Utente 417XXX
Buongiorno,
vorrei sapere, se possibile, qualche informazione sull'affidabilità di un esame istologico.
A mio padre era stato prediagnosticata una neoplasia retroperitoniale in attesa del referto istologico di una biopsia eseguita sotto controllo ecografico. Ora l'esito è arrivato, dopo una prima euforia dovuta ad un riscontro negativo riportato sull'esito, il primario ha richiesto un'altra biopsia con TAC presso un centro di chirurgia avanzata oncologica. Sembrerebbe che un vetrino dell'esame sia risultato positivo (con metastasi!!) poi i successivi (eseguiti da un altro medico) tutti negativi. L'esame è fissato per il 21/08.
Volevo chiedere:
E' uno scrupolo del primario, o quel vetrino positivo può inficiare l'esito dell'esame? se Si, come mai il referto a noi consegnato è NEGATIVO!?
Che tempi tecnici ci sono per un esame istologico?
Esistono strutture a pagamento che potrebbero eseguire questo nuovo esame in tempi più rapidi (considerando ferragosto...)?
Grazie

[#1] dopo  
Utente 417XXX

Scusate, ma volevo aggiungere un quesito. Visto che in una primo esame dei provini dell'istologia sono risultate presenti delle metastasi (cellule libere), queste non dovrebbero essere visibile anche negli esami del sangue (tutti negativi)
Grazie ancora.

[#2]  
Prof. Filippo Alongi

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L'esame istologico è quello di certezza definitivo, ma questa certezza è relativa alla precisa sede tissutale asportata e analizzata. E' importante spesso fare diverse biopsie su sedi vicine per avere talora la sicurezza di prendere la sede tissutale realmente coinvolta dalla presunta neoplasia. Altre volte è possibile richidere la revisione dei vetrini da altri anatomopatologi. Ma questa evenenza si verifica spesso in caso di diagnosi differenziale con situazioni neoplastiche diverse dello stesso organo o apparato, ma già con diagnosi iniziale di neoplasia. Gli esami del sangue non significano nulla, da soli ma vanno contestualizzati al quadro clinico, pur essendo spesso poco significativi per lacune neoplasie(es. sarcoma). Le consiglio di affidarsi al medico che la segue, e se il caso è ancora dubbio come sembra, farei ripetere la biopsia sotto guida TC.
Ci faccia sapere
Prof. Filippo Alongi
Professore associato di Radioterapia
Direttore Radioterapia Oncologica, Ospedale S.Cuore Don Calabria di Negrar(Verona),

[#3]  
Dr. Salvo Catania

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Concordo con il dr. Alongi che un "mancato bersaglio" può dar esito ad un risultato negativo.

Magari ci fossero esami del sangue in grado di sostituirsi alle indagini invasive !!

Cordiali saluti
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#4] dopo  
Utente 417XXX

Innanzitutto vi ringrazio per la sollecita risposta (mi scuso se sono stato meno rapido io nel ringraziarvi), e purtroppo oggi deve dare atto che effettivamente era un falso negativo...dopo quasi trenta giorni di attesa oggi è arrivato il responso della biopsia sotto guida tc:
"Linfoma di derivazione dai linfociti B periferici, diffuso, a grandi cellule. Le cellule neoplastiche esprimono i caratteri fenotipici dei linfociti B periferici e sono risultate positive per CD20, BC12, CD10 e negative per CD3. L'attività proliferativa valutata con l'anticorpo Kì67 è risultata pari al 5-7% delle cellule neoplastiche"

Lunedì dovremmo riuscire ad avere un appuntamento col primario di Ematologia, ma prima di allora siamo al buio...o quasi. vorrei quindi se possibile avere una vostra opinione in base al referto istologico. l'attività proliferativa pari al 5-7% indica un linfoma di basso grado e quindi più refrattario a terapie?
Vi ringrazio fin d'ora per la disponibilita.

[#5]  
Se queste domande vengono poste alle persone sbagliate non si avranno mai risposte o queste saranno incomplete. L'anatomopatologo era lo specialista giusto cui porre i quesiti di cui sopra.
Cordialità
Prof. Maurizio Spinelli