Utente cancellato
Prima di iniziare vorrei ringraziarvi per il servizio che offrite.
Allora…io mi chiamo Andrea Moccia e sono un ragazzo di 23 anni di Melfi (Pz). Sto scrivendo questa mail perché nel corso degli anni (da 16 in poi) ho avuto varie distorsioni esterne ripetute alla caviglia destra di varie entità (una delle quali ho portato il gesso per 20 giorni circa). L’ultima volta mi è capitato a fine marzo 2007.
Deciso a curarmi (forse troppo tardi lo so…) ho iniziato a visitare un paio di ortopedici (dopo che da solo ho fatto prescrivere al mio medico generale l’ecografia muscolo tendinea, la Rm e la RX; seppure in tempi diversi) che mi hanno detto in pratica che l’unica cosa che posso fare (dopo ave visto i risultati degli esami )è proteggere la caviglia e non sforzarla molto. Il problema è che ho una vera passione per lo sport in generale in particolare al calcetto e vorrei non dover avere particolari limitazioni. Gli ortopedici di prima poi (in particolare uno) non godono fama di particolare bravura nella zona dove abito (ma questi ci sono aimè…) e questo è anche un altro motivo che mi spinge a chiedere pareri diversi.
Questi sono i risultati degli esami che ho effettuato:

L’ecografia muscolo tendinea non ha rilevato niente.

Rm in data 30/05/2007
“ L’approfondimento diagnostico con metodica Rm, eseguita con acquisizioni multiplanare, lesioni tendino-ligamentose né si apprezzano versamenti intrarticolari o bursali. Si osserva un alterato segnale focale dell’astragalo che interessa il versante superficiale peroneale, di 3-4 mm di diametro, compatibile con fovea osteocondrotica da impatto. Nella stessa sede, posteriormente si osserva una tumescenza dei tessuti periarticolari. “
Da notare che io ho scritto esattamente quanto riportato nel referto e che quindi non so se ci sono lesioni o meno dei tendini perché il dottore che ha scritto il referto si sarà dimenticato di scrivere si evidenzia o non si evidenzia prima di “lesioni- tendino-ligamentose”. Anche sé come suggerisce il successivo nè il referto sembra dire che non ci sono lesioni. Di questo parere è anche un ortopedico che mi ha vistato.

RX in data 17/09/2007
“Non evidenti lesioni ossee traumatiche.
Sul margine esterno del malleolo peroniero si evidenza un microdistacco quale conseguenza di trauma.”

Ora tenendo presente che:

1. Il polpaccio destro è perfettamente uguale al sinistro
2.Il mio fastidio durante la giornata (successive a sforzi che coinvolgono la caviglia come ad esempio la corsa...) è come uno stato di infiammazione o leggera pesantezza ma non provo dolore quando faccio gli esercizi che coinvolgono la caviglia.
3. Noto di avere qualche problemino di propriocezione della caviglia destra
4. Quando muovo la caviglia circolarmente con la punta appoggiata a terra sento uno scricchiolio come un osso che entra ed esce dalla sua posizione in zona del malleolo esterno
5. Ho una leggera tumescenza tumescenza nella zona del piede sotto il malleolo che attualmente a mesi dall’ultima distorsione non mi si è riassorbita.

Chiedo se in realtà è possibile fare qualcosa, quali potrebbero essere gli ulteriori accertamenti che debbo fare, se è il caso di intervenire chirurgicamente e quali sono i centri migliori per poterlo fare (specie nella zona di Roma).
Spero di non aver fatto troppe domande e vi ringrazio in anticipo per l'attenzione.
Saluti Andrea

[#1]  
Prof. Francesco Trabattoni

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Da quello che racconta, mi sembra che la sua sintomatologia sia legata ad un instabilità cronica della caviglia.
Probabilmente i ripetuti episodi distorsivi, dopo lacerazione dell componenti legamentose, hanno favorito l'insorgere di microcalcificazioni che possono essere interpretate, talvolta, come distacchi minimi ossei,
Sarebe interessante vedere clnicmente la caviglia per valutarne la stabilità, e, di cnseguenza, stabilire se sia sufficiente una pulizia artroscopica o una ricostruzione chirurgica dei legamenti del comparto esterno, con interventi tipo Brostrom, per stabilizzare la caviglia.
Cordiali Saluti
Prof. Francesco Trabattoni

[#2]  
Dr. Simone Cigni

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-Esame clinico accurato
-eventuale valutazione artroscopica (il focolaio va valutato e trattato accuratamente)
-recupero riabilitativo adeguato (come assistenza, tempi e modalità) dato che è estremamente verosimile un problema di instabilità. Concordo col Dr Trabattoni.
Saluti
Dr Simone Cigni

