"lembi di parte bronchiale con infiltrazione da carcinoma scarsamente differenziato a pattern
A mio padre (68 anni) è stato diagnosticato un tumore al polmone sinistro. La diagnosi dell'esame istologico è la seguente: "Lembi di parte bronchiale con infiltrazione da carcinoma scarsamente differenziato a pattern prevalente di diffusione endolinfatica e morfologicamente coerente con adenocarcinoma". Vorrei avere dei chiarimenti circa la natura del tumore e quindi lo stadio di avanzamento. Gli specialisti consultati non consigliano l'intervento, ma preferiscono iniziare un ciclo di chemioterapia. Perchè?
Il fatto che la tac ha rilevato che nessun altro organo è interessato da tumore costituisce l'unico aspetto positivo della vicenda? Grazie
Il fatto che la tac ha rilevato che nessun altro organo è interessato da tumore costituisce l'unico aspetto positivo della vicenda? Grazie
Gentile utente,
lei ha riportato la diagnosi istologica ottenuta verosimilmente da un prelievio broncoscopico, tuttavia per esprimersi sulla scelta terapeutica bisogna avere a disposizione la stadiazione completa, che ritengo sia stata fatta, con TC e scintigrafia ossea.
Anche se, come lei dice, la TAC non indica interessamento di altri organi bisogna vedere quanto il tumore è esteso a livello toracico (omolateralmente o bilateralmente, verso il mediastino ed i linfonodi, ecc...).
Solo con le informazioni complete è possibile valutare l'estensione della malattia e indicare quale trattamento è attuabile e quale non lo è.
Cordiali saluti
lei ha riportato la diagnosi istologica ottenuta verosimilmente da un prelievio broncoscopico, tuttavia per esprimersi sulla scelta terapeutica bisogna avere a disposizione la stadiazione completa, che ritengo sia stata fatta, con TC e scintigrafia ossea.
Anche se, come lei dice, la TAC non indica interessamento di altri organi bisogna vedere quanto il tumore è esteso a livello toracico (omolateralmente o bilateralmente, verso il mediastino ed i linfonodi, ecc...).
Solo con le informazioni complete è possibile valutare l'estensione della malattia e indicare quale trattamento è attuabile e quale non lo è.
Cordiali saluti
Dr Vito Barbieri
direttore Struttura Complessa di Oncologia
Azienda Ospedaliera Pugliese-Ciaccio - Catanzaro
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 3k visite dal 13/06/2009.
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