Utente 227XXX
Gentilissimi di ‘Medicitalia’, ultimamente sto approfittando spesso della vostra competenza, professionalità e pazienza, perché mi trovo in una situazione un po’ confusa. Da qualche mese sto cercando di capire l’origine di una linfoadenopatia inguinale, di cui mi sono accorta da circa un mese. Ho fatto esami ematochimici (tutto negativo a parte una pregressa mononucleosi non molto lontana nel tempo), eco addome (negativa), rx torace (tutto negativo) e due ecografie all’inguine, dove i linfonodi risultano palpabili. La prima eco, effettuata il primo marzo rilevava rispettivamente, 4 linfonodi a dx (3 inguine e 1 coscia) e 4 a sn (3 inguine e 1 coscia), con le seguenti misure:
- A Dx, rispettivamente, diametro longitudinale di mm 8, mm 14 e mm 20, quello della coscia 30 mm.
- A Sn diametro longitudinale di mm 14, mm 18 e mm 20, quello della coscia 30 mm.
Tutti questi linfonodi avevano ‘morfologia reattiva’.

Ieri ho ripetuto l’ecografia inguinale che ha rilevato, rispettivamente, 4 linfonodi a dx (3 inguine e 1 coscia) e 5 a sn (3 inguine e 1 coscia), con le seguenti misure:
- A Dx, rispettivamente, diametro longitudinale di mm 8, mm 15 e mm 17, quello della coscia sempre 30 mm.
- A Sn diametro longitudinale di mm 14, mm 8 (contiguo a quello di 14), mm 18, e mm 20, quello della coscia sempre 30 mm.

In pratica uno è lievemente ingrandito, uno lievemente rimpicciolito, gli altri sono uguali e ce n’è uno piccolino in più, contiguo ad un altro. Che ve ne pare?
Tutti questi linfonodi hanno ‘morfologia reattiva’.

Per quanto riguarda i due linfonodi contigui ho pensato che potessero rappresentare uno dei famosi ‘pacchetti linfonodali’ indicativi di linfoma, ma l’ecografista mi ha spiegato che i ‘pacchetti’ del linfoma hanno un’latra morfologia. In ogni caso questo dottore mi ha tranquillizzato sulla natura assolutamente reattiva di questi linfonodi. Ha detto che secondo lui non è il caso di fare ulteriori accertamenti (biopsia). Mi ha fatto anche vedere, sui linfonodi più grandi, che all’eco doppler era visibile il ‘peduncolo vascolare conservato a livello del seno linfonodale’. Non ho ben capito cosa voglia dire ma secondo lui è un chiaro indice di ‘benignità’.

A questo punto, mi ha detto che lui esclude qualsiasi patologia tumorale, rimane il fatto però che ci sia qualcosa di infiammatorio o infettivo in atto e che quindi bisogna individuare questo qualcosa. Nel frattempo sto facendo anche accertamenti ginecologici perché mi è stata riscontrata una alterazione, ancora non definita, della mucosa vaginale (il ginecologo ha detto ‘ di verosimile natura reattiva). Sono quindi in attesa dei risultati del tampone vaginale e di fare una colposcopia che eseguirò a breve.

Secondo lei questa linfoadenopatia potrebbe dipendere dall’eventuale infezione vaginale? Altrimenti in quale altra direzione posso indagare? Non so più cosa pensare… Grazie mille

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Concordo con tutte le spiegazioni che ha avuto dall'ecografista che non giustificano la sua preoccupazione
perchè si tratta di linfonodi reattivi (= reagiscono ingrossandosi)

https://www.medicitalia.it/minforma/oncologia-medica/63-linfonodi-linfoghiandole-adenopatie-ed-sistema-linfatico.html
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#2] dopo  
Utente 227XXX

Grazie mille. Se francamente reattivi, quindi, non possono trasformarsi in qualcosa di 'brutto'? Ovvero: un linfonodo reattivo non può evolvere in 'neoplastico'? Scusi la banalità dettata dalla mia ignoranza, ma questo non l'ho ancora capito.

Saluti

[#3] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Ha compreso bene.
Salvo Catania, MD
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