Utente 533XXX
Gent.mi dottori,
Vi scrivo per mia madre, 68 anni.
L’anno scorso, a maggio inizia ad avere problemi di diarrea. Inoltre la vedo stranamente pallida e ho notato che stava dimagrendo.
Non prendetemi per una figlia degenere, ma fino a fine luglio non riesco a convincerla ad andare dal medico. Nel frattempo ha cominciato anche a perdere le forze.
Gli esami del sangue danno risultati normali con esclusione dell’emocromo e pochi altri valori:

EMOCROMO
GLUBULI BIANCHI 4,00 / 10,00 14,82 H
GLOBULI ROSSI 3,80 / 5,20 3,4 L
EMOGLOBINA 12,00 / 15,50 8,9 L
EMATOCRITO 36,00 / 46,00 28 L
MCV 82,00 / 98,00 82,5
MCH 27,00 / 32,00 26,2 L
MCHC 32,00 / 36,00 31,7 L
PIASTRINE 150 / 450 632 H
FORMULA LEUCOCITARIA
NEUTROFILI 40/75 87,6 H
LINFOCITI 20/45 6,6 L
MONOCITI 3/10 4,4
EOSINOFILI 1/7 0,1
BASOFILI 0/1 0,4

GLICEMIA 74 / 106 0,91
CREATININA 0,60 / 1,10 1,10
SODIO 134 / 146 138
POTASSIO 3,50 / 5,50 4,20
CALCIO 8,6 / 10 7,40
SIDEREMIA 50 / 170 8,00
BILIRUBINA TOTALE 0,3 / 1,2 0,37
GOT/AST 0 / 40 13
GPT/ALT 0 / 40 13
GGT 0 / 50 23 H
FOSFATASI ALCALINA 70 / 290 93
DISTRIBUZIONE VOLUME RBC 11,50 / 14,50 17,30 H
GLUBULI ROSSI IPOCROMICI 9,30
LUC (ELEMENTI DIVERSI) 0,00 / 5,00 0,80
VES (PRIMA ORA) 2 / 15 92,00 H
SIDEREMIA 40 / 160 8,00 L
AZOTEMIA 0,15 / 0,45 0,37
CALCIO 8,5 / 10,5 7,40 L
BILIRUBINA TOTALE 0,20 / 1,10 0,37
BILIRUBINA DIRETTA 0,00 / 0,25 0,12
BILIRUBINA INDIRETTA 0,10 / 0,85 0,25
COLESTEROLO INF A 200 105,00
HDL SUP A 50 49,00
TRIGLICERIDI 50 / 170 54,00
PROTEINE TOTALI 6,20 / 8,00 4,96 L
ALBUMINA 52,0 / 65,0 43,10 L
ALBUMINA G/DL 3,5 / 5,2 2,10 L
ALFA 1 1,5 / 4,0 6,60 H
ALFA 1 G/DL 0,1 / 0,2 0,30 H
ALFA 2 7,0 / 14,0 19,40 H
BETA 1 6,0 / 11,0 7,50
BETA 2 2,0 / 6,0 6,60 H
GAMMA 10,0 / 19,0 16,80
GAMMA G/DL 0,7 / 1,4 0,80
RAPPORTO A / G 0,76
CEA INF A 5 4,50
AFP 0,0 / 10,0 2,00
CA125 INF A 30 23,70
CA153 INF A 28 10,20
CA199 INF A 37 15,20
TSH 0,350 / 5,500 2,852
FT3 2,3 / 4,2 2,20 L
FT4 0,75 / 1,75 1,25

Come vedete, a parte l’emocromo, il resto è abbastanza a posto. E soprattutto io ero felicissima per i marcker tumorali negativi.
In seguito facciamo una ecografia al basso e alto addome, nella quale risulta il fegato steatossico, e una neoplasia gastrica.
Colonscopia: formazione vegetante ulcerata del sigma. Biopsia: adenocarcinoma del grosso intestino.
Gastroscopia: candidosi esofagea e ernia iatale.
Per fortuna l’unico che abbia visto la neoplasia gastrica è il medico che ha fatto l’ecografia.

