Utente 377XXX
Buongiorno, a mia mamma 60 anni dopo un intervento chirurgico di laparotomia longitudinale pubo-ombelicale, isterectomia totale con annessiectomia bilaterale, hanno diagnosticato un leiomiosarcoma uterino stadio figo IV con metastasi polmonari ed epatiche.
L'intervento è andato bene e dopo il colloquio si consiglia prosecuzione dell'iter terapeutico con polichemioterapia antiblastica.
A dicembre del 2014 dopo 3 cicli di chemioterapia con Epirubicina e Ifosfamide esegue la TAC TORACE-ADDOME COMPLETO SENZA E CON M.D.C. : Esame eseguito in condizioni di base e con mdf ev., con acquisizioni spirali multi-strato e posto a confronto con precedente esame del 03.09.2014 risultano invariate le multiple lesioni polmonari ripetitive allora segnalate: quelle allora di maggiori dimensioni appaiono in atto ridotte di volume, in particolare quella segnalata di 24mm presenta in atto diametri di 11x9mm; altra sempre a destra al lobo medio da 14mm nel precedente esame misura in atto 12x10mm; tuttavia tutte le altre, sia al polmone di dx che di sx, appaiono volumetricamente invariate sebbene non incrementate. Non adenomegali ilo-mediastiniche. Non versamenti pleuro-pericardici. Non versamento libero in addome e pelvi. Fegato di dimensioni nella norma, a margini regolari; invariata la micro lesioni ipodenza segnalata come sospetta per ripetizione al VII-VIII segmento. Non dilatate le vie biliari intra ed extra-epatiche. Nella norma milza, pancreas, surreni e reni. Vescica distesa a pareti regolari. Esiti del pregresso trattamento ginecologico. In sede pelvica a sn in para ureterale si apprezza tessuto adiposo (15x20mm) che potrebbe ancora riferirsi ad esiti cicatriziali ma da monitorare strettamente. Non significative adenomegali addominali o pelviche.
Dopo 5 cicli (dei 6 previsti: dei quali 2 con Ifosfamide a dosi ridotte del 30% ed Epirubicina ) la mamma esegue nuovamente la tac (07/03/2015) nella quale si riscontra un aumento volumetrico in toto della tiroide che affonda nel mediastino superiore, di omogenea densita'. Sostanzialmente invariate per numero e dimensioni le multiple localizzazioni nodulari in ambito polmonare. Non versamento pleurico, nè aumenti volumetrici dei linfonodi. In addome, fegato marcatamete steatosico senza evidenti lesioni parenchimali aventi carettere di attività. Nulla da segnalre a carico di milza, pancreas, surreni e reni. Non formazioni occupanti spazio in cavità peritoneale, nè versamento libero. Nello scavo pelvico non si segnalano alterazioni densitometriche e morfologiche ove si eccettuino gli esiti di isterectomia con asimmetria del moncon cervico-vaginale.
Dagli esami risulta RE posiiìtivo al 40%e Pg positivo al 30%.
Si prescrive terapia con Megesterolo acetato 160 mg 1 cpr die fino PD o tossicita'.
Ora Vi chiedo. Si tratta di terapia palliativa o esistono possibilità di miglioramento o stabilità con tale cura ormonale? Si possono tentare altre cure e l'alimentazione vegana gioverebbe? Grazie in anticipo.

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Dr. Mirco Bindi

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Gent. Signora
Sua madre ha una forma di malattia abbastanza resistente alle chemioterapie. La progressione a livello polmonare e l'effetto tossico alla tiroide e al fegato confermano le statistiche su questo tumore.
La terapia con Megestrolo acetato 1cd è una buona indicazione che è può migliorare le condizioni generali e avere un certo effetto sulle metastasi polmonari. Bisogna che lei stia attenta all'insorgenza degli effetti collaterali scritti nel bugiardino contenuto nella confezione.
La terapia vegana non solo è consigliata, ma è imperativa.Deve seguire questo schema: tre mesi di frullati di frutta e verdure crude, seguiti da una integrazione del 30% di piatti vegani cucinati. Alcalinizzazione dell'acqua da bere nella concentrazione del 5%. Eliminazione di tutti i cibi manipolati come zucchero bianco e farine raffinate etc.
Controlli il peso della madre settimanalmente e programmi con i suoi medici una tac polmonare di controllo dopo tre mesi dall'inizio dei frullati verdi.
cordiali saluti
Prof. Mirco Bindi, www.mircobindi.com
specialista in Oncologia, Radioterapia, Patologia generale

[#2] dopo  
Utente 377XXX

La ringrazio infinitamente e le chiedo, c'è la possibilità, con megestrolo acetato e l'alimentazione vegana, di mantenere bloccato il decorso della malattia? Sono preoccupata, la mamma deve fare gli esami e la tac polmonare a fine maggio, non vorrei sorprese. Grazie ancora per la sua disponibilità.

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Dr. Mirco Bindi

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Gentile signora
La sua domanda è difficile. La terapia ormonale con i recettori positivi è valida. La alimentazione vegetale ed integrale ha anch'essa la sua validità. Non dia eccessiva importanza alla Tac prossima. Guardi Sua madre. Le stia vicino preparando e condividendo gli stessi cibi. Si documenti ed ambedue adottate lo stesso stile di alimentazione. Abbia pazienza e mantenga saldamente la strada intrapresa.
cordiali saluti
Prof. Mirco Bindi, www.mircobindi.com
specialista in Oncologia, Radioterapia, Patologia generale