Utente
Buongiorno.... Ho 51 anni e sono in menopausa da circa 5 anni.( senza terapia sost.orm.) Il mese scorso ho effettuato una M.O.C. e il risultato è stato un quadro di osteoporosi con un T-Score di -3,5. Il mio medico di base mi ha detto che devo iniziare immediatamente una terapia con bifosfonati, ma mi ha anche avvisata che non
è una cura leggera, anzi è piuttosto impegnativa e pesante. Vorrei chiedere se è utile fare altri accertamenti ed eventualmenti quali, se la terapia consigliata è realmente quella + indicata, che tipo di effetti collaterali procura, le eventuali controindicazioni ( seguo anche una terapia per il colesterolo con le statine ). Nel caso volessi sentire altri pareri oltre a quello del mio medico di base, a quale specialista dovrei rivolgermi ? Grazie dell'attenzione

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Attivo dal 2006 al 2009
Spesso l'osteoporosi ha una origine nella infiammazione cronica, subclinica, per cui l'organismo necessita, per alcalinizzare le zone acide di infiammazione di polifosfati che prende dall'osso, è bene analizzare bene questa probabilità, prima di iniziare una terapia senza porre una diagnosi esatta sull'origine della probabile osteoporosi:
emocromo e formula, piastrine, transaminasi, gammaGT,
Tipizzazione linfocitaria e sottopopolazioni:
CD3, CD4, CD5, CD8, CD19, CD20, CD16/56, CD23, CD25,
anticorpi sierici anti tireoglobulina
anticorpi sierici anti microsoma tiroideo (TPO)
Tireoglobulina
anticorpi sierici anti recettore TSH (anti TRAK)
FT3, FT4, TSH
ANTICORPI ANTI-CITOMEGALOVIRUS lgG e lgM
· ANTICORPI ANTI-HELICOBACTER PYLORI lgG e lgA
· ANTICORPI ANTI-EPSTEIN BARR (EBNA-IgG, EBNA-IGM, VCA-IGG, VCA-IGM, EA-IGG, EA-IGM)
riferisca gli sviluppi futuri


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Dr. Mauro Granata

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L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stabilisce che si parla di osteopenia quando il T score (la riduzione densitometrica della massa ossea del soggetto espressa come differenza rispetto a quella della popolazione giovane normale) è compreso tra – 1 e – 2,5 e di osteoporosi quando questo risulta inferiore a – 2,5. E’ giusto perciò definire il suo stato come una condizione di osteoporosi.
Posta la diagnosi, escluse le eventuali cause di osteoporosi secondaria, la terapia si propone di correggere lo squilibrio tra il riassorbimento e l’apposizione ossea proprio della malattia. A questo proposito disponiamo schematicamente di farmaci che inibiscono il riassorbimento (estrogeni, raloxifene e bifosfonati), farmaci che stimolano la neoformazione (teriparatide) e farmaci ad azione mista (ralenato di stronzio). Tale terapia andrebbe poi integrata con idonee quantità giornaliere di calcio e vitamina D, insieme ad una adeguata attività fisica di tipo aerobico/antigravitazionale. Una terapia quindi personalizzata praticata da un medico in stretto contatto con il paziente e per questo in grado di valutare le controindicazioni e gli eventuali effetti indesiderati di ciascun farmaco. MG
Mauro Granata

[#3] dopo  
Utente
Grazie delle cortesi risposte. Nel frattempo il mio medico mi ha prescritto un bifosfonato per la precisione il FOSAVANCE che secondo lui è il farmaco più adatto per me in quanto contiene anche vitamina D. Non mi ha consigliato altri accertamenti clicnici e nn mi ha dato nemmeno altre indicazioni comportamentali. Volevo chiedere al prof.Granata cosa intende esattamente per "attività fisica areobica/antigravitazionale" e anche a quale specialista dovrei rivolgermi per avere indicazioni più dettagliate e personalizzate sulla terapia da seguire ( essendo una patologia legata alla menopausa è + indicato un ginecologo, oppure, visto che i danni riguardano la struttura ossea, devo rivolgermi ad un ortopedico ? ? ?) Grazie per l'attenzione D.

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Attivo dal 2006 al 2009
Purtroppo estrogeni, raloxifene e bifosfonati hanno effetti collaterali importanti e non risolvono il problema dalle cause che lo hanno prodotto. Per un semplice principio di patologia generale, una infiammazione cronica, storica, subclinica, asintomatica, richiede basi per inibire l'acidosi che si presenta, queste basi vengono recepite nell'osso. Pertanto prima di instaurare una terapia con estrogeni, il cui effetto secondario principale è l'amplificazione di eventuali cellule tumorali della ghiandola mammaria, utero, ovaio, bisogna curare le infiammazioni presenti. Per non trovarsi a guai seri successivi. Pertanto, anche per esperienze personali, veramente traumatizzanti, sconsiglio in ogni caso di intraprendere terapie con farmaci non controllabili nei loro effetti collaterali.
Ache perchè la mediicna biologica ha strumenti e farmaci rispettosi della fisiologia dell'organismo.
Saluti moschinialberto@medicitalia.it

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Dr. Mauro Granata

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con il termine "weight bearing activity" degli autori anglosassoni si intende una attività fisica fisiologicamente controresistenza perchè svolta nel campo gravidazionale. Parliamo quindi nella sostanza di rieducazione posturale globale magari interpretata in modo dinamico così da stimolare anche l'apparato cardiovascolare e respiratorio. Tale sollecitazione è fondamentale per il cosidetto effetto piezoelettrico dell'osso, provocato dalle compressioni e dalle trazioni che l'osso subisce durante i movimenti e che costituisce uno stimolo alla attivazione osteoblastica. MG
Mauro Granata