Utente
Salve sono un 38enne sportivo, ed ex professionista. Il 22/01, durante uno scatto in allenamento, ho avuto la rottura sottocutanea del tendine d'achille dx. Operato il 23, tenorrafia con tecnica di Ma e Griffith, e da allora porto gambaletto rigido in posizione equina a 40°. I miei quesiti riguardano i seguenti argomenti:
1) Che rischio corro sul controlaterale?
2) Come posso prevenire eventuali infortuni sul tendine sano?
3) Ho poco gonfiore e poco dolore al tendine, posso iniziare già da adesso a muovere il piede,variando l'angolo fino a 90°, e contrarre il polpaccio, ovviamente senza mai andare in appoggio nè carico sul piede?
4) L'approccio fisioterapico, per un recupero quanto più breve possibile, (avrei delle gare ad inizio aprile) deve essere quotidiano o è meglio fare 3/4 sedute settimanali?
5) Come posso assicurarmi di non avere nessuna lesione (rischio collaterale dell'intervento) al nervo surale, potrebbe essere la mia mancanza di dolore un sintomo di tale evento?
Nel ringraziare anticipatamente porgo i miei più cordiali saluti a quanti mi vorranno rispondere.

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Dr. Michele Milano

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Gentile utente,
riguardo alle sue domande:

1) un paziente che ha subito una rottura atraumatica del tendine di Achille corre il rischio di rompere il controlaterale pari al 30%
2) evitare in maniera particolare le sollecitazione (scatti, salti, etc...)
3) il carico e l'articolarità devono essere decise da chi l'ha operato, in quanto solo il collega conosce in che condizioni era il suo tendine.
4) il fisioterapista è la figura che insegna il tipo di esercizio da fare: più lo fa, meglio è
5) il nervo surale è un nervo sentivo puro. La lesione di tale nervo comporta semplicemente delle distesie di scarso significato (consideri che il nervo surale è il nervo che viene sacrificato per i trapianti nervosi).

Tanti auguri
Dr. M. Milano
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[#2] dopo  
Utente
Innanzi tutto vorrei ringraziare il Dott. Milano per la risposta.
Oggi a distanza di 25 giorni le cose vanno nettamente meglio anche se mi sono reso conto che i tempi di recupero saranno molto lunghi. Volevo sapere se è normale un notevole ispessimento del tendine (3 cm), oltre a sentire, scorrendo con un polpastrello sul tendine, ancora il filo della tenorrafia, che mi avevano detto essere riassorbibile. Inoltre proprio in corrispondenza delle piccole cicatrici, quando muovo il piede, sento delle fitte come se avessi degli aghi puntati all'interno, tanto da farmi dubitare della tenuta del tendine. Sarebbe opportuna una RMN o un ecografia per valutare lo stato di cicatrizzazione del tendine stesso a questo punto della terapia?
Ringrazio anticipatamente quanti vorranno rispondermi.
Cordiali saluti Mauro

[#3]  
Dr. Michele Milano

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opeterei per un'ecografia.
E' comunque normale avere questi fastidi. Credo che più che il tendine di sutura senta la reazione cicatriziale che questo ha determinato.
Le rinnovo gli auguri
Dr. M. Milano
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