Dolore dopo iniezione di eparina

Buongiorno.

A mio figlio di 17 anni è stata prescritta eparina 4000 UI a seguito di frattura al malleolo fino a rimozione gesso (22 giorni).

Le iniezioni sono sempre state fatte su addome, come indicato da ortopedico e scritto su foglio illustrativo.

Ho sempre alternato i due lati tenendomi ad almeno 5 cm dall'ombelico, senza seguire uno schema ma cercando di non beccare sempre gli stessi punti.

La 15esima puntura che ho eseguito mi è parsa da subito diversa, nel senso che sentivo una leggera resistenza a premere lo stantuffo e quando ho sfilato l'ago si è subito creato un puntino rosso sul sito di iniezione.
A distanza di 24 ore mio figlio ha riportato il fatto che, a differenza delle altre volte, la zona doleva ancora al tatto.

Alla vista e al tatto non ho notato niente di particolare ma lui sostiene di sentire la zona diversa al tatto.

Ora mi chiedo cosa possa essere successo.
la plica è stata fatta come al solito ma mi sono accorta che nella zona ci sono delle vene superficiali.
Potrei averne beccata una?
E' una situazione benigna o devo fare qualcosa in particolare?

Grazie mille
Dr. Silvio Boer Ortopedico 751 47
La sensazione di dolore persistente e la comparsa di un puntino rosso indicano una reazione locale probabilmente dovuta a una piccola lesione vascolare. Quando l’ago penetra una vena superficiale, può verificarsi un micro-ematoma che, se non trattato, può causare dolore e sensibilità prolungata.
- Probabile causa: puntura di una vena superficiale o di un capillare, con conseguente micro-ematoma o irritazione del tessuto circostante.
- Segni da monitorare: gonfiore, rossore persistente, dolore che non diminuisce in 24 48 ore, febbre o secrezione.
- Gestione immediata: applicare una compressione leggera con un fazzoletto pulito per 5 10 minuti, poi un impacco di ghiaccio avvolto in un panno per 15 minuti ogni ora, se necessario.
- Quando consultare il medico: se il dolore aumenta, se si sviluppa un gonfiore significativo, se appare un segno di infezione (calore, pus, febbre) o se la zona rimane dolorosa oltre 48 72 ore.
- Prevenzione futura: scegliere siti con meno vene superficiali (es. zona laterale dell’addome, zona del braccio), alternare i punti con una distanza di almeno 2 3 cm, e verificare la presenza di vene prima di inserire l’ago.
In sintesi, la situazione è probabilmente benigna; basta monitorare la zona e adottare le misure di compressione e ghiaccio. Se il dolore persiste o peggiora, rivolgersi al medico per una valutazione più approfondita.

Dr. Silvio BOER
Specialista ORTOPEDIA e TRAUMATOLOGIA
Ex Medico Sociale Hockey Club ValPellice

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Grazie mille per la risposta.

Sul sito dell'iniezione al momento non scorgo bozzi o lividi evidenti, seguirò tutti i consigli.

Oggi è precisamente il giorno 19, toglierà il gesso lunedì mattina.

Questo pomeriggio mi ha detto che sentiva dolore al polpaccio e mi sono un attimo allarmata. Dice che adesso è passato. Ho controllato la parte visibile e non sembra gonfia, anzi la gamba adesso balla un po' nel gesso tanto che addirittura dice che riesce a muovere la caviglia e le dita scivolano più in fuori. Riesce a muovere le dita ecc. Devo sospettare comunque una trombosi venosa o può essere un indolenzimento del muscolo? Quanto è realistica questa possibilità alla sua età e senza familiarità?

Grazie mille ancora
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Dr. Silvio Boer Ortopedico 751 47
Starei veramente tranquilla sia per il fatto che ha seguito la profilassi con eparina che per il fatto che si sta muovendo e anzi con il gesso + largo e muovendo le dita favorisce il deflusso venoso. La cosa + semplice è che si tratti effettivamente di un dolore muscolare .

Dr. Silvio BOER
Specialista ORTOPEDIA e TRAUMATOLOGIA
Ex Medico Sociale Hockey Club ValPellice

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