Utente 124XXX
Salve, descrivo brevemente e in modo esaustivo la questione:

ho notato un arrossamento alla gengiva che permaneva da ormai troppo tempo (circa un anno) inoltre si ampliava sempre più, mi sono rivolto al mio dentista il quale mi tranquillizzava dicendomi che non era nulla, ma io ho insistito per la rimozione della parte ( 3 mm + 2 di margine) facendola analizzare.
L'analisi riporta questa descrizione: BIOPSIA CAVO ORALE, frammento di mucosa orale con ACANTOSI, PARACHERATOSI dell'epitelio, fibrosi e modesta flogosi linfoplasmacellulare del corion. LESIONE IPERPLASTICA.

Mi dissero (dentista e analista) che non era nulla di particolare e da miei studi (ho cercato di informarmi più possibile) effettivamente non c' era nulla di cui preoccuparsi se non che ad oggi ( a distanza di circa un anno dalla rimozione della parte interessata) la lesione si è RIFORMATA nello stesso punto e delle stesse dimensioni.

La logica mi porta quindi a pensare che la questione non sia poi così "tranquilla", se si è riformata c'è qualcosa che non va per verso giusto.

Chiedo quindi a chi ne sa più di me un consulto.
Non so se l' ODONTOIATRIA sia la giusta specialità per affrontare il caso; Diversamente inserirò la domanda nella sezione specifica (ho pensato alla dermatologia che potrebbe anche essere competente, che dite?)

Ringraziando saluto cordialmente.

[#1] dopo  
Dr. Enzo Di Iorio

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Gentile utente fare diagnosi di una lesione e' come comporre un puzzle in cui tutte le tessere devono trovare la giusta collocazione per dare una visione d'insieme che sia chiara e univoca nell'interpretazione.
Lei ci riferisce del quadro istologico che è abbastanza aspecifico tanto che nel referto l'anatomo patologo non si sbilancia in una diagnosi.
Le altre tessere del puzzle son rappresentate da esame clinico, anamnesi, esami strumentali ( radiografie ed eventuali esami di secondo livello).
Se tutte le tessere non vengon ricomposte e assemblate correttamente non sarà possibile fare una diagnosi.
Lo specialista di riferimento e' l'odontoiatra che si occupa di patologia orale, disciplina questa che non tutti amano praticare.
Leggo che è della provincia di Bari, se non ha uno specialista di riferimento, all' Università di Bari potrà trovare nel prof. Favia un ottimo interlocutore per problematiche di Patologia e Medicina Orale.
Cordialità
Dr. Enzo Di Iorio
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[#2] dopo  
Utente 124XXX

Anzitutto LA RINGRAZIO VIVAMENTE per la sua opinione e per l'indicazione relativa allo specialista di riferimento, con l'occasione aggiungo che a livello radiografico non risulta nulla, vi è una situazione NORMALE.
Cosa sarebbero gli esami di secondo livello e quali dovrei eseguire?
Grazie.

[#3] dopo  
Dr. Enzo Di Iorio

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Gli esami di secondo livello son tac risonanze ed eventuali altre indagini strumentali possano servire a indagare un dubbio diagnostico emerso da un esame piu' semplice e routinario come una panoramica ad esempio.
Dr. Enzo Di Iorio
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[#4] dopo  
Utente 124XXX

Nonostante avessi letto già da tempo il suo commento ho mancato di ringraziarla nuovamente. Eccomi qui. Grazie.

[#5] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Gentile utente, la biopsia di un anno fa è acqua passata, il tutto era inquadrato come un callo da trauma e quando si rimuove la lesione e bene rimuovere tutto ciò che può dare trauma. Ora la lesione si è riformata occorre nuova biopsia, perché qualcosa potrebbe essere cambiato.
Dr. Diego Ruffoni
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[#6] dopo  
Utente 124XXX

Callo da trauma? si tratta della gengiva superiore esterna (quella a contatto con la guancia) sopra il canino, non vedo cosa abbia potuto "essere il trauma" , infatti la sua stessa opinione ebbe il mio odontoiatra.
Oggi non so cosa fare se non una nuova biopsia della parte che nuovamente si deve asportare.
Comunque Ringrazio per l'attenzione posta al mio problema.

[#7] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Spazzolino? o dente senza corretto equatore? che permette al cibo di sfregare sulla gengiva! in qualunque caso ora se c'è una nuova lesione, occorre biopsia.
Dr. Diego Ruffoni
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[#8] dopo  
Dr. Enzo Di Iorio

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L' istologia pregressa era troppo aspecifica.
Se la lesione e' di nuovo presente va rimossa e analizzata. Il referto dell'istologico deve esser integrato a informazioni derivanti da esame clinico anamnesi e reperti radiologici.
Noi on line non possiamo purtroppo aiutarla più di tanto.
Dr. Enzo Di Iorio
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