Utente 214XXX
TC CEREBRALESono state eseguite sezioni assiali di 2.5-5 mm di spessore dalla base cranica al vertice, ripetute dopo somministrazione di mdc ev.Non si osservano alterazioni di densita' a livello degli emisferi cerebellari e cerebrali. Il sistema ventricolare e' in sede, di morfologia e dimensioni nei limiti della norma. Gli spazi liquorali sono regolari.Dopo somministrazione di mdc ev non si osservano aree di impregnazione patologica a livello sovra-sottotentoriale.TC TORACE-ADDOMESono state eseguite sezioni assiali contigue di 5 mm di spessore in corso di infusione di mdc ev; e' stato somministrato mdc per os.Non si osservano lesioni polmonari con caratteristiche TC di evolutivita'. Non si osservano adenopatie mediastiniche.Nel fegato, lungo i margini di resezione, disomogenea ipodensita' con tenue enhancement periferico, verosimile recidiva lesionale; piu' caudalmente area di 19 mm con caratteristiche densitometriche simili, di probabile analoga natura. Minima dilatazione delle viebiliari all'ilo e della VB principale.Milza, pancreas e reni di morfologia e dimensioni normali; alcune cisti renali.Non masse pelviche.Non adenopatie ne' versamento libero in addome.
A mia mamma è stata prospettata la chirurgia. Laparoscopia. Che cosa ne pensate ? grazie in anticipo e complimenti per l'impegno

[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore

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Gentile Utente,

una TC slegata da un qualunque contesto clinico non è valutabile. Bisognerebbe conoscere il tipo di neoplasia primitiva, le eventuali terapie effettuate, l'esame istologico iniziale completo. Il tutto per fornire un consiglio mirato.

Molto cordialmente

Dr. Carlo Pastore
Dr. Carlo Pastore
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[#2] dopo  
Utente 214XXX

Le racconto brevemente tutti i passaggi:
03/07/00: paziente operata per quadro occlusivo di resezione anteriore retto sigma con anastomosi meccanica trasanale on ilostomia di protezione.
20/01/03: paziente operata per MTS VII segmento epatico (secondarietà). A seguito di questa recidiva ha fatto chemio adiuvante - oxaliplatino + fluororacile + ac. folinico) durata di 4 mesi.
13/11/06: effettuato i seguenti esami:
colonscopia: esame condotto fino al cieco. Tratti esaminati distensibili apparentemente indenni da lesioni di grosse dimensioni
ecografia: In esiti chirurgici a livello del lobo destro, il fegato residuo ha dimensioni nei limiti della normalit? e struttura finemente disomogenea, normoecogena, priva di lesioni focali con caratteristiche us di evolutivit?.In esiti di colecistectomia, le vie biliari intraepatiche non sono dilatate.Il coledoco ha calibro pari a circa 7 mm all'ilo epatico.La vena porta ha calibro regolare.
Tac: l'esito che ho inviato prima.

Sempre grazie di un parere

[#3] dopo  
Dr. Salvo Catania

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E' impossibile fare qualsiasi tipo di valutazione a distanza via Internet senza avere almeno questi dati fondamentali:
1)ESAME ISTOLOGICO del pezzo asportato in data 3/luglio /00
2) Terapia medica che ha fatto dopo il primo intervento
3)Esame istologico della recidiva (intervento 20.1.03)
e terapia medica successiva
Cordiali saluti
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#4] dopo  
Dr. Giovanni Piazza

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Gentile Utente,
quello che viene riportato dalla TC addome sembra e sottolineo sembra una ripresa locale, anche se non mi è molto chiaro il referto.
Sarebbe utile a conferma di ciò se è presente un movimento dei markers.
Comunque se è una ripresa DI malattia non è improponibile una ulteriore resezione anche allargata.
Condivido sulla necessità di conoscere l'esame istologico sia del primitivo (colon-retto) che della trancia epatica.
Cordialmente Dr Giovanni Piazza
Dr. Giovanni Piazza
Chirurgo Oncologo
www.Gruppopalermomedica.blogspot.com
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[#5] dopo  
Dr. Carlo Pastore

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Caro Utente,

mi trovo in accordo con i colleghi. Sicuramente, comunque, a prescindere da tutto può essere proponibile una ulteriore chirurgia.

Ci tenga aggiornati e ci fornisca maggiori dettagli se può.

Molto cordialmente

Dr. Carlo Pastore
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[#6] dopo  
Utente 214XXX

Non ho gli esiti degli istologici (li ha l'ospedale) ma erano considerati ambedue tumori che dovevano essere tolti.
Per quanto riguarda i marker sono stati prorpio questi a funzionare da campanello di allarme e di conseguenza fare la tac. I marker eseguiti (ripetuti 2 volte a distanza di un mese e i valori sono rimasti pressochè uguali) sono utlimo prelievo (02/11/06):
cea: 12,18
alafasetoproteine: 7,9
ca 19-9: 50,97

sempre grazie

[#7] dopo  
Dr. Giovanni Piazza

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Gentile Utente,
sulla scorta di quanto ci riporta, visto la "Ripresa-Progressione"della malattia epatica di sottoporre la sua cara ad consulto chirurgico per resezione epatica.
Cordialmente Dr.Giovanni Piazza
Dr. Giovanni Piazza
Chirurgo Oncologo
www.Gruppopalermomedica.blogspot.com
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[#8] dopo  
Utente 214XXX

volevo avere ancora un informazione che non mi è chiara.
Ma dall'esito della tac di mia mamma le lesioni attuali al fegato sono 1 o 2
grazie

[#9] dopo  
Dr. Carlo Pastore

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Si parla di due lesioni: una lungo i margini di resezione ed una più caudalmente.

