Utente 198XXX
Salve, sono un ragazzo di 25 anni,in Gennaio ho fatto un'orchifunicolectomia sx con il seguente esito istologico :
-Descrizione macroscopica:
didimo ed epididimo di cm 4.5x2.5x1.è annesso tratto di funicolo spermatico di cm 5.5. Al taglio,nel didimo, è presente nodulo di colore biancastro con aree emorragiche e aree cistiche di cm 2 di asse maggiore.Non evidenza di infiltrazione macroscopica della tonaca albuginea.Il restante parenchima e l'epididimo appaiono indenni.
A1x1 - A6x1 nodulo in toto con tonaca albuginea,epididimo e parenchima adiacente macroscopicamente indenne
A7x2 prelievo dal funicolo spermatico a 1 cm e a 3 cm dal didimo
A8x1 prelievo dal funicolo spermatico in corrispondenza del margine di resezione.

-Referto:
Tumore germinale seminomatoso del testicolo (seminoma 100%) associato a IGCNU.
Necrosi.presente (rapporto necrosi/tumore vitale:10%).
La neoplasia infiltra la tonaca albuginea, senza superarla,con permeazione vasale/linfatica neoplastica.
Vasi e strutture del funicolo indenni.

-Immunoistochimica eseguita:
PLAP:positiva
CD117:positivo
CD30:negativa
CKWS (MNF116): negative.

Stadio pT2, Nx, Mx, R0

Vorrei sapere basandovi su questo referto se è opportuno effettuare una terapia e in caso che tipo di terepia.
L'oncologo che mi segue mi ha messo davanti tre scelte : vigile attesa,chemioterapia con carboplatino AUC 7 monosomministrazione o radioterapia.
L'oncologo mi sembra più orientato per la chemioterapia.Ho anche avuto un consulto con un radiologo che invece era più propenso per la vigile attesa.
Sono a conoscenza sia degli effetti collaterali delle due terapia sia delle percentuali di possibile ricaduta con o senza terapia.
Capirete che per me è una scelta difficile e per questo vi scrivo,per avere altri pareri e avere chiare le idee.
Grazie anticipatamente.

[#1] dopo  
Prof. Filippo Alongi

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Secondo alcune stime, il rischio di ricaduta è molto basso, circa del 15% e si riduce al 5-8%% con radioterapia o chemioterapia. In ogni caso, se ci fosse una recidiva con o senza la terapia precauzionale, la malattia in questo stadio si risolve in più di 9 casi su 10.

Quindi scelga se vuole effettuare una terapia di tipo farmacologico, la radioterapia, o effettuare una vigile attesa, ma senza ansia. Si informi magari di nuovo con l'oncologo medico, il radioterapista oncologo(..non radiologo) per farle ulteriore chiarezza. Deve essere lei a scegliere dopo essere edotto di rischi e benefici di ogni scelta nel dettaglio.
Prof. Filippo Alongi
Professore associato di Radioterapia
Direttore Radioterapia Oncologica, Ospedale S.Cuore Don Calabria di Negrar(Verona),