Utente 146XXX
Salve,
vorrei gentilmente sottoporre alla vostra attenzione questo caso che mi sta a cuore.
Mio padre,63 anni, è stato operato recentemente di tumore al rene.
Presenta ora dei linfonodi alla base del collo e metastasi ossee diffuse.
Attualmente sta facendo chemioterapia a base di "novalbina" e "gemcitabina", poichè il medico che lo ha in cura ritiene inefficace l'immunoterapia.
Vorrei sapere se tale terapia è effettivamente piu' adeguata ed efficace rispetto all'immunoterapia di protocollo che ci hanno proposto in altra struttura.
Teniamo conto del fatto che la terapia orale di mio padre necessità del cortisone per combattere febbre da metastasi che si è manifestata subito dopo l'intervento.
L'immunoterapia è davvero incompatibile con il cortisone?
Quale terapia è effettivamente consigliabile?
Si potrebbe quindi passare da una chemioterapia(due cicli fatti) all'altra?
Grazie mille in anticipo
Alessandra

[#1] dopo  
Dr. Mario Dambrosio

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il cortisone sicuramente riduce l'efficacia di una immunoterapia.
In caso di mancata risposta al trasttamneto chemioterapico consiglierei la valutazione di una Target Therapy per via orale.