Dolore forte anteriore spalla
Buongiorno, scrivo per mia sorella che ha 32 anni
Da due giorni ha un forte dolore alla spalla in zone anteriore da non poter muovere il braccio.
Non ha fatto nessun movimento o sforzo.
Due settimane fa aveva avuto per qualche giorno un live dolore poi scomparso .
L'ortopedico ha trovato una tumefazione dolorosa ( ha detto sospetta ciste molle), un poco gonfio si vede .
Settimana prossima farà RMN
In attesa vorrei essere rassicurata visto che sono molto preoccupata ho paura .
Grazie saluti
Da due giorni ha un forte dolore alla spalla in zone anteriore da non poter muovere il braccio.
Non ha fatto nessun movimento o sforzo.
Due settimane fa aveva avuto per qualche giorno un live dolore poi scomparso .
L'ortopedico ha trovato una tumefazione dolorosa ( ha detto sospetta ciste molle), un poco gonfio si vede .
Settimana prossima farà RMN
In attesa vorrei essere rassicurata visto che sono molto preoccupata ho paura .
Grazie saluti
Possibili cause del dolore anteriore alla spalla:
- Lesioni muscolari o tendinee (es. tendinopatia del tendine del bicipite o della cuffia dei rotatori)
- Lesioni ossee (es. frattura di piccolo impatto, frattura di avulsione)
- Lesioni articolari (es. capsulite adesiva, artrosi precoce)
- Lesioni dei tessuti molli (cisti, ganglio, impianto di liquido)
Il fatto che la sorella abbia avuto un dolore lieve due settimane fa e ora un dolore intenso con limitazione del movimento è compatibile con un processo infiammatorio o con una lesione muscolo-tendinea che si è peggiorata. La presenza di una tumefazione dolorosa suggerisce un accumulo di liquido o un’infiammazione localizzata.
La risonanza magnetica (RMN) è lo strumento più indicato per valutare la struttura dei tendini, dei legamenti, delle articolazioni e dei tessuti molli. Con la RMN si potrà confermare o escludere:
- Lesioni tendinee (lacerazioni parziali o complete)
- Fratture di piccolo impatto o di avulsione
- Cisti o gangli
- Infiammazione capsulare o sinoviale
Nel frattempo, per alleviare il dolore e ridurre l’infiammazione, si consiglia:
- Riposo e limitazione dei movimenti che provocano dolore
- Applicazione di ghiaccio per 15 20 minuti ogni 2 3 ore
- Assunzione di farmaci antinfiammatori non steroidei (se non controindicati)
- Evita di sollevare pesi o di eseguire movimenti bruschi
La maggior parte delle lesioni muscolo-tendinee si risolve con fisioterapia e tempo. Se la RMN dovesse evidenziare una lesione più grave, l’intervento chirurgico può essere necessario, ma è raro nei casi di dolore acuto senza trauma significativo.
In sintesi, la RMN fornirà la diagnosi definitiva. Se la lesione è di tipo muscolo-tendineo o di cisti, il trattamento è generalmente conservativo e porta a miglioramento entro poche settimane. Se la RMN mostra una frattura o una lesione più grave, il medico potrà pianificare un intervento mirato. Restate in attesa dei risultati e seguite le indicazioni dell’ortopedico per la gestione immediata del dolore.
- Lesioni muscolari o tendinee (es. tendinopatia del tendine del bicipite o della cuffia dei rotatori)
- Lesioni ossee (es. frattura di piccolo impatto, frattura di avulsione)
- Lesioni articolari (es. capsulite adesiva, artrosi precoce)
- Lesioni dei tessuti molli (cisti, ganglio, impianto di liquido)
Il fatto che la sorella abbia avuto un dolore lieve due settimane fa e ora un dolore intenso con limitazione del movimento è compatibile con un processo infiammatorio o con una lesione muscolo-tendinea che si è peggiorata. La presenza di una tumefazione dolorosa suggerisce un accumulo di liquido o un’infiammazione localizzata.
La risonanza magnetica (RMN) è lo strumento più indicato per valutare la struttura dei tendini, dei legamenti, delle articolazioni e dei tessuti molli. Con la RMN si potrà confermare o escludere:
- Lesioni tendinee (lacerazioni parziali o complete)
- Fratture di piccolo impatto o di avulsione
- Cisti o gangli
- Infiammazione capsulare o sinoviale
Nel frattempo, per alleviare il dolore e ridurre l’infiammazione, si consiglia:
- Riposo e limitazione dei movimenti che provocano dolore
- Applicazione di ghiaccio per 15 20 minuti ogni 2 3 ore
- Assunzione di farmaci antinfiammatori non steroidei (se non controindicati)
- Evita di sollevare pesi o di eseguire movimenti bruschi
La maggior parte delle lesioni muscolo-tendinee si risolve con fisioterapia e tempo. Se la RMN dovesse evidenziare una lesione più grave, l’intervento chirurgico può essere necessario, ma è raro nei casi di dolore acuto senza trauma significativo.
In sintesi, la RMN fornirà la diagnosi definitiva. Se la lesione è di tipo muscolo-tendineo o di cisti, il trattamento è generalmente conservativo e porta a miglioramento entro poche settimane. Se la RMN mostra una frattura o una lesione più grave, il medico potrà pianificare un intervento mirato. Restate in attesa dei risultati e seguite le indicazioni dell’ortopedico per la gestione immediata del dolore.
Dr. Silvio BOER
Specialista ORTOPEDIA e TRAUMATOLOGIA
Ex Medico Sociale Hockey Club ValPellice
Risposta creata con il supporto di Medicitalia.AI
Utente
Buongiorno, ringrazio per la cortese risposta
Abbiamo ritirato esito Rmn ieri :
Severa tendinopatia con calcificazione al sovraspinato , borsite e versamento di liquido.
Sicuramente inizierà a fare onde d'urto
Ma volevo sapere se sono utili anche gli ultrasuoni per accelerare la guarigione?
Grazie ancora
Abbiamo ritirato esito Rmn ieri :
Severa tendinopatia con calcificazione al sovraspinato , borsite e versamento di liquido.
Sicuramente inizierà a fare onde d'urto
Ma volevo sapere se sono utili anche gli ultrasuoni per accelerare la guarigione?
Grazie ancora
Gli ultrasuoni terapeutici possono essere usati come complemento, ma nella calcificazione del sovraspinato con borsite il loro effetto è in genere piuttosto modesto rispetto ad altre terapie.
Nel quadro che descrive, i trattamenti che di solito incidono di più sono:
onde d’urto focali,
fisioterapia mirata,
recupero del movimento scapolo-omerale,
gestione del dolore e del carico.
Nel quadro che descrive, i trattamenti che di solito incidono di più sono:
onde d’urto focali,
fisioterapia mirata,
recupero del movimento scapolo-omerale,
gestione del dolore e del carico.
Dr. Silvio BOER
Specialista ORTOPEDIA e TRAUMATOLOGIA
Ex Medico Sociale Hockey Club ValPellice
Questo consulto ha ricevuto 3 risposte e 85 visite dal 09/05/2026.
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