Utente 159XXX
Buonasera. Desidererei un Vostro parere sulla situazione clinica di mio padre (anni 75) per poter scegliere, con maggior consapevolezza, la più efficace proposta terapeutica.
Dicembre 2004 valore del PSA 82,12 immediata terapia antiandrogena. Nel 2005 diagnosi di adenocarcinoma prostatico scarsamente differenziato con modificazioni regressive riferibili a terapia. Riscontro Tac di linfoadenopatia iliaca ed addensamento osso sacrale. Scintigrafia ossea indicava sospetta lesione VIII costa di sinistra indicativa per secondarismo (confermato da RX mirata torace sx). Nel febbraio 2005 inizia terapia con Decapeptyl 11.25 iniezione trimestrale e TURP. Nel 2006 ciclo di radioterapia a livello della pelvi e della regione prostatica (nei documenti ritrovo T3b N1 M0). Seguono visite trimestrali e sistematici esami: marzo 2007 PSA 0,26 che rimane abbastanza stabile per tutto il 2008. Nel 2009 PSA 0,92 con presumibile ripresa biochimica di malattia. Nuova terapia con Casodex 150 una compressa al dì. Nel settembre 2009 PSA 0,95; a novembre PSA 1,74 con blocco urinario sottoposto a nuova TURP per ostruzione cervico-uretrale. (esame istologico: tessuto prostatico con diffusi aspetti di atrofia della componente ghiandolare, fibrosi e raccolta di macrofagi schiumosi nel contesto dello stroma). Marzo 2010 PSA 1,86. Ripete scintigrafia ossea: iperaccumulo a livello dell'VIII costa + VII e XII +articolazione costo-vertebrale sinistra D8. Maggio 2010 sottoposto ad uretrotomia per stenosi serrata a carico dell'ureta bulbare. Siamo in attesa di una Tac Pet con colina. Condizioni generali: buone. Ha accusato qualche dolore osseo al torace, ma non ha preso alcun farmaco. Non assume altri farmaci oltre a Casodex e 1/4 di compressa di Tavor per problemi di insonnia.
Sono necessari ulteriori esami? - La fase di ormonoresistenza è già a Vostro parere conclamata? Soprattutto quali terapie proporreste? Quali sono i benefici e gli effetti collaterali delle stesse? (sopravvivenza e qualità della vita). Ringrazio anticipatamente. Cordiali saluti.

[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore

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Gentile Utente,

nella condizione attuale proporrei una chemioterapia con docetaxel + acido zoledronico. Il docetaxel si potrebbe eseguire trisettimanale mentre l'acido zoledronico ogni 28 giorni. Doserei anche la cromogranina A per verificare se la neoplasia esprime componente neuroendocrina. La PET darà ulteriori e più dettagliate informazioni sulle localizzazioni di malattia e si potrà valutare anche l'eventuale aggiunta di ipertermia (vedi sito www.ipertermiaroma.it). Con i dovuti accorgimenti farmacologici la terapia descritta è in genere ben tollerata.

un caro saluto

Carlo Pastore
www.ipertermiaroma.it
Dr. Carlo Pastore
www.ipertermiaitalia.it

[#2] dopo  
Utente 159XXX

Gent. dr Pastore,
sempre alla ricerca della migliore terapia possibile, nell'ipotesi che mio padre non voglia effettuare la chemioterapia, vorrei un suo parere in merito al MDB (Metodo Di Bella) rispetto alla situazione clinica precedentemente descritta.
Lei esclude categoricamente che ci possano essere effetti positivi? potrebbe essere una possibile "soluzione" con minori effetti collaterali?
oppure ci sono altre alternative alle cure indicate?
Il farmaco abiraterone potrebbe essere utile nella situazione descritta?
Se sì quando sarà disponibile?
La ringrazio anticipatamente.
Cordiali saluti.