Utente 158XXX
Buongiorno, a dicembre del 2007 mio papà (adesso ha 71 anni) è stato operato per un k al sigma, G3 PT2 N1 (1/18) M0. Ha poi fatto 6 mesi di chemioterapia, schema folfox.
Ad aprile 2010 è stato sottoposto a successiva omentectomia, emicolectomia sinistra e resezione recidiva retroperitoneale.
Alla pet successiva, fatta a luglio 2010, si evidenziavano 3 aree ipermetaboliche a livello dell'intestino e un'area ipermetabolica a livello epatico (quest'ultima però, a detta degli oncologi, non necessariamente indicativa di metastasi).
A seguito rilevazione del gene KRAS non mutato, ha seguito una chemio di seconda linea, FOLFIRI + Avastin.
A novembre 2010 la PET-TC non rilevava nessuna area di aumentato metabolismo glucidico.
Mio papà ha proseguito con terapia di mantenimento Avastin + Xeloda, da lui ottimamente sopportata.
Due settimane fa è stata fatta un'ulteriore PET-TC e i risultati sono i seguenti:
"si evidenzia la comparsa di area ipermetabolica allungata in senso craniocaudale sul bordo laterale del pavimento orale sul versante destro sino all'osso ioide omolaterale che sembrerebbe interessare il muscolo miloioideo (SUV max 11.7, contrattura muscolare? altro?). Non altre aree di aumentato metabolismo glucidico a livello dei restanti distretti corporei esaminati. Conclusioni: buona risposta alla chemioterapia. Si consiglia visita orl per il reperto orofaringeo destro."
Il nostro oncologo rientra solo tra una decina di giorni e non riusciamo sinceramente a capire bene il referto di questa pet. Da un lato siamo in preda ad un cauto ottimismo (ci han sempre detto che il k al sigma va eventualmente in metastasi al fegato e ai polmoni), dall'altro lato la presenza di un'area ipermetabolica non fa mai star tranquilli.
Aggiungo inoltre che mio papà soffre del morbo di Parkinson che, tra le altre cose, lo porta ad avere repentini abbassamenti di voce, raucedine, difficoltà nello scandire bene le parole e singhiozzo.
Vi ringrazio in anticipo per l'aiuto che potete darmi.

[#1] dopo  
Dr. Vito Barbieri

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Gentile Utente,
le osservazioni che ha riportato sono tutte condivisibili (sede anomala per eventuale metastasi), tuttavia una visita ORL l'avrei consigliata anche se non fosse stata già indicata dal medico nucleare nel referto PET.
Cordiali Saluti
Dr Vito Barbieri
Dirigente Medico Oncologo
Azienda Ospedaliera-Universitaria - Catanzaro

[#2] dopo  
Utente 158XXX

La ringrazio per la sua risposta. Attendiamo la visita con il nostro oncologo e poi procederemo con la visita consigliataci

[#3] dopo  
Dr. Vito Barbieri

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Può anche programmare ed effettuare la visita ORL in questi giorni, così al ritorno dell'oncologo potrà fornigli questa ulteriore informazione di cui certamente ha bisogno.
Dr Vito Barbieri
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[#4] dopo  
Dr. Vito Barbieri

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Gentile Utente,
le osservazioni che ha riportato sono tutte condivisibili (sede anomala per eventuale metastasi), tuttavia una visita ORL l'avrei consigliata anche se non fosse stata già indicata dal medico nucleare nel referto PET.
Cordiali Saluti
Dr Vito Barbieri
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[#5] dopo  
Utente 158XXX

Gentile Dott. Barbieri,
torno a riscriverle per aggiornarla sulle ultime visite fatte (ORL+visita oncologica).
A seguito della visita ORL, il medico ha detto che secondo lui non è niente, però ha consigliato comunque un'ecografia e un ago aspirato. Per l'oncologo possiamo stare tranquilli, tanto che ha deciso di sospendere lo Xeloda e proseguire solo con l'Avastin.
Confesso che ci sentiamo un po' spaesati: felici da un lato per la sospensione del farmaco chemioterapico, impauriti perchè è stato un farmaco fantastico per mio papà. In realtà questa malattia è una brutta bestia non solo per gli effetti fisici che dà, ma anche per tutto il contorno psicologico che comporta (sempre esami, sempre controlli, sempre ansie). So che è un discorso sciocco, so che tutto questo serve a far star meglio mio papà, ma ogni tanto farebbe piacere tirare il fiato, anche solo per qualche settimana.
Perdoni il mio sfogo.
Vorrei approfittarne per farle un'altra domanda: nel caso di recidiva locale di un tumore (quindi no metastasi) si può ancora parlare di speranza (anche minima) di guarigione, oppure si deve pensare solo ad un'eventuale cronicizzazione della malattia?

