Utente 406XXX
Salve, vi scrivo in merito ad una visita di controllo effettuata questa mattina presso lo studio dentistico che abitualmente mi segue.
Poichè il mio bite (soffro di bruxismo) si è parzialmente usurato (in un punto è comparsa una crepa e in un altro un bordo si è "separato" lievemente formando una piccola tasca), mi era stato preso appuntamento per controllarlo.
Poichè ieri avvertivo un pò di dolore a un molare superiore (il sesto dente a sinistra) ho ritenuto opportuno chiedere di controllarlo per verificare se ci fosse una carie o se il dolore fosse solo dovuto ad un'infiammazione.
Dopo un breve controllo, mi è stato detto che il dolore probabilmente derivava da un problema alla gengiva, che si è parzialmente ritirata, il che, mi è stato detto, potrebbe essere all'origine della sensibilità.
L'igienista mi ha quindi chiesto se avessi dolore durante la masticazione e le ho spiegato che ne avevo durante lo spostamento laterale.
Mi ha quindi fatto fare una prova di masticazione con le cartine coloranti per verificare i contatti e ha, in conseguenza, deciso di ridurre un precontatto che, a suo dire, poteva causare il dolore andando a toccare più volte nello stesso punto durante la masticazione.
Adesso avverto una certa sensazione di fastidio in quel punto, come se il punto di contatto mi mancasse e il dente e l'opposto inferiore non si toccassero saldamente. Se appoggio qualcosa tra i due denti, ad esempio un pezzettino di pane, la cosa mi dà sollievo.
Quello che volevo chiedere è se è normale che si possa provare una sensazione di questo tipo, a causa della riduzione del precontatto, ed è necessario magari attendere qualche giorno per abituarsi, oppure mi devo allarmare perchè indica una chiusura non corretta a causa di un lavoro errato?

[#1] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Non è normale che un igienista si sostituisca al dentista ed effettui arbitrariamente senza alcuna nozione di Gnatologia un molaggio di un "verosimile precontatto," per di più in un bruxista.Ora deve far ricontrollare l'occlusione (le cartine non sono il miglior metodo)perché potrebbero scatenarsi sintomi ATM e provvedere a "correggere "quanto inopinatamente eseguito.
Cordiali Saluti
Dr. Luigi De Socio
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[#2] dopo  
Utente 406XXX

La ringrazio per la celere risposta.
Quale metodo è da considerarsi più preciso e corretto per la verifica dell'occlusione? Mi è sempre stata controllata solo con le cartine.
In caso una molatura errata mi abbia alterato negativamente l'occlusione, quali sono plausibilmente i metodi più giusti per correggerla?

[#3] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Il metodo più affidabile è il T-scan che dovrebbe essere nell'armamentario di tutti i dentisti,dal protesista allo Gnatologo.
Va fatta una analisi occlusale e successivamente,dopo aver montato i modelli del paziente (registrati con arco facciale) in articolatore,valutare come e dove "aggiungere" quanto tolto.Spero che il suo dentista sia competente in Gnatologia.
Cordiali Saluti
Dr. Luigi De Socio
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[#4] dopo  
Utente 406XXX

Mi consulterò con lo studio esigendo una valutazione direttamente dal titolare.
Qualora non fosse possibile, cercherò uno gnatologo competente in zona Torino e provincia.
La ringrazio per le delucidazioni.

[#5] dopo  
Utente 406XXX

Mi sono recato presso il mio abituale studio.
Innanzitutto, mi è stato fatto presente che la molatura è stata effetuata sul materiale di una precedente otturazione e non sul dente vero e proprio.

Il titolare dello studio ha immediatamente cominciato a smussare un paio di incisivi. Ho chiesto subito di non effettuare molature ma mi ha detto che non stava molando contatti ma solo smussando leggermente un paio di spigoli con una testina arrotondata in quanto avrebbero potuto danneggiare i denti opposti.
Ha poi fatto prove con le cartine colorate e quindi detto che andava operato un molaggio selettivo.
L'ho fermato chiedendo se non si potesse rialzare il punto molato invece di operare in modo irreversibile, e lui mi ha fatto fare prove usando cartine coloranti blu e rosse e mi ha detto che i contatti in rosso erano quelli, a suo avviso, assolutamente da non toccare, mentre i segni blu mostravano precontatti che ostruivano lo slittamento dei denti. Mi ha quindi messo una cartina tra i molari e premolari superiori e inferiori invitandomi a far slittare la mascella lateralmente verso l'esterno, facendomi vedere come alla mia destra la cartina, così, si sfilava, mentre a sinistra si strappava, a causa, a suo dire, di tali precontatti.

