Utente 973XXX
Salve, il mio problema è il seguente, aimè da qualche mese precisamente da ottobbre 2008 mia figlia che ha 18 anni, ha accusato un forte dolore alla gamba precisamente dal femore sino al ginocchio, un dolore tale che spesso le impediva l'uso della gamba stessa che nei casi estremi in cui doveva camminare era costretta a trascinare, così poco tempo fà abbiamo deciso in accordo con il medico di base di effettuare dei raggi e una successiva risonanza la diagnosi è stata la seguente : " Nella spongiosa midollare del terzo distale del femore a contatto con la corticale posteriore è apprezzabile formazione ellittica grossolanamente ovoidale con diametro maggiore parallelo all'asse diasisaria di circa 33 mm caratterizzata da marginamenti e contorni labuleti, con tale formazione mostra orletto periferico a bassa intensità di segnale ( orletto sclerotico come documentato dallo studio radiografico esibito dalla PZ ) ed è caratterizzato da segnale ed intensità intermedia in P1 è disomogeniamente iperintensa nella stansione a TR lungo. Il riliovo appare con fibroma non ossificante necessario monitoraggio clinico strumentale". Ecco dottore questa è la diagnosi avuta dalla risonanza, ora la mia preoccupazione è la seguente o successivamente fatto vedere la diagnosi al mio medico di base che mi ha detto che potrebbe trattarsi di un tumore maligno visto la diagnosi e che sarebbe a rischio di perdere anche l'arto stesso, oltre tutto mi ha indicato dei centri specializzati quale quello di Bologna, Pisa ,Bergamo ma sino ad ora tutti mi hanno parlato molto bene di Bologna. Non sò cosa pensare attendo una vostra cordiale e celere responso cordiali saluti

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Prof. Filippo Alongi

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Ne parli con un ortopedico. Mi sembra, dalla descizione radiologica, che non si parli di alterazione maligna ma di fibroma non ossificante, tumore benigno a struttura fibrosa. E’ una lesione asintomatica, di solito frequente nella metafisi delle ossa lunghe, che dovrebbe talora risolversi senza intervento terapeutico: si consiglia solo rivalutazione radiografica dopo alcuni mesi. Comunque a mio avviso, non potendo valutare le immagini direttamente, uno specialista ortopedico potrebbe valutare se è indicata una eventuale biopsia.
Ci tenga aggiornati se vuole.
PS: Consigli al suo medico curante di essere meno allarmistico o di non pronunciarsi su prognosi o interventi demolitivi in assenza di dati concreti specialistici.
Prof. Filippo Alongi
Professore associato di Radioterapia
Direttore Radioterapia Oncologica, Ospedale S.Cuore Don Calabria di Negrar(Verona),