Grazie ancora per la sua disponibilità

[#6] dopo  
Dr. Vito Barbieri

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Se gli esami ORL, visita, eco ed agoaspirato, escludono problemi in questa sede, la situazione risulta complessivamente buona. Infatti l'assenza di malattia nonostante il precedente quadro di recidiva e la terapia effettuata, fanno ben sperare. Inoltre persite l'azione dell'Avastin che continua ad essere usato, laddove non si puù andare oltre senza effetti collaterali con il chemioterapico.
A questo punto non si parla più di cronicizzazione (cioè di malatiia presente e stabile) ma di una situazione di cosiddetta "non evidenza di malattia".
In casi così si possono anche verificare evoluzioni senza recidiva a lungo termine (anche se non è molto frequente).
Il tempo ci dirà ..e più ne passerà così, più si potrà sperare.
Cordiali Saluti
Dr Vito Barbieri
Dirigente Medico Oncologo
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[#7] dopo  
Utente 158XXX

Gentile Dott. Barbieri, torno a chiederle un suo parere, pur rendendomi conto dei limiti che una consulenza così a distanza possa avere.
Mio papà ha proseguito con la terapia con Avastin fino a fine settembre. Ai primi di ottobre ha fatto una PET da cui, nuovamente, non risultava alcuna ripresa di malattia.
Improvvisamente, nonostante due settimane prima avessero detto che la terapia con Avastin sarebbe continuata qualsiasi fosse stato il risultato della PET, hanno invece deciso di sospendere in toto la cura. Sottolineo come mio papà non avesse alcun effetto collaterale derivante da tale terapia: buon appetito, energia fisica normale e, niente ipertensione (mio papà è ipoteso, con l'avastin raggiungeva per pochi giorni al mese, una pressione di 130/80),
Sospesa quindi la cura e sospese anche le analisi del sangue che venivano fatte ogni 3 settimane.
Controllo successivo al 9 marzo, a cui dovrà presentarsi con analisi del sangue e tac con mdc (che farà la settimana prossima).
Ha appena fatto le analisi del sangue. I valori sono tutti nella norma tranne:
CEA: 4.2 (il massimo previsto è 4)
GGT: 112 (il massimo previsto è 105).
In particolare, risultano nella norma
ALT e AST
CA19.9: 9 (il massimo previsto è 35).

So che il valore del CEA è di pochissimo sopra del limite, e non necessariamente si alza in presenza di tumore, ma quello che mi preoccupa è la combinazione con il livello elevato di GGT.
Da quel poco che le ho scritto, secondo lei è probabile che la malattia sia ritornata con anche metastasi epatiche? Mio papà ha anche da poco passato una brutta influenza, con bronchite molto forte curata con antibiotici e cortisonici, ma mi rendo conto che questo è probabilmente un mio attaccarmi a qualsiasi cosa possa darmi un po' di speranza.

La ringrazio per l'aiuto che mi potrà dare.

[#8] dopo  
Dr. Vito Barbieri

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Gentile Signora,
le dirò ciò che posso.
Riguardo la sospensione non posso conoscerne tutti i dettagli. Forse si era verificato qualche nuovo elemento che potesse far sospettare un rischio di emorragia o di evento tromboembolico, oppure sono comparse proteine nelle urine.

Riguardo ai valori degli esami di laboratorio non si può dire molto. Credo che i colleghi si baseranno più su quanto indicherà la TC che sta per fare.

Cordiali Saluti
Dr Vito Barbieri
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[#9] dopo  
Utente 158XXX

La ringrazio per la risposta, attenderemo gli esiti della tac e poi le farò sapere.