Utente 149XXX
Gentilissimi Dottori,

Desidero porvi un semplice quesito, visto che non siamo riusciti ancora ad avere risposte chiare da nessuno dei medici ai quali ci siamo rivolti.

Circa un mese fa, è stato diagnosticato a mio zio un tumore al cervello. E' stato un fulmine a ciel sereno, visto che i sintomi, se di sintomatologia si può parlare, erano davvero impercettibili. E' stato uno svenimento a farci comprendere che qualcosa non andava e infatti la brutta notizia è arrivata qualche ora più tardi dopo questo incidente.

E' terribile il fatto che siamo stati illusi e disillusi più volte. Gli specialisti non sono mai stati chiari e si passava dall'affermare che poteva trattarsi di un tumore maligno ad un'emorragia cerebrale o ad un'infezione. Dopo circa un mese, sono riusciti a confermare definitivamente che si tratta di tumore maligno.

Le masse tumorali erano quattro: una più grande e tre molto piccole. La più grande è stata rimossa con successo, mentre per le altre tre pare che non ci sia nulla da fare nonostante, così hanno detto, hanno dimensioni davvero molto ridotte. Una seconda operazione quindi non è possibile perchè c'è la certezza di provocare danni permanenti.

Hanno dunque deciso di ricorrere alla radioterapia; questo fino a oggi. Ci hanno detto che la terapia non ha alcun effetto, anzi sta peggiorando il quadro clinico, quindi è stato dimesso.

Ora io Vi chiedo: è possibile che un uomo debba tornarsene a casa senza alcuna speranza di sopravvivenza, o perlomeno di miglioramento? Gli hanno dato 18 mesi, o al massimo 2 anni di vita, ma non è molto facile accettare una cosa del genere mentre dobbiamo starcene con le mani in mano.

Quello che mi chiedo è se sottoponessimo il caso a tutti i medici del mondo, davvero nessuno si prenderebbe la briga di tentare un operazione che a detta dei dottori fino ad oggi consultati è impossibile? Cioè, se c'è anche una sola speranza, non sarebbe giusto sfruttarla? E se l'operazione è così impossibile, non c'è davvero nessun altra alternativa? Siamo davvero destinati a lasciarlo andare così, senza far nulla?

E' ancora giovane e non mostra nessun sintomo così grave, ma abbiamo il terrore che presto la situazione possa precipitare.

Cosa consigliate Voi?

Vi ringrazio anticipatamente e porgo

Cordiali Saluti

[#1]  
Dr. Alessandro D'Angelo

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Che tipo di tumore è?
Glioblastoma ??
Cordiali Saluti
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[#2] dopo  
Utente 149XXX

Chiedo scusa, ero preso dall'impeto di scrivere, che ho omesso l'informazione più importante.

Il fatto che è al momento non ci hanno ancora consegnato le cartelle cliniche. Comunque i Dottori ci hanno detto che si tratta di blastoma multiforme, anche se su l'unico referto che abbiamo adesso c'è scritto "glioma cerebrale occipitale sinistro".

Aspetto con ansia i Vostri eventuali suggerimenti.

Cordialità

[#3]  
Dr. Alessandro D'Angelo

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e' tra le neolasie più brutte da combattere, anche se oggi alcuni farmaci (tipo la temozolamide) hanno dato qualche lieve incoraggiamento
Cordiali Saluti
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[#4]  
Dr. Giovanni Migliaccio

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Egr. Signore,
purtroppo il glioblastoma multiforme è un tumore altamente maligno e terapie definitive non ce ne sono.
L'intervento cui è stato sottoposto verosimilmente è stato eseguito per evitare una precipitosa compressione cerebrale con rischio di morte immediata, ma purtroppo non è risolutivo poichè tale tipo di tumore recidiva con facilità.
Al di là della teorica possibilità di rimuovere altre localizzazioni del tumore, esse non si attuano sia per gli esiti funzionali deficitari che esiterebbero, sia per la non utilità terapeutica.
Comunque l'associazione della chirurgia sulla lesione maggiore con la chemioterapia e/o l'irradiazione possono avere, in media, qualche minimo periodo di sopravvivenza in più rispetto alla sola chirurgia.
Ma questo va valutato direttamente e in collaborazione tra neurochirurghi e oncologi.

Cordialmente e molti sinceri auguri
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo; Consulente medico legale
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[#5] dopo  
Utente 149XXX

Vi ringrazio per le genitilissime risposte.

Negli ultimi giorni la situazione è precipitata e le Vostre parole non fanno altro che confermare la gravità di questo terribile decorso.

Adesso desidero porVi l'ultima domanda e vi prego di rispondermi con la massima sincerità. Secondo la casistica e considerando che la condizione attutale è molto grave (perenne stato delirante, mancanza di sonno, mancamenti ecc.), qual'è l'entità del periodo di vita rimanente? 18 mesi mi sembrano troppi visti i risvolti e desidero prepararmi al peggio per sostenere come meglio posso i miei familiari quando si avvicinerà il periodo critico.

In attesa di questa ultima risposta, Vi ringrazio ancora e porgo

Sinceri Saluti

[#6]  
Dr. Giovanni Migliaccio

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Come si fa a dirlo? Anche alla luce dell'attuale peggioramento cui Lei accenna! I 18 mesi sono una media statistica, non una valutazione oggettiva. Cerchi ugualmente di star vicino allo zio e ai famigliari a prescindere dal tempo rimasto...
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo; Consulente medico legale
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[#7]  
Dr. Alessandro D'Angelo

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Concordo con il collega sottolineando, da oncologo, che quando non si può agire sul quanto bisogna concentrarsi sul come ( = qualità di vita)
Cordiali Saluti
Dr. Alessandro D'Angelo
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