Utente 476XXX
Salve,
da circa 8 anni soffro di alitosi cronica.
Premetto che ho un'accurata igiene orale: utilizzo spazzolino elettrico, filo interdentale, scovolino, pulisci lingua, dentifricio e collutorio specifici per alito cattivo.
Bevo giornalmente 1,5 litri di acqua oligominerale e seguo una dieta varia e bilanciata. Non fumo e non bevo alcolici.
Mi capita spesso di avere la sensazione di "bocca impastata" e una continua necessità di espellere del muco bianco/trasparente e schiumoso. Sulla lingua si forma una patina bianca, specialmente in fondo, che puntualmente rimuovo durante le manovre di igiene orale.
Ho eseguito i seguenti esami:
-Oto-rino-oro-faringo- laringoscopia e rinofibroscopia bilaterale ( esito ipertrofia dei turbinati nasali inferiori e dismorfia del setto nasale modica a forma di cresta a destra )
- Prick test verso inalanti ( esito Negativo );
- TC massiccio facciale per seni ( esito ipertrofia della mucosa del turbinati inferiore sn. Non erosioni delle pareti ossee. Non livelli adroerei );
Sono stato sottoposto quindi a decongestione funzionale dei turbinati con radiofrequenza in anestesia locale.
La respirazione è migliorata, ma i problemi dello scolo retronasale e dell' alitosi sono rimasti.
Ho eseguito quindi altri esami:
- RX apparato digerente primo tratto ( esito transito esofageo regolare, si escludono estroflessioni diverticolari, formazione di qualche reflusso gastroesofageo, assenza di ernia iatale, stomaco con valida peristalsi e pareti ben distensioni );
- Tampone linguale ( esito Negativo );
-Test del respiro con urea per la ricerca di Helicobacter Pyroli ( esito Negativo ).
Ho utilizzato spray nasali di ogni tipo, effettuato cure termali e un ciclo con Bactoblis per ristabilire la flora orale, ma tutti senza risultati soddisfacenti.
Il problema dell'alito cattivo è rimasto e mi crea forti disagi in ambito sociale e lavorativo.
Spero pertanto possiate aiutarmi nel trovare una soluzione definitiva. Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Gentilissimo utente, speriamo che tutti questi accertamenti per una alitosi, non siano stati prescritti con il SSN e pagati da tutti i contribuenti. Ricordiamoci che una blanda alitosi a qualche ora dai pasti è fisiologica e non è una brutta malattia. Tra tutte le visite e accertamenti non cita il gold standard, la visita odontoiatrica, a cui le consiglio di sottoporsi; mi raccomando ricerchi un odontoiatra privato che non proponga la visita gratuita.
Dr. Diego Ruffoni
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[#2] dopo  
Utente 476XXX

La ringrazio per aver risposto al mio consulto.
Tengo a precisare che tutte le visite e gli accertamenti eseguiti sono stati pagati di tasca mia, proprio per garantire la massima accuratezza.
Riguardo la visita odontoiatrica, mi sembrava scontato menzionarla. Comunque le posso dire che ho cambiato tre dentisti e cinque otorini, tutti privati.
Eseguo due volte l'anno, una seduta di igiene professione della durata di un'ora.
L' ortopantomografia fatta dal mio attuale dentista, riscontrò un piccolo granuloma in corrispondenza di un molare precedentemente devitalizzato ( ma evidentemente non pulito bene ) e ha proceduto con l'estrazione e la relativa cura antibiotica. Da allora ho eseguito diverse visite di controllo e l' unico problema che ha potuto constatare l'igienista ( dopo averlo fatto presente ) è una leggera secchezza delle fauci.
Mi ha consigliato quindi di utilizzare dentifricio e collutorio a base di aloe vera e dei prodotti specifici per chi soffre di xerostemia ed eliminare quelli contenenti alcol. I miglioramenti ci sono stati, anche se non avevo mai una sensazione di bocca pulita. Da quel punto di vista ho trovato un buon compromesso utilizzando dei prodotti specifici per alitosi che non vanno a seccare la mucosa orale.
Ovviamente bevo costantemente acqua e all'occorrenza mastico chewin gum per aumentare la salivazione.
Lei sostiene che una blanda alitosi a qualche ora dai pasti è fisiologica. Tuttavia ho notato che dopo aver mangiato, ho la sensazione di avere la bocca più idratata e quindi l'alito migliora.
A distanza di mezz'ora dai pasti, lavo sempre i denti come raccomandato dagli esperti.
A questo punto mi domando, quale possa essere la causa scatenante di questa altiosi, che ricordo non è presente solo in determinati momenti della giornata, bensì costante e da così tanti anni ?

