Utente
Gent.imi Dottori,
sono un uomo di 44 anni, da un paio di mesi ho un dolore alla spalla dx. La notte se non mi corico sul lato dx, non ho dolore. Spesso di giorno anche a fermo avverto un leggero e continuo dolore.
Il dolore mi ha ridotto i movimenti del braccio nelle sue orbite più esterne. Chiaramente il carico di lavoro che ora posso affidare al braccio si è notevolmente ridotto. Faccio l'impiegato, ma non ho un fisico da sedentario perchè nella mia vita non sono stato mai fermo, ho svolto spesso e volentieri attività sportiva, a livello ricreativo, e nell'arco di un decennio mi sono costruito la mia casa quasi completamente da solo.
Specifico questo perchè la causa del dolore invalidante descritto e da attribuirsi probabilmente ad un intensa attività manuale, della durata di una settimana, che ho svolto proprio con il braccio dx (potatura di piante di olivo eseguita quasi esclusivamente con ausilio di seghetto).
Sottovalutando la cosa ho dapprima fatto semplicemente della fisioterapia, non ottenendo alcun risultato mi sono rivolto al mio medico che mi ha prescritto 6 punture di Dicloreum + un decontratturante da iniettare insieme e dei massaggi con una pomata Italstadium. Oltre a forti dolori allo stomaco, nonostante avessi preso in contemporanea Lansoprazolo, non ho ottenuto neanche questa volta alcun risultato. Il 21 gennaio scorso ho eseguito la RM. Questo è stato il referto :
iniziale artrosi acromion-claveare;
tendinosi del sovraspinoso a livello della sua area critica;
nella norma le altre formazioni tendinee della cuffia dei rotatori;
tendinosi del CAB;
lieve borsite SAD.
Lo scorso 1 febbraio ho fatto una visita specialistica nella quale mi si è stato detto (alla fine me l'ho aveva detto anche il mio medico) che l'acromion, leggermente più ricurvo del normale, ha provocato quanto diagnosticato.
Lo specialista mi ha dato la seguente cura :
4 fiale di Bentelan da 4 mg;
8 compresse di Saroctil 300;
Dolaut da applicare sulla parte 3 o 4 volte al giorno.
(Ho aggiunto Lansoprazolo, che prendo in dosi anche più che raddoppiate rispetto all'altra volta).
Lo specialista ha detto che se con ciò non avessimo raggiunto i risultati sperati saremmo dovuti ricorrere ad un intervento chirurgico.
Nel momento che vi scrivo ho appena iniziato questa seconda cura, ma Vi confesso che sono molto preoccupato per il mio stomaco.
Ma la vera domanda è questa : ma se c'è questa anomalia nella parte finale dell'acromion come possono i farmaci prescrittimi risolvere il problema ?
E' l'artrosi che ha provocato ciò ?
E le tendinosi rilevate potranno così retrocedere ?
Scusatemi se mi sono prolungato eccessivamente ma mi sento molto sfiduciato, sono più di due mesi che mi porto dietro questo dolore continuo e ad oggi non so se ho trovato la soluzione !
Ringraziando anticipatamente invio distinti saluti.

[#1]  
Dr. Michele Milano

48% attività
0% attualità
20% socialità
MONCALIERI (TO)
CINQUEFRONDI (RC)

Rank MI+ 68
Iscritto dal 2007
Gentile utente,
non è l'anomalia dell'acromion a determinare il problema, quanto la borsa sottoacromiale, che sollecitata per lo sforzo che lei ha fatto, si è infiammata e le determina la sintomatologia che ha riferito.
Per cui i farmaci sono finalizzati a disinfiammare tale struttura.
E' pur vero che in caso di notevole artrosi dell'acromionclaveare con impronta sul tendine sovraspinoso può esser indicato l'ìntervento chiururgico, ma per ora le consiglio di proseguire con la terapia farmacologica.
L'unica cosa che mi sento di suggerirle è eventualmente un ciclo di infiltrazioni visto la sua poca tolleranza a livello gastrico.
Ne parli pure con l'ortopedico di fiducia che, tra l'altro, ha la possibilità di visitarlo.
Tanti auguri
Dr. M. Milano
drmilano@libero.it - www.lamanoedintorni.altervista.org
NB: il consulto online non può nè deve sostituire la visita reale

[#2] dopo  
Utente
Gent.mo Dott. Milano la ringrazio innanzitutto per la sua celere risposta.
Se me lo concede vorrei rubargli dell'altro tempo.
A me pare di aver capito, da quello che mi hanno detto, che la tendinosi è una degenerazione del tendine tipo una lieve lacerazione delle suo tessuto.
Con la terapia farmacologica che sto seguendo avrò dei risultati positivi anche per questa patologia o poi ne dovrò seguire un'altra ?
Ringraziandovi nuovamente per la vs preziosa consulenza invio distinti saluti.

[#3]  
Dr. Michele Milano

48% attività
0% attualità
20% socialità
MONCALIERI (TO)
CINQUEFRONDI (RC)

Rank MI+ 68
Iscritto dal 2007
la terapia farmacologia ha la funzione di farle passare la sintomatologia. Sarebbe opportuno che fosse seguita da una buona fisioterapia.
Qualora malgrado queste soluzioni dovessero perdurare i fastidi, allora occorre ricorrere alla chiururgia. In considerazione della sua età mi sembra quest'ultima un'evenienza poco probabile.
Dr. M. Milano
drmilano@libero.it - www.lamanoedintorni.altervista.org
NB: il consulto online non può nè deve sostituire la visita reale

[#4] dopo  
Utente
Gent.mo Dott. Milano la ringrazio nuovamanete per il suo prezioso consulto e le invio distinti saluti e buon lavoro.

[#5]  
Dr. Michele Milano

48% attività
0% attualità
20% socialità
MONCALIERI (TO)
CINQUEFRONDI (RC)

Rank MI+ 68
Iscritto dal 2007
felice di esserle stato di aiuto
Dr. M. Milano
drmilano@libero.it - www.lamanoedintorni.altervista.org
NB: il consulto online non può nè deve sostituire la visita reale