Utente 350XXX
Buonasera, chiedo consulto per mio padre, affetto da tumore al polmone(carcinoma) con mts cerebrali multiple. Eseguita 1°linea di chemio con alimta + cisplatino, (4 sedute a intervalli di 3 settimane) sempre ben tollerata.
Tac di controllo (aprile)
TORACE . la neoformazione in sede apicale a sinistra ,strettamente adesa al mediastino con componente indissociabile dalle pareti dell'arco aortico, presenta modesta riduzione della componente solida che presenta dimensioni 46x27 mm, [TAC DI NOVEMBRE = 7 CM DI DIAMETRO] con visibilita di multiple strie iperdense che la uniscono alla pleura parietale e componente ad aspetto "bolloso" indissociabile
ad essa. Le neoformazione descritta comprime e verosimilmente infiltra il bronco lobare superiore ed appare indissociabile alla parete dell'arteria polmonare di questo lato ed appare indissociabile da alcune formazioni infonodali invariate rispetto al precedente esame . Non risultano alterazioni a carico della struttura tomodensitometrica parenchimale ad eccezione di area con aspetto a vetro smerigliato in corrispondenza dello sfondato posteriore del seno costo-frenico di destra con minimi fenomeni disventilatori posteriormente da entrambi i lati . Non versamenti pleurici . In regione mediastinica e ilare non si osservano ulteriori linfonodi di diametro superiore a 15 millimetri.
ENCEFALO. Documentabili multiple aree a buona impregnazione dopo mdm, espressioni di secondarismi cerebrali, localizzate a livello
dei lobi frontali, parietali e temporali, piu numerose a sinistra. La lesione maggiore, localizzata in prossimità del ventricolo laterale di sinistra attualmente ha un diametro massimo di 11 mm mentre sembra documentabile un millimetrico incremento dimensionale di quelle visibili in scansioni più craniali . Le strutture della linea sagittale mediana si mantengono in asse. Ventricoli con dimensioni in limiti.

Dopo altre 2chemio con Alimta, (in previsione x agosto tac di controllo e da settembre terapia con NIVOLUMAB) e aggiunta di Mannitolo 18%+lasix via flebo a domicilio per sgonfiare i piedi e per la comparsa di una difficoltà ad alzarsi dal letto o divano, papà ha accusato molta stanchezza tanto da sentirsi di essere ricoverato. Nei giorni scorsi ha rivelato di avere difficoltà a urinare quando non fa le flebo. Ieri l'oncologa ha praticamente deciso di terminare le chemio e passare alle palliative in una struttura apposita con "ricovero di sollievo". Mi ha tolto speranza prevedendo una sopravvivenza di circa 3 mesi
Papà non sa queste cose, è spaventato e arrabbiato per la sospensione della chemio. E' convinto di rimanere li qualche giorno e tornare a casa in forze.
io stessa ho perplessità e vorrei la certezza di averlo curato davvero fino al possibile prima di decidere se mandarlo in un posto che ahimè conosco bene.
Chiedo pertanto conforto, ma anche consigli riguardo questa situazione dolorosa e complessa
Grazie, Maria

[#1] dopo  
Dr. Vito Barbieri

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Gentile Utente,
Inquadrare una tale situazione via web può essere difficile soprattutto se non si hanno tutti gli elementi clinici.
Infatti oltre a non poter vedere direttamente le condizioni di suo padre mancano informazioni basilari, quali ad esempio:

suo padre é stato un fumatore?

sono state eseguite alla diagnosi le analisi molecolari per mutazioni di EGFR ed ALK?

é nota la percentuale di espressione di PDL1?

Questi test probabilmente risultavano tutti negativi.

Inoltre, é stata considerata la possibilità di un trattamento radioterapico sull'encefalo?

Scusi tutte queste domande ma é il minimo per tentare di capire la situazione.
Dr Vito Barbieri
Dirigente Medico Oncologo
Azienda Ospedaliera-Universitaria - Catanzaro