Utente 282XXX
cari dottori mia madre ha 75 anni e lo scorso settembresi è operata con la diagnosi:" Colecisti cronica litiasica in paziente con sindrome di Mirizzi. Fibrillzione atriale parossistica. ipertensione arteriosa. Diabete mellitto".
Da una diagnosi istologica e stato riscontrato un Carcinonma neuroendocrino a grandi cellule (WHO 2009) della colecisti e metastasi ,in numero considerevole, a fegato.
attualmente ha eseguito un ciclo di chemiterapia con il protocollo internazionale e mi hanno detto che non ci sono alternative e che ad essere ottimisti gli restano 6 mesi di vita.
io vi chiedo se è vero che non ci sono altre terapie e perchè non pensare ad un intervento chirurgico.
grazie

[#1] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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La forma neoplastica da lei riportata identifica un istotipo (cellulare) ad elevata aggressività ed a prognosi sfavorevole, poiché è diagnosticato, in genere, in fase molto avanzata.


Poichè la prognosi è frutto di un'accurata e consapevole analisi del quadro clinico
(a quanto pare in fase di avanzata metastatizzazione),

altrettanto accurata, ritengo, sarà stata l'analisi della percorribilità o meno dell'azione chirurgica.


Ciò non toglie che lei possa, in ogni caso, ricercare altri pareri (chirurgici)
che, nel caso in questione, non possono essere forniti in un consulto on-line,
ma dopo un'analisi diretta ed approfondita del caso.


CordialiSaluti
Responsabile U.O. di Endoscopia Digestiva Osp. MIULLI
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