Utente 120XXX
Salve,
mio padre di 65 anni è purtroppo malato di cancro prostatico con metastasi osse diffuse in gran parte del corpo.
La prostata gli è stata asportata circa 8 anni fa e fino all'anno scorso si è sottoposto alle cure ormonali con ottimi risultati.
Tuttavia negli ultimi 18 mesi la malattia è ripartita ed ha iniziato le chemio con Taxotere riuscendo ad abbassare il PSA fino a 22.
Negli ultimi mesi ha dovuto interrompere le cure perchè le piastrine sono molto basse (16000), il Psa ha toccato 540 e molti medici mi hanno detto che non ci sono più speranze.
Guardando qua e la su internet ho visto che in alcuni Paesi (Cina, Ucraina ecc.) vengono praticate delle terapie che in Italia non sono prese in considerazione utilizzando cellule staminali o altro.
Vorrei avere un parere in merito per valutare l'idea di andarsi a curare all'esterno a se mi devo rassegnare a perdere mio padre.

[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore

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Gentile Utente,

direi che sarebbe opportuno valutare tutta la condizione clinica e vedere se vi è spazio per ulteriori terapie... sono a disposizione se volete fare un viaggio verso Roma...

un caro saluto

Carlo Pastore
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