Attivo dal 2007 al 2007
Buon giorno!
Scrivo su questo forum poiche ritengo che avro bisogno di vari consulti in quanto sono completamente ignorante in materia e molto spesso non si sa qual'è la strada migliore da seguire.
Tre settimane fa sono caduto da un altezza di 5 metri, ho notato subito una notevole lussazione della caviglia con il piede ruotato verso l'interno.
Dopo essere stato soccorso mi hanno portato al pronto soccorso dove hanno riposizionato il piede e dove hanno diagnosticato una frattura scomposta dell'astragalo.
Dopo circa 24 ore dall'incidente sono stato operato e mi è stata posizionata una vite in titanio.
La frattura è stata ridotta all'ottanta % e mi è stato fatto un gesso che togliero dopo 25gg,inoltre mi è stao vietato il carico sul piede per 5 mesi.
Per ora non avendo la cartella clinica alla mano non posso essere preciso sul tipo di frattura, pero mi hanno detto che è molto delicata per il rischio di NECROSI dell'osso in oggetto.
Inoltre sto utilizzando un apparecchio con solenoide (magneto terapia).
Vorrei sapere se quelle 24 ore possono aver influito nel rischio di necrosi e cosa mi devo apettare in caso di quest'ultima?
Ho 22 anni e pensare di rimanere invalido per questa frattura mi sembra impensabile.
Grazie

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Dr. Michele Milano

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purtroppo la frattura dell'astragalo è una condizione drammatica. Tale struttura ossea presenta infatti una vascolarizzazione di tipo terminale. Detto in altri termini se nella frattura si sono lese le arteriole che portano il sangue a tale struttura non esistono arterie collaterali in grado di supplire alla vascolarizzazione.
Continui ad eseguire le cure che le sono state prescritte. Il vantaggio che lei ha è la sua giovane età. A 22 anni infatti la percentuale di necrosi dell'astragalo è inferiore rispetto che a 40 anni.
Dr. M. Milano
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[#3] dopo  
Attivo dal 2007 al 2007
Vorrei sapere quali sono le soluzioni nel caso incui si verificasse la necrosi e se c'è un cento specializzato a cui posso fare riferimento.
Grazie.

[#4]  
Dr. Michele Milano

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In caso di necrosi dell'astragalo e di conseguente inficiamento della deambulazione le soluzioni sono fondalmente due: la protesi di caviglia oppure l'artrodesi di tibiotarsica (ovvero la fusione dell'articolazione)
A mia conoscenza non c'è un centro specialistico che possa prevenire le necrosi di astragalo.
Se posso permettermi tuttavia dall'esame Rx che mi ha allegato non credo che ci sia il rischio di necrosi in quanto la frattura si viene a determinare prima di quella vascolarizzazione terminale a cui facevo riferimento.
Dr. M. Milano
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