Utente 483XXX
Salve, è da circa 1 anno che sto, per motivi vari, vivendo un periodo di
stress, pressioni, che mi creano un nervoso un pò represso.
Certi giorni è tutto ok, altri no.Di certo sto facendo di tutto per
uscirne ma siccome ho sentito vociferare certe "teorie" come quella che
sto per postare, vorrei sapere se mi devo preoccupare seriamente, perchè
magari mi trovo una bella sopresa tra qualche tempo oppure se sono cose
senza alcuna base scientifica. Ecco qui:

http://www.medicinalive.com/medicina-alternativa/omeopatia-e-terapie-olistiche/arrabbiarsi-nuoce-gravemente-alla-salute-piu-ictus-e-tumori/

Grazie a chi gentilmente mi chiarirà le paure ( spero infondate )

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Gentile utente,

purtroppo ci chiede di riscrivere la storia della medicina, perchè l'argomento è molto controverso.

Perchè l'ipotesi di una relazione tra fattori psicologici, caratteristiche di personalità, eventi stressanti e cancro risale ai tempi di Galeno.

Nei secoli si sono sucedute numerose ipotesi, anche se le tre principali risalgono agli anni novanta.

1)il cancro potrebbe essere preceduto da eventi stressanti significativi e tra questi avrebbero particolare importanza quelli che eccedono la capacità di coping dell'individuo.
Il concetto di coping, che può essere tradotto con “fronteggiamento”, “gestione attiva”, “risposta efficace”, “capacità di risolvere i problemi”, indica l’insieme di strategie mentali e comportamentali che sono messe in atto per fronteggiare una certa situazione

2)la depressione come una delle sindromi psicologiche più gravi che possono influire sul sistema ormonale e immunologico.

3)una struttura di personalità caratterizzata da tratti di coartazione.

Nella stragrande maggioranza dei casi è stato studiato in particolare come più eventi (es. morte figlio, coniuge, divorzio, o grandi cambiamenti in generale) possano aumentare il rischio.

Quasi tutti gli studi più importanti risalgono agli anni novanta e tra questi uno studio prospettico norvegese, che ha indagato sulla morte del figlio o del partner, portò a risultati negativi. Un altro importante di quel periodo prese in considerazione gli eventi stressanti dei cinque anni precedenti alla insorgenza di un tumore della mammella con risultati altrettanto negativi.

Accanto a questi altri studi, come quello finlandese del 1991, hanno portato a conclusioni opposte secondo le quali può essere stimato in 5 volte maggiore il rischio di ammalarsi dicancro per perdite affettive avvenute negli ultimi 6 anni prima della insorgenza del tumore.

Come può vedere.....NON E' FACILE DARLE UNA RISPOSTA !

Invece di preoccuparsi perchè non comincia a farsi aiutare ?

Cordiali saluti
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com