In attesa del risultato della biopsia alla neoformazione del sigma, mamma perde completamente le forze e viene ricoverata in ospedale.
In ospedale le viene riscontrata una trombosi, un embolia polmonare bilaterale, e “numerosi” infarti polmonari.
I medici del reparto non mi danno molte speranze. Mamma è debole e continua ad aumentare l’anemia, nonostante le numerose trasfusioni.
Comunque decidono di intervenire e per fortuna mamma supera brillantemente l’intervento. Il giorno dopo è già in grado di sedersi in poltrona e la sua ripresa va avanti giorno dopo giorno. Le è stato asportato il tumore (9 cm x 5 cm) e 21 linfonodi. E purtroppo le è stata aperta una colostomia.
Dall’esame istologico risulta un T4N1M0 – G2/3.
Per precauzione, viste le dimensioni del cancro, le vengono asportate un’ovaio e una salpinge, ma al successivo esame istologico risulta tutto negativo, compreso il liquido che hanno trovato nell’addome. Dei 21 linfonodi asportati, solo uno è infiltrato.
Si decide per una chemioterapia adiuvante FOLFOX 4.
Mamma sopporta benissimo e a parte una leggera perdita di capelli, non ha avuto nessun effetto collaterale. Anzi, nei mesi della terapia ha ripreso 14 dei 24 kili che aveva perso e ha ritrovato una gioia di vivere che da anni non le vedevo!
Però…. C’è un però….
Il 17 aprile e il 5 giugno in occasione degli esami di controllo per la chemioterapia le fanno controllare anche il CEA.
E i risultati sono:
17/04/2009 CEA 46,6
05/06/2009 CEA 188,7
Mentre gli altri controlli sono regolari a parte le piastrine un po’ basse e la glicemia un po’ alta.
A me questi dati stanno spaventando molto!
Visto che ad agosto lo scorso anno, quando il cancro c’era di sicuro, il marcatore era negativo. Adesso che mamma sembra stare benone, appena finita la chemio, il marcatore sale.
Cosa devo pensare?
Per il 25 giugno è stata fissata la PET. Secondo Voi cosa rischiamo di trovare?
Ho cercato di condensare al massimo le cose perché la trafila è stata lunga, e già così mi sembra di averVi portato via abbastanza tempo, ma se vi servisse qualche altra informazione….
Grazie in anticipo per l’attenzione che vorrete concedermi e per il servizio stupendo che offrite a tutti noi.
Rita

[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore

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Cara Rita,

direi che la storia clinica è stata ben condotta. Attendiamo l'esito della PET. Certamente il valore elevato di CEA impone l'esecuzione dell'esame per verificare che non vi sia una ripresa di malattia. Un attenzione particolare merita lo studio del fegato.

Resto a disposizione, un caro saluto

Carlo Pastore
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[#2] dopo  
Utente 533XXX

Dott. Pastore la ringrazio del Suo parere.
Non resta che aspettare il 25 p.v. per la PET.
E sperare.
Lei consiglia di tenere d'occhio il fegato.
Ma il fatto che tutto gli esami del sangue relativi agli enzimi epatici e le proteine sieriche siano in ottime condizioni, non lascia un bel margine di ottimismo?
Grazie ancora.

[#3] dopo  
Dr. Carlo Pastore

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Cara Rita,

ottimismo sempre.. Attendiamo però la PET del 25 c.m.

un caro saluto

Carlo Pastore
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[#4] dopo  
Utente 533XXX

Dottore La ringrazio per la Sua gentilezza.
Appena saprò qualcosa della PET mi permetterò di disturbaLa ancora.
Grazie.
Rita

[#5] dopo  
Dr. Carlo Pastore

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Di nulla, figurati...

attendo tue nuove..

un caro saluto

Carlo Pastore
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[#6] dopo  
Utente 533XXX

Stimatissimo Dott. Pastore,
finalmente ho qualche notizia riguardo la PET fatta il 25 giugno u.s.
Per il momento ho solo saputo che dall'esame sono risultati "mumerosi secondarismi al fegato".
E con un CEA così elevato, Lei l'aveva già ipotizzato....
L'oncologo che segue mia mamma è in ferie fino a lunedì prossimo, quindi ci tocca aspettare ancora una settimana.
Ma Lei, ovviamente con i limiti legati al mezzo informatico e alle notizie che le ho già segnalato, come si comporterebbe?
Un grazie sincero.
Rita

[#7] dopo  
Dr. Carlo Pastore

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Gentile Rita,

direi che occorre programmare un nuovo trattamento chemioterapico. Peraltro se le lesioni sono solo epatiche si potrebbe abbinare dell'ipertermia locoregionale sul fegato.

