Utente 136XXX
Gentilissimi Dottori,
è passato molto tempo dall'ultima volta che ho scrittto chiedendo un consiglio, un aiuto ed eccomi ancora qui.
Purtroppo le condizioni di mio padre, 62 anni, sono peggiorate ulteriormente. Tanto da sospendere le cure ormonali che faceva dato che non davano più risposta. I suoi valori sono altissimi, non si muove più dal letto perchè le metastasi ossee gli hanno tolto anche le ultime forze che aveva... Ad oggi non potendo fare nemmeno la chemioterapia per le sue pessime condizioni generali i nostri medici ci hanno consigliato di affidarci solo alle cure palliative per tenere sotto controllo il dolore e al cortisone per mantenere un minimo di sostegno funzionale.
Bè io non posso arrendermi ancora e infatti ogni sera mi collego ad internet in cerca del "miracolo" farmacologico al quale affidarmi forse per un ultimo tentativo.
Leggo continuamente di nuove sperimentazioni a base di Virus antineoplastici, medicinali nuovi, ipotermia che blocca il cancro anche in fase terminale e per ultima la molecola MDV3100 che sembra abbia dato ottimi risultati nei pazienti ai quali è stata somministrata.
La mia domanda è questa: come si fa a fare un ultimo tentativo? Perchè quando porto valigette intere di analisi, referti ed esami dagli oncologi dei centri più all'avanguardia non mi parlano mai di queste sperimentazioni? Vorrei capire....
Non posso lasciare morire mio papà così... Non posso perderlo così giovane. Perchè fanno tanta "pubblicità" a queste sperimantazioni e poi nessuno davvero le propone?
Cosa posso fare? Datemi un consiglio per favore.
Vi ringrazio come sempre.

[#1] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo

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Perchè quando porto valigette intere di analisi, referti ed esami dagli oncologi dei centri più all'avanguardia non mi parlano mai di queste sperimentazioni? Vorrei capire....

Molte di queste sperimentazioni richiedono personale e centri qualificati; non sempre sono aperte a tutti (soprattutto in base alle condizioni generali di salue) e tenga conto dell'uso spesso non codificato dei mass media.

Anche io ho perso mio padre (66 anni) e sò cosa si prova essere oncologhi impotenti davanti alla malattia; ma purtroppo siamo esseri biologici e non macchine di latta!
Cordiali Saluti
Dr. Alessandro D'Angelo
(email: dangelo@oncologiataormina.it)