Utente 795XXX
ciao, mia madre (53 anni)ha subito 2 anni fa l'asportazione totale di un rene, a causa di un carcinoma renale papillare di tipo 2.Dopo qualche mese è stata di nuovo operata per l'asportazione di linfonodi polmonari nella zona ilare. E' in cura all'Istituto nazionale dei Tumori e al San Raffaele (sono tra loro in contatto), ha fatto diverse cure in sperimentazione: sorafenib (era allergica) sutent da 50 e da 35 e ultimamente un altra cura presso il San Raffaele della quale non mi ricordo il nome, ma ha ancora dei linfonodi ai polmoni e due noduli al fegato che nonostante le terapie continuano a crescere.
Gli esami del sangue pero' non danno nessuna evidenza di questi noduli i valori del fegato sono perfetti.
Ora ci hanno detto che non hanno piu' cure da proporle... domani abbiamo un consulto. Sono terrorizzata, cosa ci aspetta?
Ci sono altri centri anche internazionali nei quali studiano questa patologia?
la chirurgia è da escludere?
Grazie ciao

[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore

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Cara Amica,

i farmaci di cui mi hai parlato fanno parte della nuova categoria di agenti a bersaglio molecolare. Si potrebbe però tentare con farmaci che venivano impiegati in precedenza nella terapia di questi tumori (ad esempio la vinblastina e l'interferone). La chirurgia la escluderei e pensarei invece a delle applicazioni di ipertermia capacitiva come potenziamento di una eventuale chemioterapia o da sola.

Sempre a disposizione, un caro saluto

Carlo Pastore
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