirare un grande sospiro di sollievo.

Ringrazio il Dottor Formentelli per avermi postato l'articolo, in effetti credo che il danno sia stato fatto nella fase di anestesia oppure nel taglio che è stato fatto internamente alla guancia per arrivare al dente. Mi si era formato comunque un grande ematoma su quella porzione di guancia esternamente. Non è stata utilizzata la fresa chirurgica (almeno credo) .....
Concordo sul consiglio di lasciar perdere eventuali azioni legali, dato che il danno è di lieve entità.

Non so se è ancora necessario fare una visita da un chirurgo a questo punto o basta la diagnosi via internet, credo che riguardi proprio una lesione di un ramo para-terminale del nervo buccale, così come spiegato dal Dottor Iorio.

Vista la vostra competenza e gentilezza mi verrebbe da chiederVi un parere su un altro danno causato ahimè sempre dallo stesso Odontoiatra, relativo ad un dente devitalizzato, ma per quello scriverò un altro post per non andare fuori tema.
Purtroppo non sono molto fortunata riguardo ai denti ultimamente.
Ma sarebbe bastato che il mio dentista avesse ascoltato e valutato i miei sintomi, come avete fatto voi. Meno male davvero che avete avuto la pazienza di rispondermi.

[#8] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
16% attualità
20% socialità
MONDOVI' (CN)
GENOVA (GE)
LIVORNO FERRARIS (VC)

Rank MI+ 84
Iscritto dal 2006

Alla luce delle precisazioni, confermo la correttezza dell'interpretazione del dr. Di Iorio
www.studioformentelli.it
Attività prevalente: Gnatologia e
Implantologia (scuola italiana)

[#9] dopo  
Utente 417XXX

Salve, ad oggi è passato circa un mese da quando vi ho scritto e 2 mesi circa dall'estrazione, ancora nulla è cambiato. Io prendo ogni giorno una pastiglia di vitamina b, ho notato solo che le sensazioni di caldo e freddo sono aumentate considerevolmente, nel senso che se mangio una cosa fresca la sento ghiacciata nel punto dove non ho sensibilità, mentre se mangio una cosa calda, la sento bollente e insopportabile.
Ma a livello di formicolii e di sensibilità la situazione è sempre la stessa, è come se avessi anestetizzato una parte di gengiva e di guancia.

Vi chiedo, è normale? Dovrei forse farmi prescrivere una visita neurologica e assumere farmaci neurotrofici?

[#10] dopo  
Dr. Enzo Di Iorio

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
FRANCAVILLA AL MARE (CH)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2010
Il recupero può richiedere tempi lunghi fino a un anno.
, a volte anche più. Per sua maggior tranquillità e per eventuali terapie adiuvanti più mirate un consulto neurologico o neurochirurgico sicuramente non guastano.
Cordialità
Dr. Enzo Di Iorio
Chirurgo Odontoiatra specialista
enzodiiorio@hotmail.it

[#11] dopo  
Utente 417XXX

Grazie mille!!
Cordiali Saluti

[#12] dopo  
Utente 417XXX

Buongiorno,

volevo aggiornarVi sulla mia situazione e mettere a disposizione informazioni che potrebbero essere utili a chi legge.

Mi è stata confermata la diagnosi da voi ipotizzata della compromissione del nervo buccale, e dopo mesi nei quali non c'è stato nessun miglioramento , mi è stato prescritto un integratore (non faccio nomi perchè so che non si può fare pubblicità) , a base di L-Acetilcarnitina e Acido Alfa Lipoico, il quale mi ha dato già dopo pochi giorni dall'assunzione dei miglioramenti a livello di sensibilità.

Per chi leggesse avverto che bisogna sempre sentire un parere medico prima di assumere qualsiasi integratore, poichè queste sostanze in particolare potrebbero causare seri problemi per chi soffre di patologie legate ai reni o alla tiroide, ma nel mio caso è stata una mano santa e spero di continuare a vedere miglioramenti.

Ringrazio tutti