[#3] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Bene, i suoi chiarimenti sono graditi ed è bene far capire agli utenti che gli accertamenti con il SSN vanno utilizzati con buon senso e non sprecati. Privatamente in questo caso, lei può tentare di raggiungere tutti gli obiettivi che desidera e ha fatto bene nel sottoporsi a questi accertamenti. Quello che è ovvio per lei, per noi potrebbe anche non essere. Ci sono dei punti che andrei approfondire, la riabilitazione del dente perso e la valutazione di un affollamento dentale con esclusione di presenza di malattia parodontale; chiaramente questi esiti devono essere certificati da professionisti dedicati a queste materie. L'igienista dentale affidabile è solo colui che possiede la laurea o l'abilitazione, altrimenti rischia di ritrovare chi non sa distinguere un iposalivazione da una xerostomia ricevendo prescrizioni senza fondamenti scientifici e solo prettamente pubblicitari. Se arrivasse a chiarire, in modo serio, i punti per me dubbi, dopo visita con visione degli accertamenti escluderei che lei soffra di alitosi di origine patologica, sospettando l'origine fisiologica. Vedo che lei è motivato a voler risolvere il problema, ma non vedo i passi principali corretti per risolverlo.
Dr. Diego Ruffoni
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[#4] dopo  
Utente 476XXX

Mi fa piacere che alcuni aspetti, magari ovvi per me, siano stati chiariti.
Per quanto riguarda quei punti che lei consiglia di approfondire, posso dire che lo staff dello studio dentistico dove mi rivolgo abitualmente è altamente qualificato e professionale. L'ho scelto dopo un'attenta valutazione tra i tanti dentisti della mia zona.
Mi ha proposto ovviamente un impianto in titanio, dopo l'estrazione del dente, ma per il momento preferisco rimandare ( anche per una questione economica ).
Non ci sono problemi di affollamento dentale, anzi pur non avendo mai portato l'apparecchio, ho un'ottima dentatura.
Riguardo il sospetto di una malattia parodontale, posso affermare che ho sempre avuto le gengive un po' rosse, ma mai sanguinanti.
Le spazzolo quotidianamente e ho utilizzato anche collutori a base di clorexidina 0.20 e acido ialuronico per tentare di sfiammarle e allo stesso tempo idratarle, ma senza un grande successo.
La stessa igienista mi consigliò di effettuare un'ecografia delle ghiandole salivari, per scongiurare qualche malattia di tipo autoimmune come la sindrome di Sjogren.
Secondo lei può essere utile eseguire questo tipo di esame ?
Informandomi su internet, ho letto che la somministrazione di lattoferrina mediante compresse orosolubili sta emergendo come trattamento innovativo ed efficace nella cura dell’alitosi, in quanto ristabilisce la concentrazione fisiologica della lattoferrina nella saliva ed è stato dimostrato da trial clinici eseguiti proprio qui in Italia.
A tal riguardo lei cosa ne pensa ?
Ricordo sempre che i sintomi principali di cui soffro, sono scolo retronasale, patina bianca sulla lingua e conseguente alitosi.
La ringrazio nuovamente per la sua disponibilità.

