Utente 221XXX
Buonasera, qualche settimana fa a mio padre dopo dieci è stata diagnosticata una recidiva da carcinoma epidemoide al moncone del polmone sinistro.
Premetto che 10 anni fa è stato sottoposto a pneumonectomia .
pet: evidenza di grossa area di intensa attività metabolica in corrispondenza della porzione mediale dell'emitorace sin, localizzalizzata lateralmente al bronco principale ed anteriormente al tratto discendente l'aorta(suv max 14,82).Non evidenza ulteriori aree di iperattività metabolica a livello dei restanti segmenti corporei esaminati. In particolare la piccola nodularità subpleurica apico-laterale destra, rilevabile lla tac appare metabolicamente non attiva. (trattasi di un nodulo di 8 mm che mio padre ha già da più di 11 anni). Tac torace: emitoraci asimmetrici in esiti di pneumonectomia sn con cavo occupato da residua raccolta fluida delimitata da margine fibroso e con una incompleta attrazione del mediastino: in prossimità dei punti metallici di sutura chirurgica collocati all'origine del bronco pricipale di sx si osserva formazione oblunga di 45x30x35 mm di diametro, a maggior asse trasversale, di densità parenchimomatosa, tenuamente assumente mdc,saliente nella raccolta saccata descritta. nel polmone controlaterale sono documentabili minime alterazioni da enfisema centrolobulare con piccole bolle apicali e sottocorticali lungo la margine pleurica, in corrispondenza del segmento apicale del lobo superiore è riconoscibile piccolo nodulo tondeggiante di 8 mm di diAametro, congiunto al piano pleurico, apparentemente assumente mdc e non tipizzabile per le sue piccole dimensioni, tuttavia in prima ipotesi di natura non evolutiva.
Ha effettuato broncoscopia con biopsia transbronchiale con risposta: carcinoma epidermoide inizialmente invasivo.
tac e fbs: conferma la presenza di recidiva locale nel cavo pleurico sx che comprime ab estrinseco il moncone del bronco principale.
La tac total body di cui nn ho a disposizione il referto ha scongiurato insime alla scintigraffia ossea la presenza di metastasi. Ora dovrà fare le radioterapie, è la strada migliore? Non si piò fare altro???? Non possiamo sperare che almeno, anche stavolta, la vinca questa battaglia? Grazie mille

[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore

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Gentile Utente,

la prima valutazione da fare è chirurgica. Se non è possibile intervenire la strada intrapresa in radioterapia è corretta. Abbinerei ipertermia (vedi sito www.ipertermiaitalia.it) al trattamento radiante previsto al fine di ottenere un potenziamento locoregionale.

Cari saluti
Dr. Carlo Pastore
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[#2] dopo  
Utente 221XXX

Purtroppo operare non è possibile, oggi il radioterapista ci ha consigliato di abbinare alla radio anche qualche seduta di chemio x scongiurare la possibilità di metastasi future. Sarà possibile sconfiggere un male del genere ?

[#3] dopo  
Dr. Carlo Pastore

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Senza la possibilità chirurgica sarà difficile. Comunque occorre essere ottimisti e mettere in campo tutte le armi a disposizione.

Cari saluti
Dr. Carlo Pastore
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[#4] dopo  
Utente 221XXX

La ringrazio, noi ci appigliamo ad ogni minima speranza con le unghia e con i denti e seppur disperati ci mostriamo a lui con il sorriso pur di non farlo arrendere e farlo combattere.... infondo lui è sempre stato un "combattente". Grazie mille, davvero