Utente 157XXX
Scrivo per conto di mio nonno che ha 85 anni
A seguito di stipsi ostinata e addome duro alla palpazione è tata effettuata una rx addome da cui è risultato "livello idroaereo in fossa iliaca dx" a dimostrazione di quanto sospettato precendentemente cioè un ostruzione intestinale di natura benigna o maligna. (il medico di base sospetta cancro al colon)
Sono stati poi ordinati esami per ca 19.9 risultato elevato (160,51 u/ml)
e CEA risultato normale.
Ieri è stata effettuata un ecografia addominale da cui è risultato "patologico ingrossamento del fegato poiche ampiamente sostituito da lesioni nodulari confluenti di aspetto secondario"
Inutile dire che sono terrorizzato perche so benissimo che le prime metastasi date dal cancro al colon sono quelle epatiche.
Mi sorgon 2 dubbi comunque
1)Le lesioni nodulari confluenti di aspetto secondario sono per forza di cose maligne o possono essere anche di natura benigna ?
2)Si puo trattare di metastasi (quindi maligne) anche se i valori di CEA erano nella norma ?

Poi un ultima domanda e forse la piu amara
Nel caso di un cancro al colon ampiamente metastatizzato al fegato che speranza di vita puo esserci a 85 anni ?

Ringrazio chi rispondera!

[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore

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Gentile Utente,

direi che non vi sono molti dubbi data la descrizione circa la malignità delle lesioni epatiche e verosimilmente provengono da una neoplasia del colon. Il miglior modo per accertare le caratteristiche istologiche è comunque una biopsia. Gli 85 anni non condizionano la prognosi di una neoplasia metastatica. E' difatti credenza popolare il fatto che la neoplasia in età avanzata sia necessariamente a crescita più lenta. La cinetica delle cellule tumorali viaggia svincolata dall'età. Si può comunque, sulla base dell'istologia, impostare una adeguata terapia (magari abbinata ad ipertermia) per rallentare il decorso di malattia. Il fatto che il CEA sia nella norma non indica nulla.

un caro saluto

Carlo Pastore
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[#2] dopo  
Utente 157XXX

La ringrazio della risposta celere.
Eventualmente sarebbe possibile effettuare una resezione chirurgica del tumore primario al colon e poi abbinare chemioterapia all'ipertermia da Lei consigliata per le metastasi epatiche?
E' possibile abbinare anche un'eventuale radioterapia sempre per le metastasi epatiche ?
Riguardo la terapia biotecnologica con anticorpi monoclonali ? Potrebbe essere di aiuto ?
La rigrazio anticipatamente , buona serata e buon primo Maggio

[#3] dopo  
Dr. Carlo Pastore

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Gentile Utente,

è possibile resecare l'eventuale neoplasia del colon (da accertare a mezzo colonscopia) e poi eseguire una chemioterapia sistemica abbinata ad ipertermia in ambito epatico. La radioterapia non trova indicazione in metastasi epatiche diffuse. L'impiego degli anticorpi monoclonali è vincolato agli esiti dell'esame istologico sul tessuto malato che deve presentare determinate caratteristiche biologiche.

Buon primo Maggio a te

un caro saluto

Carlo Pastore
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[#4] dopo  
Utente 157XXX

Rinnovo i ringraziamenti per le Sue risposte
Buona serata

[#5] dopo  
Dr. Carlo Pastore

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Di nulla, figurati.

un caro saluto

Carlo Pastore
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[#6] dopo  
Utente 157XXX

Mi scusi se la disturbo ancora
Stamane mia madre ha sentito 3 oncologi che hanno dato una speranza di vita di 3/4 mesi ...
Mi domando ma senza una stadiazione effettiva della malattia, e senza sapere nulla circa le caratteristiche biologiche ed istologiche delle cell neoplastiche (non essendo stata fatta una biopsia nel epatica ne al tumore primario), è possibile definire una speranza di vita senza nemmeno conoscere la cinetica di crescita delle cellule neoplastiche?
La ringrazio molto

[#7] dopo  
Dr. Carlo Pastore

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Difatti io non do mai un tempo residuo di vita. Chi può darlo? Ogni patologia ed ogni organismo risulta differente come pure la risposta alle terapie.

un caro saluto

Carlo Pastore
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[#8] dopo  
Utente 157XXX

il problema è che gli oncologi che ha sentito mia madre non vogliono neppure tentare un approccio terapeutico perche il paziente è troppo anziano e non sopporterebbe certe cure...
La ringrazio