Utente 207XXX
Salve volevo chiederle un consulto sulla situazione di mia cugina donna 30 anni non fumatrice affetta da adenocarcinoma del polmone con secondarietà linfonodali mediastiniche e sottodiaframmatiche e versamento pleurico destro, (cT4N3M1b, stadio IV)-
Le rimetto l'Anamnesi oncologica:
03.2011 insorgenza di febbre e dolore toracico
30.03.2011 Rx torace: versamento pleurico destro, addensamento polmonare destro, adenopatie ilari e mediastiniche omolaterali
7.04.2011 TC torace con m.d.c.: versamento pleurico destro, associato ad addensamento polmonare destro ed adenopatie ilari e mediastiniche omolaterali
08.04.2011 ricovero c/o Pneumologia dove si esegue:
-toracentesi evacuativa diagnostica per adenocarcinoma
- FBS + TBNA: compressione ab estrinseco delle diramazioni bronchiali a destra, TBNA positivo per adenocarcinoma
-PET: ipermetabolismo polmone destro e pleura, mediastino, in sede sopra e sottocarenale, laterocervicale bilaterale, sovraclaveare sinistra, addominale a livello ilare epatico, celiaca, lombo aortica.
20.04.2011 TC tb: esteso versamento pleurico, ispessimento tissutale del LSD attorno al bronco LS, sospetta linfangite LSD, addensamento che occupa il L1D, numerosi gettoni pleurici a destra, adenopatie ilo­ mediastiniche confluenti, multiple adenopatie all'ilo epatico, in sede celiaca, a livello lombo aortico, in para aortica, in sede mesenterica, ispessimento delle fasce renali bilaterali
02.05.2011 toracentesi evacuativa (2000cc) sintomatica

Volevo sapere siccome hanno stabilito che non è operabile di utilizzare il trattamento di chemioterapia di I° linea In data 16.05.2011,
sottoponendola al g1 del ciclo I di chemioterapia secondo schema:
- Cisplatino 75 mg/mq (136 rng dose totale) e.v. g1q21
- Pemetrexed 500 mg/mq (910 mg dose totale) e.v. g1q21

Il trattamento è stato ben tollerato. Mia cugina non ha dolore, le sue condizioni sono ottime.

Il prossimo trattamento verrà somministrato in regime
di Day Hospital con i seguenti appuntamenti:
-In data 1.06.2011 ore 9.00 inserimento port à cath (non somministrare Fragmin il 1.06 e anticipare al primo pomeriggio la dose del 31.05.2011).
- in data 06.06.2011 presentarsi in D.H. alle ore 9:30 per terapia

Concorda con questa terapia?


Sono uno studente di medicina e di fronte a questa grave situazione mi sento veramente impotente. Volevo chiederLe siccome hanno visto che si tratta di un 06.05.2011 EGFR wild-type -GENE EGFR NON MUTATO- che trattamento biologico anche in via sperimentale mi potrebbe consigliare visto che il gene egfr non è mutato e quindi tarceva(erlotinib) non ha un effetto rilevante?- Mi consiglia di far fare di nuovo la sequenza per le mutazioni del gene EGFF per essere più sicuri? capitano degli errori?
consigli su altra terapia tipo IXABEPILONE ?
vaccini?
Prospettive di vita?

cordialmente

[#1] dopo  
Dr. Vito Barbieri

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Gentile Utente,
allo stato attuale in un caso del genere, dopo aver rilevato lo stato RGFR wild-type, la terapia più opportuna è quella in corso. La possibile alternativa, combinazione di una doppietta chemioterapica con una biologico (unico possibile il bevcizumab), credo che non sia stata scelta per problemi coagulativi.

Potrebbe essere utile effettuare la ricerca della traslocazione EML4-ALK per una possibile terapia sperimentale con crizotinib. Tuttavia la sperimentazione in prima linea in Italia partirà tra alcune settimane e non può accettare pazienti che abbiano già iniziato una prima linea di chemioterapia.
Nel caso in cui ad un certo punto si verificasse una progressione della malattia, lo stesso farmaco è disponibile già in alcuni centri in sperimentazione appunto dopo progressione a precedente chemioterapia.
Cordiali Saluti
Dr Vito Barbieri
Dirigente Medico Oncologo
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[#2] dopo  
Utente 207XXX

Gentilissimo Dr. Barbieri la ringrazio per la sua risposta.

Ho visto le ricerche sul Crizotinib e spero che sia compatibile con il nostro caso. Ci sono centri in toscana per la sperimentazione?
Mi ha dato un consiglio veramente prezioso.-
Le sono molto grato.

Per quanto riguarda la sperimentazione con IXABEPILONE che ne pensa? siamo agli inizi?
Mi consiglia di far eseguire anche il dosaggio su sangue della CgA (cromogranina A)? Se fosse elevato si potrebbe effettuare una terapia con octreotide (tipo: Longastatina) vero?

Per i problemi coagulativi le analisi del sangue di mia cugina prima della chemio erano perfette tranne per il valore Ves e per valori superiori o inferiori nell'elettroforesi delle proteine (forse per l'uso di antibiotici ?).
Se non ci fossero problemi
nelle analisi secondo Lei converrebbe affiancare alla Chemio il farmaco BEVACIZUMAB ?
Ho visto che ha molti effetti collaterali,
mia cugina si sente bene è come se non avesse niente.(se non fosse stato per la difficoltà respiratoria e febbre data dal versamento ancora non si sarebbe saputo)
NON vorrei anticipare un peggioramento della sua situazione fisica con troppi trattamenti pregiudicando anche la battaglia emotiva che sta affrontando, ma al tempo stesso vorrei ritardare il + possibile un decadimento clinico che per la medicina convenzionale sembra inevitabile.

Alla luce dei fatti che prognosi dobbiamo attendere?

Ho letto anche di una terapia a Roma : ipertermia oncologica. ne consiglia l'uso?


Cordialmente




[#3] dopo  
Dr. Vito Barbieri

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Premessa: per errore di battitura ho scritoo RGFR anzicchè EGFR.
Andiamo ai suoi ultimi quesiti:

Non sono informato su eventuali centri che sperimantino crizotinib in toscana, può chiederlo all'oncologo di fiducia che non negherebbe questa possibilità che comunque sarebbe da tenere pronta solo per un eventuale progressione dopo la terapia in corso.

Per Ixabepilone come dice lei "siamo ancora agli inizi".

Il dosaggio ematico della cromogranina ed eventualmente l'esecuzione di un Octreoscan sarebbe giustificato se l'esame istologico indicasse una componente rilevante di tipo neuroendocrino.

Allo stato attuale non conviene pensare ad alternative alla terapia in corso, bensì portarla avanti almeno fino alla prima rivalutazione radiologica programmata.

Non usi il termine "medicina convenzionale" come qualcosa di banale che i medici comuni non sono capaci di superare con terapie più intelligenti. Questi sono i trattamenti più conosciuti e più collaudati in termini di risposte e di qualità di vita ...anche se non sono l'ideale e la tollerabilità varia molto da paziente a paziente.

Per l'ipertermia invito un collega esperto in materia a darle una risposta appena possibile.

Quello che tocca di più è che non è per niente facile accettare, con una paziente così giovane, dati statistici che parlano di sopravvivenza media che supera di poco l'anno.

Cordilai Saluti
Dr Vito Barbieri
Dirigente Medico Oncologo
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