Come si interviene?
Esito TAC: presenza di formazione cistina ossea a margini irregolari con interruzione al cuboide sinistro, della corticale dorsale e verosimilmente per ingresso vaso.
Margini cistici sclerotici non di tipo invasivo.
Quale sarà l'approccio terapeutico?
Margini cistici sclerotici non di tipo invasivo.
Quale sarà l'approccio terapeutico?
Approccio terapeutico consigliato:
- Valutazione clinica approfondita: esame fisico, valutazione del dolore, mobilità e stabilità del piede.
- Imaging aggiuntivo: risonanza magnetica (RM) per definire la natura del contenuto cistico, la relazione con i vasi e la presenza di eventuali lesioni ossee o tissutali circostanti.
- Biopsia guidata: se l’RM non è conclusiva, procedere con una biopsia per escludere malignità o infezione.
- Trattamento chirurgico:
- curettage completo del cistoma con rimozione delle pareti sclerotiche;
- riempimento del vuoto con autograft osseo o allograft, a seconda della dimensione e della posizione;
- se la lesione compromette la stabilità del cuboide, considerare la fissazione con viti o l’eventuale fusione del cuboide con il metatarsale.
- Gestione post operatoria:
- immobilizzazione con tutore o plantare per 4 6 settimane;
- fisioterapia mirata alla riabilitazione della mobilità e alla rinforzamento muscolare;
- controlli radiografici a 6, 12 e 24 settimane per verificare la riassorbimento osseo e l’assenza di recidiva.
- Monitoraggio a lungo termine: visite di controllo annuali con radiografia del piede per individuare eventuali recidive o complicanze.
Questo schema terapeutico è indicato per lesioni cistiche ossee con margini non invasivi e con possibile coinvolgimento vascolare, garantendo una gestione efficace e la riduzione del rischio di recidiva.
- Valutazione clinica approfondita: esame fisico, valutazione del dolore, mobilità e stabilità del piede.
- Imaging aggiuntivo: risonanza magnetica (RM) per definire la natura del contenuto cistico, la relazione con i vasi e la presenza di eventuali lesioni ossee o tissutali circostanti.
- Biopsia guidata: se l’RM non è conclusiva, procedere con una biopsia per escludere malignità o infezione.
- Trattamento chirurgico:
- curettage completo del cistoma con rimozione delle pareti sclerotiche;
- riempimento del vuoto con autograft osseo o allograft, a seconda della dimensione e della posizione;
- se la lesione compromette la stabilità del cuboide, considerare la fissazione con viti o l’eventuale fusione del cuboide con il metatarsale.
- Gestione post operatoria:
- immobilizzazione con tutore o plantare per 4 6 settimane;
- fisioterapia mirata alla riabilitazione della mobilità e alla rinforzamento muscolare;
- controlli radiografici a 6, 12 e 24 settimane per verificare la riassorbimento osseo e l’assenza di recidiva.
- Monitoraggio a lungo termine: visite di controllo annuali con radiografia del piede per individuare eventuali recidive o complicanze.
Questo schema terapeutico è indicato per lesioni cistiche ossee con margini non invasivi e con possibile coinvolgimento vascolare, garantendo una gestione efficace e la riduzione del rischio di recidiva.
Dr. Silvio BOER
Specialista ORTOPEDIA e TRAUMATOLOGIA
Ex Medico Sociale Hockey Club ValPellice
Risposta creata con il supporto di Medicitalia.AI
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 2 visite dal 05/05/2026.
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