Utente 213XXX
Gentilissimi dottori,
è risaputa l'annosa questione in merito al ricorso alla medicina non convenzionale in associazione a quella tradizionale e sono consapevole del fatto che la domanda che sto per porre probabilmente, per alcuni di voi, potrebbe essere scomoda. Per questo vi chiedo scusa anticipatamente ma, pur avendo finora seguito le terapie tradizionali e continuandole a seguire finchè ve ne saranno ancora di disponibili, non posso esimermi dal porre una domanda per me molto importante in questa fase avanzata di cura di mio padre. Vi prego di comprendere questa mia posizione.

Vengo al punto, mio padre di 74 anni è affetto da NSCLC in stadio IIIB. In sequenza, ha ultimato due linee di chemio x tre cicli ciascuna (1° linea CIS+GEM e 2° linea PEMETREXED) ma la malattia ha progredito. Un mese fa ha anche ultimato 12 cicli di radio con acceleratore lineare e la malattia è regredita leggermente (2 cm di riduzione su circa 10 del tumore primitivo). La prossima linea di trattamento sarà con Tarceva ma mi dicono che le probabilità che possa funzionare sono poche (in quanto negativo alle mutazioni EGFR e KRAS).

Visto e considerato il quadro infelice e le sue deboli condizioni fisiche, umanamente parlando, volevo provare a dare a mio padre, in concomitanza al trattamento con Tarceva (quindi senza mai abbandonare la medicina tradizionale), anche un infuso stimolante del sistema immunitario chiamato ESSIAC di cui sono certo avrete sentito parlare.

Naturalmente, non vi chiedo di essere "autorizzato" all'uso di questo infuso (ormai mi è fin troppo chiaro che in oncologia medica l'unica posizione ufficiale, giustamente, è per le terapie convenzionali), tantomeno non chiedo se questo infuso possa o meno funzionare, l'unica cosa che vi chiedo è se dal vostro competente punto di vista l'uso di ESSIAC possa interferire in qualche modo o ridurre gli effetti della prossima terapia con Tarceva.

Vi chiedo solo una risposta compassionevole non una posizione ufficiale.

Grazie

[#1] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo

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nessuna scomodità e nessun pregiudizio. tenga presente che non vi sono studi su tali argomenti anche se la concomitanz adi terapie ufficiali e non è aumentata; mi chiedo da sempre perchè sfuggano da questo confronto.
Cordiali Saluti
Dr. Alessandro D'Angelo
(email: dangelo@oncologiataormina.it)

[#2] dopo  
Utente 213XXX

grazie mille per il riscontro, lo apprezzo molto.
cordiali saluti