Cari saluti,

Carlo Pastore
Dr. Carlo Pastore
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[#10] dopo  
Utente 214XXX

ma con il termine caudalmente che cosa si intende
grazie

[#11] dopo  
Dr. Carlo Pastore

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Si intende posteriormente rispetto all'altra lesione. E' un indice di posizione.

Un caro saluto

Carlo Pastore
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[#12] dopo  
Utente 214XXX

buongiorno,
ho un quadro più chiaro di come vogliono intervenire i medici alla quale abbiamo chiesto un consulto.
Mia mamma ha fatto l'esame PET ed ha confermato l'esame tac ed esclude la presenza di altre metastasi nel resto del corpo (ovviamente > 5mm). Il medico chirurgo vuole procedere con la termoablazione in quanto la resezione comporterebbe dei problemi nella funzionalità del fegato.
Cosa ne pensate...grazie

[#13] dopo  
Dr. Carlo Pastore

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Caro Utente,

direi che quella della termoablazione è una ipotesi valida. Certamente dopo l'ablazione si dovrà programmare una nuova chemioterapia adiuvante (ovviamente con farmaci diversi da quelli utilizzati in precedenza) ed uno stretto follow-up per monitorare eventuale nuova ripresa di malattia.

Molto cordialmente

Dr. Carlo Pastore
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[#14] dopo  
Utente 214XXX

Vi riporto la consulenza formulata dall'oncologo e dal chirurgo:
paziente in buone condizioni e in assenza di altre localizzazioni evidenti di malattia, l'opzione chirugica è l'unica in grado di rendere la paziente libera da malattia. Si discute l'opzione di rinviare l'intervento e controllare la situazione locale con radiofrequenza. Il vantaggio è quello di prendersi un tempo di osservazione per l'insorgenza di altre metastasi che renderebbero inutile ulteriore resezione. Vista la malattia iniziale (colon -2000) e 3 anni dalla precedente resezione (fegato - 2003) i tempi di osservazione sono da considerarsi lunghi. Lo svantaggio è dato dalla eventualità che in malattia solo locale epatica la resezione diventi tecnicamente impossibile. E' anche da considerare un rischio di disseminazione peritoneale. No chemio prima di avere definito la strategia chirugica.

Cosa ne pensate .... grazie come sempre del parere

[#15] dopo  
Dr. Carlo Pastore

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Caro Utente,

direi che l'approccio è condivisibile. Sicuramente, accertato che sia una unica metastasi, l'opzione chirurgica tradizionale fornisce migliori garanzie rispetto alla termoablazione. Io direi che in primis è necessario prendere una decisione rapidamente ed in secondo luogo che successivamente è indicata una chemioterapia adiuvante per una migliore pulizia.

A disposizione, un caro saluto

Dr. Carlo Pastore
Dr. Carlo Pastore
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[#16] dopo  
Utente 214XXX

ho di nuovo bisogno di un parere:
1)nell'ospedale di aosta in cui mia mamma ha eseguito tutti gli esami/operazioni dal 2000 consigliano la termoablazione in quanto ritengono che non ci sono margini sufficienti per la resezione.
2) mi sono rivolto all'istituto humanitas di milano attraverso un mio parente dottore che ha fatto vedere tutta la documentazione al primario di chirurgia e per quest'utlimo l'operazione è fattibile.
seconodo voi come mi posso comportare ...grazie

[#17] dopo  
Dr. Carlo Pastore

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Caro Amico,

in presenza di una prospettiva chirurgica tradizionale opterei per quella. La termoablazione, a mio avviso, rappresenta la scelta se non fosse stata possibile una resezione tradizionale.

un caro saluto

Carlo Pastore
Dr. Carlo Pastore
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[#18] dopo  
23297

Cancellato nel 2008
Gentile amico

e' sempre buona norma optare per un'exeresi classica piuttosto che per la termoablazione che resta esame di seconda istanza e da valutare per caso clinico.


DOTT.VIRGINIA A.CIROLLA
Dott.Virginia A.Cirolla

[#19] dopo  
Utente 214XXX

ho di nuovo bisogno di un parere:
mia mamma è stata poi operata alla lesione al fegato. Adesso è nella fase dei controlli. Questo è l'esito della tac potete darmi delucidazioni riguardo i linfonodi ?? grazie

TC TORACE-ADDOME SUP.INF. (SENZA E CON CONTRASTO)
Descrizione
Esame eseguito con somministrazione di m.d.c. per os, e per via venosa.In ambito polmonare non si osservano lesioni con carattere di evolutivita'; alla base di sn e' presente un nodulo calcifico.Non si osservano linfonodi mediastinici di dimensioni patologiche.Il fegato e' di dimensioni regolari; nel suo contesto si apprezza un'area di netta ipodensita', da riferire ad esiti chirurgici, in assenza di evidenti lesioni focali a carattere evolutivo.Il tronco portale e' pervio.Microcisti renali a dx.Nella cavita' addominale non si rilevano formazioni aggiunte; si osservano alcuni linfonodi mesenterici ai limiti alti della norma per dimensioni (circa 9 mm).Non apprezzabile versamento.