Ho fatto presente che mi sono informato e mi risulta che diversi gnatologi siano scettici in merito ai molaggi selettivi, in quanto potenzialmente problematici e non reversibili, e spiegato come mi sia stata fatta presente l'importanza di effettuare misurazioni e montaggio di un modello in articolatore per valutare una possibile ricostruzione di quanto rimosso, e mi è stato risposto che sarebbe poco praticabile oltre che molto costoso, in quanto "bisognerebbe rimuovere tutte le otturazioni e i lavori precedenti e rifare tutta la dentatura", e che prendere impronte, montare su articolatore, fare le prove sullo stesso, rialzare la dentatura sarebbe un lavoro che prenderebbe in considerazione per un bulimico che ha lo spessore dei denti paricolarmente compromesso a causa degli acidi o per un forte bruxista di lunga data coi denti molto più consumati dei miei, giacchè il ridotto spessore dei denti non permetterebbe un molaggio.

Il dentista mi ha quindi chiesto quanti anni avesse lo gnatologo che mi ha consigliato in tal senso, mi ha raccontato di sue esperienze personali negative con i due più grandi luminari di gnatologia statunitensi anni fa e dei danni che molaggi selettivi effettuati secondo vecchi criteri avevano fatto a lui stesso, gli ho menzionato il T-Scan e mi ha detto che lo possiede e conosce bene lo strumento, e che ritiene più preciso ancora un sistema di elettromiografia particolare e che ha discusso approfonditamente di entrambi nel suo libro (pubblicato l'anno scorso, se non erro).

Mi ha quindi spiegato che non sono un "prima classe" ma qualcosa di più vicino a un "testa a testa", con denti "molto anatomici, serrati e con molari dal pronunciato dislivello tra cuspidi e fosse", mi ha mostrato con uno strumento metallico, una specie di livella, che la mia arcata è un paio di millimetri più alta alla mia sinistra, mi ha fatto mettere il mio bite e fare delle prove di forza con bite e senza, per mostrarmi come esercitassi più forza col bite.
Infine mi ha detto che sono a posto con il bite, che va benissimo così e mi ha congedato, aggiungendo, scherzosamente, di dire a chi mi ha consigliato di leggere il suo libro, dicendo che lui è sempre aperto ad eventuali confronti.
Ho lamentato che però accusavo acufene e dolore agli incisivi inferiori dal molaggio, e mi ha fatto quindi sabbiare il bite per allargarlo leggermente.

Alla fine della cosa, io continuo ad accusare qualche fastidio, temo di aver ricominciato a bruxare intensamente (cosa che prima era diminuita sensibilmente da parecchio tempo, specie dopo l'uso del bite per un certo periodo e dopo un lieve molaggio di alcuni precontatti operato da un dentista che collaborava con lo stesso studio un paio di anni fa), ho acufene costante all'orecchio sinistro da 10 giorni, mi sono assopito involontariamente una sera prima di indossare il bite e il giorno dopo avevo la muscolatura della mascella dietro a destra indolenzita e gonfia.

[#6] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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"'...Il titolare dello studio ha immediatamente cominciato a smussare un paio di incisivi..."

"....Ha poi fatto prove con le cartine colorate e quindi detto che andava operato un molaggio selettivo...."

"...Mi ha quindi messo una cartina tra i molari e premolari superiori e inferiori invitandomi a far slittare la mascella lateralmente verso l'esterno, facendomi vedere come alla mia destra la cartina, così, si sfilava, mentre a sinistra si strappava, a causa, a suo dire, di tali precontatti....."

.....Si sfila perché in lateralita' a destra FORSE non vi sono contatti,a sinistra"strappa"perche' FORSE ci sono i contatti....E comunque non voglio commentare ulteriormente,perché ritengo corretto che prima di ogni atto medico od odontoiatrico(TERAPIA) a monte vi deve essere una DIAGNOSI supportata da esami clinici e strumentali validi.

