Utente 602XXX
Vorrei sottoporvi il seguente caso: mio padre, ex fumatore di 76 anni, è deceduto il 25 dicembre 2007 per carcinoma polmonare con metastasi a linfonodi toracici ed al fegato (da broncoscopia risulta carcinoma squamoso scarsamente differenziato). Si sottoponeva con molta frequenza a controlli preventivi ma fino a metà novembre nessun accertamento aveva dato esiti sospetti, in particolare, da una rx effettuata il 28/9/2007 (per sottoporsi a resezione di papillomi vescicali) risultano segni di broncopatia, esiti fibrosclerotici al lobo suoeriore sx,non evidenti lesioni infiltrative,ombra aortica nei limiti; altra rx torace effettuata il 5/11/2007: broncopatia cronica con iperdiafaniadi campi polmonari,formazione sclero calcifiche in sede intercleidoilare bilaterale,seni costofrenici liberi, cuore nei limiti,ectasia ed aumento di opacità dell'ombra aortica.Aveva l'affanno ed aveva perso circa 4 kg da qualche setimana , quindi lo pneumologo lo ha sottoposto a TACtorace HR il 22/11/2007 da cui: linfoadenopatia nei linfocentri mediastinici,finestra aortopolmonare,loggia di Barety. sottocarenali, sospetti noduli minori di 0,7 cm all'apice polmonare sx,calcificazioni al lobo inferiore dx,al piano scissurale,al lobo medio, al mantello del lobo medio ed all'inferiore omolaterale,versamento pleurico. Ha iniziato a stare male il 26/11/2007 ed è deceduto il 25/12/2007: possibile un 'evoluzione così veloce?Perchè le ultime rx non hanno evidenziato nulla di sospetto? Nel frattempo si era molto debilitato quindi ci hanno sconsigliato la chemio ed ha effettuato una terapia con cortisone e ricostituenti endovena, ma non ha avutio alcun miglioramento,cosa è successo? Grazie per l'attenzione.

[#1] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo

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Mi creda è molto difficile senza visionare la documentazione poter dare una risposta certa.
Per la rapidità dell'evento le ipotesi potrebbero andare dall'embolia polmonare alla sindrome paraneoplastica (molte volte si parte da queste ultime arrivando poi alla diagnosi di neoplasia polmonare).

Cordiali Saluti
Dr. Alessandro D'Angelo
(email: dangelo@oncologiataormina.it)

[#2] dopo  
Utente 602XXX

La ringrazio di cuore per l'attenzione prestatami.In realtà non riesco a capire cosa è successo a mio padre e non mi do pace. In cosa consiste la sindrome paraneoplastica? Neppure le analisi del sangue eseguite a settembre (routine) lasciavano presagire una neoplasia in corso.Inoltre, era sottoposto a terapia con diuretico per evitare gli emboli polmonari e a terapia anticoagulante per TVP manifestatasi qualche giorno prima del decesso.

[#3] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo

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Le sindromi paraneoplastiche sono delle manifestazioni cliniche legate alla produzione da parte della neoplasia di alcune sostanze (sia note che ancora in fase di studio). Un esempio potrebbero essere le flebiti migranti agli arti inferiori, le forme encefaliche, le forme gastroenteriche, le CID etc etc.
Spesso gli esami del sangue rimangono inalterati sino alla fine; pertanto non mi farei molta meraviglia di ciò.

Sicuramente credo che sia terribile, con un soffio di vento, vedersi strappare qualcuno degli affetti; il tempo necessariamente l'aiuterà a comprendere che a volte il destino fà delle cose strane, cose nelle quali anche il medico fà i conti con i suoi limiti di essere terreno, spesso incapace di fare sino in fondo (soprattutto in questa specializzazione) ciò per cui crede e si sacrifica da anni.
Cordiali Saluti
Dr. Alessandro D'Angelo
(email: dangelo@oncologiataormina.it)

[#4] dopo  
Utente 602XXX

La ringrazio molto delle sue risposte. Dopo questa esperienza però mi chiedo che senso ha sottoporsi a frequenti e puntuali controlli preventivi che, a quanto pare, non sono sempre utili.