Resto a disposizione, un caro saluto

Carlo Pastore
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[#8] dopo  
Utente 533XXX

Le ultime due domande...
Mamma ha finito il 10 giugno i 12 cicli di Folfox.
Esiste un tempo minimo che deve trascorrere prima di iniziare una nuova linea di chemio terapia?
Non si rischia di "avvelenare" troppo il fisico?
Lei che protocollo adotterebbe come seconda linea?
Grazie.
Rita

[#9] dopo  
Dr. Carlo Pastore

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Direi che è trascorso un tempo ragionevole per poter iniziare un nuovo trattamento. Farei revisionare i vetrini dell'esame istologico per verificare se vi è espressione dell'EGFR o se vi è k-ras wild type. Questo aprirebbe la strada ad una terapia con i nuovi farmaci a bersaglio molecolare (cetuximab o panitumumab). Anche un protocollo contenente bevacizumab non sarebbe male. Tra i chemioterapici classici sfrutterei l'irinotecan.

un caro saluto

Carlo Pastore
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[#10] dopo  
Utente 533XXX

Grazie Dottore.
Parlerò dei Suoi suggerimenti al nostro oncologo, qualora non ci pensasse già da solo.
Grazie ancora. Siete speciali!
Rita

[#11] dopo  
Dr. Carlo Pastore

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Troppo buona... sono contento di poter essere utile..

Cari saluti

Carlo Pastore
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[#12] dopo  
Utente 533XXX

Gentilissimo Dottor Pastore,
Dopo due mesi rieccomi piena di dubbi e paure.
A seguito della scoperta delle metastasi epatiche, che riguardano tutti i settori e vanno da un minimo di 1 cm ad una massimo di 4 cm, l'oncologo ha iniziato una nuova linea chemioterapica, mi sembra che il protocollo si chiami IFL (praticamente una volta a settimana le iniettano il fluoruroacile e l'acido folinico e l'irinotecan. E ogni 2 settimane le danno anche il bevacizumab. Questo per 5 settimane, poi una settimana di riposo.)
Mamma sta benone, come l'altra volta per adesso non ha nessun effetto collaterale, e venerdì comincerà il 2° ciclo di 5 settimane.
Il problema è sempre quello....
Il CEA che continua ad aumentare. Alla fine del primo ciclo siamo arrivati a 803. Appena prima di iniziare questa nuova terapia era a 679.
Vuole forse dire che anche questa chemio non ha nessun effetto su di lei?
Grazie infinite.

[#13] dopo  
Dr. Carlo Pastore

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Gentile Utente,

un solo ciclo è assai poco per tirare delle conclusioni. Occorre farne almeno tre. Si potrebbe anche pensare di abbinare l'ipertermia a livello del fegato durante la chemioterapia.

Resto a disposizione, un caro saluto

Carlo Pastore
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[#14] dopo  
Utente 533XXX

Gentilissimi Dottori,
mi ricollego a questo mio messaggio, vecchio oramai di mesi per aggiornarVi sulla situazione e chiedere un nuovo consulto. Le cose purtroppo sono decisamente peggiorate.
Nonostante il completamento dei 6 cicli di IFL + BEV, le metastasi al fegato non solo non sono diminuite, ma purtroppo da un'ecografia è emerso che la più grossa è passata da 4 cm a 6 cm.
Mamma è sempre più debole, sono due settimane che ha sempre la febbre alta, anche se riusciamo a tenerla sotto controllo con la tachipirina, spesso si rifiuta di mangiare dicendo che ha nausea, ha sempre una sete incredibile e dorme in continuazione.... La mia unica consolazione è che non ha mai avuto dolori per il momento.
Venerdì scorso abbiamo fatto la TAC, e giovedì abbiamo appuntamento con l'oncologo.
La mia domanda è questa: secondo Voi che cosa è ancora possibile fare?
Ringrazio tutti Voi per lo splendido servizio che fornite.
Rita