Sarei curioso di sapere chi è il suo Gnatologo,ma forse ho intuito(e se è chi penso il libro l'ho già letto .....!)Comunque il molaggio selettivo è universalmente contoindicato nel bruxismo.Le consiglio di rivolgersi altrove per un parere clinico diverso.Consulti sul sito alla voce Gnatologi quello più vicino alla sua residenza.Tra l'altro a Mondovì vi è un ottimo Collega.....che consiglio vivamente.
Cordiali Saluti ed Auguri
Dr. Luigi De Socio
Specialista in Odontoiatria
Perfezionato in Ortodonzia
Perfezionato in Gnatologia

[#7] dopo  
Utente 406XXX

Gentile Dr. De Socio (ed eventuali colleghi che volessero intervenire) scrivo per aggiornarla in merito all'andamento della situazione.

Ho preso appuntamento presso uno specialista in ortodonzia e gnatologia in zona dopo aver fatto qualche ricerca che mi hanno anche detto avere un approccio più "conservativo" e meno "distruttivo", onde evitare molature selvaggie.
Purtroppo, lo studio non aveva disponibilità fino a settembre, a causa delle ferie estive.

Nel frattempo, mi si è crepato uno dei due incisivi anteriori, con una piccola frattura a un angolo, che ho dovuto far cementare e ricostruire parzialmente con composito. Mi è stato detto che il dente, se si è crepato, era già abbastanza compromesso. Mi sbaglierò, ma a mio avviso, l'accentuarsi del bruxismo in seguito ai problemi di occlusione di cui le accennavo hanno provocato la cosa.

Nel frattempo, i sintomi che le avevo indicato sembravano diminuiti. Acufene sparito e fastidio praticamente sparito.
Unico problema, il bite notturno che utilizzo mi dava un pò fastidio, ultimamente.
Speravo che i denti si fossero "assestati" adattandosi un pò, ma da lunedì scorso, ho manifestato un fastidio alle gengive di due denti che ho devitalizzati e incapsulati (ultimo premolare e primo molare nell'emiarcata superiore alla mia DX) e del molare opposto, sull'arcata inferiore. Non mi era chiaro quale dei tre denti fosse la causa, perchè il lieve dolore era piuttosto diffuso. Ho acquistato del Curasept e usato con cura il filo interdentale, sperando il problema migliorasse.

Invece, da un paio di giorni mi si è leggermente gonfiata la guancia. Esternamente, si nota solo un lievissimo gonfiore, ma soggettivamente provo una sensazione di tumefazione, senza dolore, come se la zona tra la mandibola e le gengive in alto alla mia DX fosse anestetizzata o reduce da un trauma. Provo dolore se, dall'esterno della guancia, spingo col dito verso appena all'interno e premo dal basso verso l'alto, contro lo zigomo.
Ho anche notato una sensazione fastidiosa agli incisivi superiori da quel lato, come se ci fosse del cibo fra i denti.

Temendo un ascesso, ho effettuato una panoramica e l'ho inviata allo studio che mi segue abitualmente (non ho potuto prendere appuntamento perchè stavano giusto per chiudere per le ferie), e il titolare mi ha detto, al telefono, che da questa non ravvisava granulomi o infezioni e mi ha sconsigliato di prendere antibiotico, dicendo che era probabile che fosse solo un'infiammazione causata dal forte stress meccanico all'articolazione e alla muscolatura causato da malocclusione e bruxismo (mi ha fatto notare che ho ho i condili piuttosto stretti e che detto che ha notato che serro i denti esercitando molta forza, il che sottopone le articolazioni e i denti a forte stress meccanico), dicendomi di prendere dell'Oki per sfiammare e che si potrebbe pensare di effettuare un'elettromiografia e farla valutare da un esperto di sua fiducia per poi effettuare un modello da montare in articolatore e fare qualche valutazione in merito (come lei stesso mi aveva consigliato inizialmente e io avevo a lui suggerito, peraltro).

