Utente cancellato
buongiorno,
ho effettuato il dentalscan a seguito della rimozione di un dente, che per via di una non buona cura canalare aveva portato ad una infezione della gengiva sottostante.
il referto recita: alterazione focale dell'osso alveolare in regione periapicale 41-42, con aspetto misto litico/addensante, di circa 10 mm di DM; il reperto potrebbe essere compatibile con displasia del cemento ma necessita comunque di verfica clinica.

ora, il dentista mi aveva detto che per poter procedere a inserire un impianto al posto del dente rimosso avrei dovuto aspettare almeno sei mesi (ne sono passati tre) perchè l'infezione ha eroso l'osso sottostante.

ora leggendo il referto mi sono un po spaventata... può essere che questa alterazione focale dell'osso sia semplicemente dovuta a questa precedente infezione? oppure mi devo aspettare qualcosa di peggio?

grazie in anticipo

[#1] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Non è chiaro se il reperto radiografico era presente anche
in precedenza sugli incisivi inferiori,ancor prima della
terapia endodontica,oppure presente in seguito a quest'ultima.
La diagnosi differenziale andrebbe fatta con una cisti radicolare
ad esempio,ma credo che il suo dentista abbia già fatto queste
valutazioni.Se pare trattarsi di displasia del cemento,la cui eziologia è tutt'ora misconosciuta, anche se alcuni autori la rapportano ad eventi traumatici o infettivi, non susciterebbe controindicazione all' inserimento di impianti,effettuando
un controllo mirato nel tempo della zona in questione.
Dr. Luigi De Socio
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[#2] dopo  
427931

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grazie,
si, prima della rimozione del dente era presente una piccola cisti ( a detta del dentista) che poi ha fatto infezione al punto da gonfiare la gengiva.

a tre mesi dall'intervento la situtazione sembrava migliorata e, sembrava dall'ultima rx, che l'osso si stesse riformando.

ora il referto del dental scan mi ha un po gettato nello sconforto, non vorrei che la cisti si fosse evoluta in qualcosa di molto brutto.

[#3] dopo  
Dr. Enzo Di Iorio

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La displasia cementizia (la denominazione attuale più in uso con l'ultima classificazoione WHO CLASSIFICATION OF HEAD AND NECK TUMORS del 2005 è osseous dysplasias) è una entità nosologica ben definita, in pratica si tratta di un gruppo di lesioni displastiche fibro-ossee benigne. Caratteristiche sono le immagini radiologiche che in genere associate ad un esame clinico corretto consentono di far diagnosi.
Non ci è dato di sapere in un consulto on line se nel suo caso si tratti realmente di tale condizione patologica che è autolimitantesi e che in genere non richiede trattamento o degli esiti di un problema endodonico.
L'inquadramento diagnostico dovrebbe esser competenza di chi l'ha in cura e dalla diagnosi corretta scaturisce poi il conseguente piano terapeutico.
Laddove dovesse trattarsi realmentre di displasia cementizia, e come le ripeto non possiamo certo esser noi a dirlo, va detto che si trova letteratura scientifica che riporta tassi di fallimento implantari più elevati rispetto a quelli che si hanno posizionando gli impianti in osso sano.

Cordiali saluti
Dr. Enzo Di Iorio
Chirurgo Odontoiatra specialista
enzodiiorio@hotmail.it

[#4] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Mi pregio di effettuare un addendum al precedente consulto: laddove trattasi di DISPLASIA VERA concordo con il giovane
collega,ma se è una conseguenza di un problema endodontico
(leggasi cisti radicolare ),non vedo perchè non possa eseguire
terapia implantare.
Ripeto,occorre sempre una diagnosi eziologica corretta.
Ne parli col suo dentista che l'ha in cura.
Cordialità

Dr. Luigi De Socio
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