Utente 122XXX
Buongiorno,
a mio padre (56 anni) il 13 luglio è stato diagnosticato un adenocarcinoma scarsamente differenziato all'esofago con coinvolgimento di una piccola parte di stomaco e una metastasi al fegato. A seguito di tac ed ecografie si è deciso di procedere con una chemioterapia neoadiuvante per tentare di ridurre il tumore in propettiva di un futuro intervento chirurgico.
Mio padre avrebbe dovuto cominciare la terapia con TCF il 4 agosto ma a causa di un livello di globuli bianchi elevato (22000) e una PCR non a posto, l'oncologo ha preferito aspettare e iniziare con una cura di antibiotici (LEXOTAN+AUGMENTIN). Ieri 12 agosto siamo tornati in ospedale e i globuli bianchi invece di scendere sono ancora aumentati (30000). L'oncologo ha detto di aspettare ancora e continuare con gli antibiotici. Mio padre sta bene ma vedo che questa cura lo abbatte molto, inoltre il tumore, già in stadio avanzato, penso stia continuando a lavorare. Se i globuli bianchi non si abbassano l'oncologo dice che la terapia non si può iniziare. Come fare? Lui vuole cominciare la chemioterapia, non la si può abbinare ad un antibiotico e iniziare? Altre soluzioni come il metodo Di Bella come agiscono in queste situazioni?
Grazie a tutti...

[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore

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Ho risposto nell'altro post.

Cari saluti

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