[#3] dopo  
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dal 2017
In seguito alle vostre risposte mi sono nuovamente fatto vedere la caviglia. Questo è il responso dell'ortopedico che mi ha visitato:

*sofferenza comparto esterno tibio-tarsica destra
-cavigliera tipo aircast durante l'attività sportiva
-crioterapia (10 minuti due o tre volte al dì)
-noxton cp 1 cp per 10 giorni
- eventuale terapia chirurgica artroscopica con sebrisement (mi ha detto di pensarci)

Ora tenendo presente che: mi ha palpato la caviglia per circa 10 secondi prima di suggerire l'intervento e che gli ho portato sia la RM che Rx e che si e no ci avrà perso altri 15 secondi per guardare entrambe e non ha neanche letto i responsi vi chiedo:
- La visita ortopedica è durate dai 3 ai 4 minuti...credete che sia giusto?
- Concordate con la diagnosi?
- La cavigliera di tipo aircast può essere usata per le partite di calcetto tenendo anche presente le scarpette da calcetto(strette e basse) che si indossano per tali occasioni?
- Ora io sono un tipo che cmq, partita di calcetto a parte la domenica, vado in palestra e corro tre volte a settimana. Secondo voim, se non mi opero, data la mia attività fisica, la situazione rimane di una infiammazione stabile o peggiorerà? E se mi operò avrò un maggior recupero della caviglia (sportivamente parlando??o c'è il rischio che la situazione peggiori?)?
- Infine quali sono, all'incirca, i tempi di recupero dopo un intervento di pulizia di tipo artroscopico?

[#4]  
Dr. Simone Cigni

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MILANO (MI)

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Iscritto dal 2005
Direi:
-ogni medico agisce in base a ciò che personalmente ritiene opportuno. Non sta a noi giudicare, anche se ovviamente possiamo farci un'opinione. Se non ritiene la visita adeguata non potrà certamente cambiare le abitudini di quel medico. la cosa migliore è rivolgersi altrove.
-il debridement si rende talora necessario nei casi di dolore cronico della caviglia a causa delle aderenze o della proliferazione sinoviale. Potrebbe anche essere il suo caso. la priorità comunque mi sembra la valutazione della lesione osteocondrale
-la situazione va valutata e affrontata in modo adeguato proprio per poter riprendere le attività sportive in modo corretto
-il recupero cambia in base al tipo di intervento. Per esempio la semplice sinoviectomia o il debridement prevedono il carico immediato; il trattamento di lesioni condrali può prevedere anche lo scarico di alcune settimane. Dipende dal tipo di intervento.
Cordialità
Dr Simone Cigni

[#5] dopo  
45419

dal 2017
Anche dietro il consiglio del Dr.Simone Cigni, oggi ho deciso di rivolgermi altrove. Oggi ho chiamato e prenotato una visita per il 14 marzo al Rizzoli di Bologna. Spero di essermi rivolto ad uno dei migliori centri che ci sia in circolazione e sopratutto di trovare competenza e professionalità.
Ho aspettato così tanto (circa tre mesi) dall'ultima visita fatta, prima di richiedere una nuova visita, perchè in fondo speravo che con riposo e esercizi propriocettivi potessi, se non avere un maggiore recupero della stabilità della caviglia quantomeno avere il superamento del fastidio in loco. Invece è ormai da 4-5 mesi, almeno, che sento uno stato di continua infiammazione alla caviglia destra, anche se non la sforzo tanto (vado in palestra tre volte alla settimana ma non faccio praticamente esercizi per le gambe e corro al massimo un ora in totale a settimana), che negli ultimi tempi è anche leggermente peggiorato. Ora vi chiedo, alla luce anche di tutti gli interventi precedenti, se avete per caso qualche altro consiglio da darmi e sopratutto se potete suggerirmi una specie di guida per poter valutare la visita che presto farò. Mi spiego meglio: nessuno dei tre ortopedici che mi hanno visitato mi ha fatto la prova del cassetto (mi sembra che si chiami così. Dovrei...come dire... richiedere che mi vanga fatta? Inoltre ben due ortpedici su tre hanno dedicato quasi 10 secondi a visionare la RM. Ora io vi chiedo, anche se è naturale che dipende dalla bravura dell'ortopedico, quanto dovrebbe durare in media una attenta visione della RM?
Ad ogni modo ho scritto questo intervento essendo un pò preoccupato per il peggiorare (lento ma continuo) del senso di infiammazione alla caviglia destra. E questo anche se è ormai dal marzo del 2007 che non ho più avuto (fortunatamente) eventi traumatici di alcun genere. Ogni vostro aiuto, di qualsiasi tipo esso sia, sarà molto gradito. E cmq sia vi farò sapere il risultato della visita del 14 marzo. Grazie mille e Cordiali saluti.