[#5] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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La diagnosi di S. S. non si accerta in primo livello con l'ecografia. Ricercare in internet senza diagnosi certa è dispendioso e porta a sottoporsi a dei tentativi empirici di cura, che potrebbero essere inutili o dannosi per la sua salute. Le consiglio di ricercare una diagnosi certa, di stare alle indicazioni mediche e di non disperdere finanze inutilmente, per poi non affrontare una riabilitazione protesica che le è stata indicata. L'alitosi difficilmente porta a compromettere il suo stato di salute, l'avvenuta amputazione del dente la potrebbe compromettere.
Dr. Diego Ruffoni
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[#6] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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A mio parere il problema non va ricercato in rare patologie specialistiche di nicchia, ma solo inquadrato diversamente. L’alitosi occasionale non costituisce un problema come non lo sono, se occasionali, l’Otite, la parotite, la rinosinusite, la tonsillite, la tosse: lo diventano se il problema ricorre, e diventa Otite Media Acuta Ricorrente (OMAR), parotite ricorrente, ostruzione nasale cronica, tonsillite “semi-chirurgica”, tosse cronica.
Così accade se l’alitosi, in sé banale, è quotidiana.
A mio parere, come per le altre patologie summenzionate refrattarie al trattamento, la soluzione può stare in bocca.
Al Dentista, però , non va chiesto (solo) di curare la carie, ma di sincerarsi dell’esistenza di uno schema di respirazione orale primaria (ROP) e di una malocclusione , che possono intervenire come concausa di molti quadri patologici considerati causa di alitosi, e soprattutto della loro ricorrenza e cronicizzazione pur in presenza di ottime cure di ottimi colleghi.
Nella patogenesi delle rinosinusiti croniche é da tutti accettato il ruolo dei "disturbi di ventilazione". Fra questi talvolta si trascura l'ipotesi puramente disfunzionale, cioè la presenza di uno schema respiratorio orale anziché nasale, specie di notte quando la vigilanza individuale cade. In pratica lo schema interpretativo abituale é: il naso é chiuso, quindi il paziente é costretto alla respirazione orale. Terapia: apriamo il naso (mucolitici, cortisonici, adenoidectomia ecc.). Esiste però anche la possibilità che il paziente abbia acquisito primariamente per vari motivi uno schema respiratorio orale. In pratica è possibile che tenga abitualmente la bocca aperta, ma non perché il naso é chiuso. In questi casi l'aria inspirata, potendo scegliere due vie di ingresso, per un principio di meccanica dei fluidi preferisce il transito a minori resistenze, cioé quello attraverso a bocca. Questo, oltre a facilitare con il salto dei filtri nasali varie patologie della gola, esclude la ventilazione nasale, e configura il "disturbo di ventilazione" da tutti accettato come importante elemento patogenetico delle rinosinusiti croniche. In questi casi, quindi, il naso si ammala secondariamente alla respirazione orale, perché a causa di quest’ultima non viene ventilato. Il paziente non apre la bocca perché il naso è chiuso, ma gli si tappa spesso il naso perché la bocca è aperta.
Inoltre, quando si respira con la bocca anziché con il naso, una considerevole quota di aria inspirata salta il fisiologico filtro costituito dall'epitelio nasale ciliato e , senza essere preriscaldata umidificata e filtrata nelle fosse nasali e nei seni paranasali, investe la gola, irritandola cronicamente, dapprima con meccanismo fisico, ma successivamente anche i batteri (anche quelli responsabili dell’alitosi) sono facilitati ad entrare e ad insediarsi in maniera cronica o ricorrente in bocca e nelle vie respiratorie. Il respiro orale genera la secchezza della bocca, eliminando il ruolo difensivo e “detergente” della saliva, il che favorisce anche l’alitosi.
Altra causa di alitosi può essere il russare notturno con apnee ostruttive nel sonno (OSAS) : del resto, l’OSAS è spesso collegata all’ostruzione nasale e all’ipertrofia adenotonsillare. La soluzione dell’alitosi in questi casi va di pari passo con la soluzione del russare e dell’Apnea nel Sonno (OSAS).
Non è appurato con certezza se il Reflusso Gastro Esofageo (GER) può essere causa di alitosi. A volte però il GER è secondario all’apnea ostruttiva e all’aumento delle resistenze delle alte vie respiratorie, (UARS) , per la depressione inspiratoria che si genera nelle basse vie aeree per vincere quelle resistenze e che, a seguito dell’ostruzione a livello faringeo, si trasmette nell’esofago e nello stomaco.
Se lei si riconoscesse negli aspetti descritti,(eventualmente mi faccia sapere) le suggerirei di rivolgersi anche ad un dentista esperto in problemi respiratori e nel sonno.
Cordiali saluti ed auguri.

Apra eventualmente anche questi articoli:
https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1484-alitosi.html
https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/983-problemi-naso-volte-causa-sta-bocca.html

Su una possibile disfunzione delle ghiandole salivari, apra questo articolo:
https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1217-parotite-ricorrente-calcoli-salivari-colpa-denti.html
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com

[#7] dopo  
Utente 476XXX

Vorrei innanzitutto esprimere la mia gratitudine nei confronti di entrambi i medici che si sono offerti nel rispondere ai miei quesiti.
In merito al consiglio datomi dal Dr. Ruffoni, posso dire che seguirò i suoi suggerimenti, magari rivolgendomi ad un altro dentista ed esponendo in maniera chiara i miei problemi ( a volte riferire di un' alitosi può essere fortemente imbarazzante ), con la speranza di arrivare ad una diagnosi più accurata.
Riguardo la risposta del Dr. Bernkopf, devo dire che è stata molto esaustiva e allo stesso tempo istruttiva.
Avevo già letto gli articoli scientifici che mi ha proposto e sinceramente non mi riconosco nelle patologie da lei citate.
Ovviamente chiederò al mio dentista di diagnosticare ed eventualmente escludere la presenza di problemi respiratori o di malocclusione.
Sono d'accordo sul fatto che un'ulteriore visita odontoiatrica sia necessaria, tuttavia supponendo che la causa dell' alitosi non sia da ricercare in bocca, a quale altro specialista mi potrei rivolgere ?
Considerando sempre che ho cambiato cinque otorini ed essendomi già sottoposto alla serie di accertamenti sopra menzionati.
Ci sono degli esami specifici per accertare con sicurezza l'origine dell'odore sgradevole emesso durante la respirazione ?

[#8] dopo  
Utente 476XXX

Aggiungo inoltre la mia perplessità in merito alla sensazione di "bocca impastata" e alla continua necessità di espellere del muco bianco/trasparente e schiumoso, con conseguente formazione di patina bianca sul terzo medio della lingua.
Può essere questa la causa della mia alitosi ?
Che tipo di accertamenti sono utili in questo caso e quali sono le relative cure ?

[#9] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Iscritto dal 2013
Occorre la diagnosi del tipo di alitosi a carico dell' odontoiatria che poi valuterá anche la patina bianca.
Dr. Diego Ruffoni
http://www.dott-diego-ruffoni.it/