Utente 445XXX
Buongiorno;

Vi pongo una domanda riguardo ad una decisione che il mio dentista mi ha chiesto di prendere:

Ho 27 anni e a causa dell'apparecchio mobile, ormai sospeso perchè il di cui obbiettivo raggiunto, si è ritirata la gengiva (e a quanto ho capito la porzione di osso a cui il dente si ancora) interna del primo molare, scoprendo di conseguenza, solo dal lato del palato, la radice.

Premetto che non ho mai sofferto di problemi odontoiatrici, fino ad oggi, e patologie del cavo orale, e il dente in questione è perfettamente integro e sano, come lo è anche la gengiva dal lato della guancia;
il sopracitato dentista mi ha detto che tale molare è "perso", a parer suo, e che MOLTO difficilmente la gengiva tornerà a ricoprire la radice, anzi vorrebbe anticipare lui tramite una estrazione la caduta che, sempre a parer suo, appare certa e non troppo distante (il dente NON presenta ad oggi movimenti anti-fisiologici in sede).

A causa di un ascesso mi ha praticato un curettage in tale zona (motivo per il quale si è accorto solo ora del problema), pratica che ha risolto il problema infettivo ma peggiorato le condizioni del dente, inquanto ora provo dolore ai minimi sbalzi di temperatura (per farvi capire, l'acqua a temperatura ambiente provoca fastidi non indifferenti); aggiungo che la masticazione come pura espressione meccanica non mi crea nessun tipo di dolore, solamente le temperature calde o fredde.

Semplicemente quindi vi chiedo, è auspicabile consultare un altro parere medico prima di dare il consenso ad una estrazione e ad un conseguente costoso impianto artificiale? Non esistono terapie per ripristinare la condizione ottimale della gengiva, siano esse anche chirurgiche?

Grazie della pazienza dedicatami,

Distinti e sinceri saluti

[#1] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Salve,innanzitutto va posta una diagnosi del perché si sia creato
un problema parodontale ( forse iatrogeno) e va valutata la possibilità di un trattamento congruo.Per la sensibilità va intrapresa una terapia endodontica,per il problema parodontale sentirei il parere di un Collega PARODONTOLOGO.
Buona Serata
Dr. Luigi De Socio
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[#2] dopo  
Utente 445XXX

La ringrazio per la risposta, la sensibilità posso immaginare derivi dal colletto dentale scoperto, secondo alcune prove empiriche che ho provato sulla mia persona sono ipersensibile solamente in quella zona.
Non immaginavo esistesse uno specialista PARODONTOLOGO, ne cercherò uno nelle vicinanze immantinente.

In attesa di tale parere sospenderò la decisione in merito all'estrazione. grazie ancora.

[#3] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Gentile utente, l'avulsione è l'ultima spiaggia, la conservazione endodontica e da preferire perché ha un minor costo biologico. Tutti gli odontoiatri hanno studiato la parodontologia e in Italia non troviamo una specializzazione universitaria, possiamo trovare odontoiatri che si occupano principalmente di parodontologia.
Dr. Diego Ruffoni
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[#4] dopo  
Utente 445XXX

Grazie per l'ulteriore parere, sapendo ovviamente che non si possono consigliare terapie senza un'ispezione diretta della patologia, posso comunque chiedere quali trattamenti, secondo la vostra esperienza, si possono esplorare in casi come quello in oggetto? Chiedo questo per avere un'idea quantomeno generale qualora me ne proponessero gli specialisti presso i quali effettuerò la visita.

[#5] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Esistono diverse possibilità che credo sia opportuno farle valutare dal Parodontologo previo un esame accurato del caso.

Saluti
Dr. Luigi De Socio
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