Utente 203XXX
Salve,qualche mese fa a mia suocera è stato diagnosticato un microcitoma al polmone con metastasi in varie parti del corpo.Il tumore ha esordito con una tosse persistente che si era attenuata grazie alle cure con antibiotici e sedativi.Qualche giorno dopo la prima fase di chemioterapia la tosse è tornata violentemente con una puzza nauseante (come di cadavere) tanto da costringerci ad aprire le finestre.Prima che tornasse la tosse è stata eseguita un'rx che non ha riscontrato nessun tipo di infezione.I medici ci hanno detto che la puzza è dovuta alle cellule uccise dalla chemioterapia.Potrebbe essere un'infezione come la tubercolosi o la polmonite oppure l'inizio di un'emorragia?Sarebbe opportuno ripetere l'rx oppure magari fare una tac?La tosse è troppo persistente e troppo fetida e temiamo che non siano stati fatti i dovuti accertamenti e che no ricorrendo alle cure dovute potrebbe peggiorare.Grazie per l'attenzione.Maria

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Dr. Vito Barbieri

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Gentile Utente,
se la radiografia non evidenzia una eventuale cavitazione del tumore, che favorirebbe l'accumulo di germi, forse è il caso di concentrarsi prima di tutto sul tipo di germe in causa e passare ad un trattamento antibiotico mirato. Ciò si può fare eseguendo un esame batteriologico dell'espettorato con antibiogramma.
Nell'ipotesi che non risulti nulla in genere si procede con una TC o altri esami radiologici per cercare meglio eventuali focolai polmonari, cavità tumorali o patologie concomitanti (sinusiti, diverticoli esofagei, ecc...)
Cordiali Saluti
Dr Vito Barbieri
Dirigente Medico Oncologo
Azienda Ospedaliera-Universitaria - Catanzaro