Per maggior sicurezza, ho comunque voluto far vedere il problema di persona e ho preso appuntamento urgentemente con uno studio dentistico in zona, dove ieri mattina, oltre a controllare la panoramica (da cui mi han confermato che non parrebbero evidenti problematiche particolari), mi hanno fatto una rx endorale periapicale per valutare la situazione.
Secondo l'odontoiatra, il premolare (che era stato devitalizzato e incapsulato con perno moncone a causa di una frattura, e si era in seguito nuovamente fratturato, evento in seguito al quale mi era stato ricementato ma mi era stato detto che prima o poi avrei comunque probabilmente dovuto togliere) è, cito testualmente, "a fine corsa" e potrebbe essere all'origine del problema.
Mi ha inoltre detto che, pur essendoci una visibile erosione dovuta al bruxismo, questa non le pareva di entità molto grave e che i contatti, fatte prove con le cartine, sembrano assolutamente a posto. Ha anche aggiunto che secondo lei non si ravvisa un problema nello scivolamento laterale o anteriore tale da dover effettuare un molaggio selettivo e che, plausibilmente, sarebbe solo da rialzare, magari di pochissimo, il punto dove è stato effettuato il molaggio per correggere la malocclusione.
Mi ha controllato il bite notturno che utilizzo, facendo anche prove con le cartine, e mi ha detto che secondo lei va benissimo.
Ho chiesto se vada bene continuare con Oki e ghiaccio per il gonfiore e il fastidio, quantomeno fino alla fine del periodo estivo, in attesa di valutare un eventuale intervento sul premolare, e mi ha detto di sì.

Nel pomeriggio mi sono appisolato senza bite e ho notato comunque segni palesi di bruxismo (in dormiveglia, prima di svegliarmi, mi sono accorto che sbattevo le arcate a scatto) e sebbene ieri il gonfiore fosse diminuito, ho notato che stamattina è di nuovo leggermente aumentato.
Ho questa fastidiosa sensazione di gonfiore che va dall'occhio a sopra alla gengiva e, orizzontalmente, dall'esterno della narice sino a dietro la guancia. È una sensazione simile a quando l'anestesia dentale si affievolisce e la parte è ancora lievemente anestetizzata e un pò tumefatta.

Questa è la panoramica:
http://oi63.tinypic.com/4lhhk0.jpg
E questa l'endorale (chiedo scusa per la qualità, l'ho fotografata coi mezzi che ho a disposizione):
http://oi68.tinypic.com/2j1927c.jpg

[#8] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Da quel poco che si nota vi è un problema al premolare,pare una iniziale frattura,e quel che riferisce farebbe pensare ad un ascesso parodontale(e' stato eseguito un sondaggio?é stata valutata la mobilità del dente?).Purtroppo a distanza mi è impossibile darle certezze,ma se i sintomi non regrediscono con antibiotici ed antinfiammatori l'unica è l'estrazione.
Per l'altro problema è opportuno un controllo con uno Gnatologo esperto,in qualcosa la Collega ha visto giusto,elettromiografia e quant'altro che le sono stati proposti lasciano il tempo che trovano.Sono necessari occhi che sanno vedere e mani che sanno fare......
Cordiali Saluti
Dr. Luigi De Socio
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[#9] dopo  
Utente 406XXX

La dottoressa mi ha tastato il premolare ed il molare. Il premolare era mobile. non ho avvertito dolore se non un pò ad un angolo della gengiva del molare.
Se fosse presente un ascesso, mi farebbe specie che non mi abbia detto di prendere antibiotici, bensì di continuare col solo Oki. Del resto, sono andato a farmi visitare di persona proprio per capire se fosse corretto quanto mi era stato detto o ci fosse un ascesso in atto...
Cosa mi consiglia, di vedere ancora un altro dentista?

[#10] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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"......La dottoressa mi ha tastato il premolare ed il molare. Il premolare era mobile. non ho avvertito dolore se non un pò ad un angolo della gengiva del molare....."


Se è mobile di conseguenza non vedo altri denti responsabili.Il gonfiore poi è una certezza più che un semplice indizio.
Si regoli come ritiene più opportuno,personalmente le ho già espresso la mia opinione.
Cordialità
Dr. Luigi De Socio
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[#11] dopo  
Utente 406XXX

La ringrazio molto per i chiarimenti e il tempo prezioso che ha voluto dedicarmi.
Mi sono consultato con il mio medico curante che mi ha prescritto una terapia antibiotica, inoltre ho preso contatti per farmi vedere da un altro specialista.
I suoi consigli mi sono stati di grande aiuto.