Utente 176XXX
Mio marito è stato operato di resezione anteriore del retto per adenocarcinoma G3 pT3pN0Mx, untervento complicato da peritonite e pleurite dalle quali si sta riprendendo ora a 2 mesi dall'intervento. Alla visita oncologica ci hanno detto che chemio e radioterapia sono indicate nel nostro caso, perchè mio marito è giovane (48anni) e perchè il rischio di recidiva è alto. Chiedevo se i vantaggi delle terapie sono veramente così importanti, quali sono i numeri di rischio di recidive e se e quali tipi di integratori è bene assumere fin da subito per evitare o ridurre la debilitazione a cui portano queste terapie. (1 ciclo di radio alla zona pelvica per 25gg, 3 cicli di chemioterapia, di nuovo 25 gg di radioterapia). Inoltre, a causa delle complicazioni, mio marito dovrà essere di nuovo operato per togliere l'ileo-stomia e rirpistinare il transito intestinale. Chiedevo se le cure potrebbero ritardare questo secondo intervento.
Grazie per l'attenzione

[#1] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo

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(1 ciclo di radio alla zona pelvica per 25gg, 3 cicli di chemioterapia, di nuovo 25 gg di radioterapia)

E'sicura della sequenza? Comunque esistono farmaci che aiutano a combattere gli effetti collaterali della terapia ed inoltre concordo che data l'età sia "buona norma" effettuare il trattamento "adiuvante".

Riguardo il secondo intervento bisognerà valutare altre cose ed inoltre sapere quanto ha lasciato il chirurgo resecando il retto.
Io affronterei un problema alla volta
Cordiali Saluti
Dr. Alessandro D'Angelo
(email: dangelo@oncologiataormina.it)