Utente 147XXX
Gentilissimo Dottore,

le chiedo un consulto per mia madre che in data odierna ha 65 anni.

Breve riassunto:

12/2/2009 mia mamma e’ stata sottoposta a un esame isteroscopico per accertamenti causa perdite di sangue nelle urine.

Si rileva un polipo nella cavita’ dell’utero e si avvia la Miomectomia PCR.

9/3/2009 day surgery per eseguire l’asportazione del polipo.

12/3/2009 il risultato dell’esame istologico porta la seguente diagnosi: Tumore Mülleriano Misto Maligno. La neoplasia e’ composta da condrosarcoma associato ad aree di adenocarcinoma scarsamente differenziato.

15/4/2009 ricovero e asporto dell’utero in quanto il tipo di tumore, essendo uno dei piu’ maligni e aggressivi, poteva avere intaccato i tessuti vicini al punto di origine.

26/4/2009 mia mamma viene dimessa con una lettera di dimissioni contenente una lunga serie di dati, tra cui:
TNM: pT1b N0 (0/19) Mx
FIGO: 1B

30/5/2009 viene effettuata una TC all’addome superiore ed inferiore (senza e con mezzi di contrasto) la quale rilieva:
-)Una focale area rotondeggiante di spiccato enhancement di circa 3.5mm di diametro (anche se in un’altro documento viene scritto 3.5 cm) isovascolare al parencima epatico in fase tardiva gia’ intuibile nella precedente indagine rispetto alla quale risulta dimensionalemente invariata.
-)Esiti di isteroannessectomia: attualmente, anteriormente al sacro, nelle adiacenze del sigma, si riconosce raccolta a densita’ liquida di 43 x 47 x 36 mm, compatibile con gli esiti del recente intervento chirugico a tale livello, ma meritevole di rivalutazione.

4/1/2010 viene fatta una TC torace addome sup. e inf. e i risultati 11/1/2010. In essi risultano una massa tumorale con un’estensione cranio-caudale di circa 23 cm, un diametro trasverso di circa 13 cm e uno spessore di circa 12 cm.

In breve, l’area rotondeggiante di spiccato enhancement oppure la raccolta a densita’ liquida gia’ notate nella tac del 30/5/2009 si e’ espansa notevolmente.

Dopo 4 giorni di febbre mia mamma e’ stata ricoverata di urgenza dalla guardia medica la sera del 22/1/2010 e operata il 23 con l’aggravante di peritonite acuta e setticemia, in quanto il tumore aveva bucato l’intestino causando la fuoriuscita di liquidi nelle zone circostanti.

Dopo un periodo di convalescenza, e’ stata dimessa il 4/2/2010. Gli e’ stato rimosso un metro di intestino e il chirugo ha pulito tutto intorno in 4 ore e mezzo di intervento (Santo Uomo).

Non e’ stata prescritta nessua terapia dopo l’intervento del 15/4/2009 e quindi dopo quest’ultimo intervento dobbiamo assolutamente affidarci a uno specialista x iniziare in tempi brevi la terapia piu’ efficace.

Il risultato dell’esame istologico del materiale rimosso sara’ disponibile a breve.

Sarei immensamente grato se, secondo la vostra esperienza, potreste consigliarci quale e’ la strada migliore da seguire e dove sono i centri specializzati in nord Italia piu’ preparati su questo tipo di tumore.

Cordiali Saluti

[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore

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Gentile Utente,

senza dubbio occorre attendere l'esito dell'esame istologico. Io valuterei una combinazione di chemioterapia, radioterapia ed ipertermia locoregionale.

Resto a disposizione, un caro saluto

Carlo Pastore
www.ipertermiaroma.it
Dr. Carlo Pastore
www.ipertermiaitalia.it

[#2] dopo  
Utente 147XXX

Gentile Dottor Pastore,

la ringrazio molto per il consiglio sulla combinazione delle terapie (non sapevo dell'ipertermia e avendo letto un po sull'internet mi sembra abbastanza promettente).

Il referto dell'esame istologico dovra' arrivare a breve e il 23 Febbraio mia mamma avra' l'appuntamento con l'oncologo dell'ospedale.

Come bisogna fare se l'oncologo non dovesse suggerire nessuna terapia post operatoria?

Oppure se dovesse semplicemente optare per un solo tipo di terapia (per motivi di prassi clinica)?

Puo' il paziente richiedere piu' di quello che l'oncologo dell'ospedale prescrive?

Ci sono delle cellule tumorali che possono essere piu' o meno resistenti alle terapie adiuvanti disponibili? E in caso ci fossero, il Tumore mülleriano misto maligno rimane tra quelli piu' difficili da curare?

Ultima domanda, potrebbe gentilmente elencare uno o due centri specializzati che potrebbero essere piu’ preparati su questo tipo di tumore.

Spero che nel futuro tutti i paesi investano maggiori risorse nella ricerca medica.

Ancora un cordiale saluto