Utente
Buongiorno ,
da circa 4 anni ho dolori alle ginocchia. Nel 2005 ho subìto intervento di meniscectomia al ginocchio sx e non ho piu avuto alcun dolore al ginoccio sx.
Ad agosto 2008 meniscectomia menisco mediale ginocchio dx. Premetto che non sono uno sportivo e non ho mai avuto traumi rilevanti; inoltre sono molto magro 176 cm x 56 kgs. Dall'agosto 2008 ho un dolore persistente (24h su 24)al ginocchio dx. All'inizio pensavo fosse dovuto all'intervento ma poi mi sono reso conto che dopo settimane/mesi il ginocchio non poteva farmi così male e il dolore c'è anche nel ginocchio sx, in maniera minore. Dopo aver consultato 3 diversi ortopedici mi è stato diagnosticato ginocchio destro valgo con condropatia femoro rotulea e piedi piatti. L'ortopedico sostiene che questi problemi di cartilagine che ho avuto ed ho tuttora sono dovuti al fatto che cammino "storto".
Gli altri 2 ortopedici invece sostenevano che dovessi semplicemente rinforzare il vasto mediale e il quadricipite e tutto si sarebbe risolto. Ho anche fatto 12 sedute laser terapia + nuoto con pinne senza alcun beneficio.
il dolore che ho al ginocchio destro inizia la mattina appena scendo dal letto e si intensifica quando sto seduto in ufficio , guido , sto in aereo o seduto al cinema . per assurdo, se cammino sento meno dolore e non sento dolore a far le scale o cose simili.
Le indico l'esito della risonanza fatta alcuni gg fa :
L'indagine evidenzia condropatia femoro rotulea pur con regolare posizione della rotula nella gola intercondiloidea senza anomale pliche sinoviali . Presenza di falda liquida endoarticolare diffusa. Iperintensità di segnale dell'apice del triangolo adiposo prerotuleo.
Nella norma i legamenti collaterali, mediale e laterale.
Ben visibili in tutto il loro decorso i legamenti crociati , sia l'anteriore che il posteriore. Irregolarità meniscale degenerativa di II grado interessa il corno posteriore del menisco mediale da esiti di meniscectomia selettiva. Omogeneità del residuo. Nella norma il menisco esterno. Non cisti articolari. Non lesioni dei vasi poplitei.

L'ortopedico mi ha prescritto raggi arti inferiori e bacino per vedere di quanti gradi è storto il mio ginocchio dx e mi ha parlato dell'intervento che si fa per riallineare le ossa ; se non sbaglio è l'osteotomia.. Ma a 27 anni è normale sottoporsi ad un intervento simile ??? a gennaio farò 3 infiltrazioni di acido ialuronico e poi l ortopedico mi ha detto che vedremo il da farsi.
Non ci capisco piu nulla : secondo lei il mio dolore è dovuto al valgismo , alla condropatia o all infiammazione del corpo di Hoffa ? le parlo del corpo di Hoffa perche i sintomi che ho descritto all ortopedico prima di fare la risonanza facevano pensare all Hoffite , che credo di avere.
Lei cosa ne pensa del mio caso e cosa ne pensa dell osteotomia ?
le sarei grato se potesse farmi sapere qualcosa il prima possibile perche non so davvero più a chi rivolgermi.

Grazie mille.
Giovanni

[#1]  
Attivo dal 2008 al 2016
Per quanto riguarda l'osteotomia correttiva del ginocchio valgo non è proprio il caso di farla (è un consiglio), ho dovuto trattare pazienti che erano stati sottoposti a tale tecnica che riportavano come conseguenza problemi alle caviglie.
Considerato che presenta una pronazione podalica (piede piatto) questa condizione si riflette sulle ginocchia che intraruotano causando ipercarichi anomali sulla cartilagine e sui menischi mediali.
Inizi a curare tale atteggiamento con un corretto plantare che induca il retropiede a stare diritto (il retropiede influenza l'avampiede) e contemporaneamente esegua terapia per la condropatia.
Distinti saluti

[#2] dopo  
Utente
Grazie infinite per la risposta tempestiva.

Ma se non faccio quest'intervento cosa ne sarà delle mie cartilagini fra qualche anno ?

Il dolore che le ho descritto , cioè il fatto ke avverta dolore a riposo o seduto, è da collegare all infiammazione del corpo di Hoffa o al valgismo ?

Grazie
Giovanni

[#3]  
Attivo dal 2008 al 2016
Ma Le hanno assicurato che se fa l'intervento la cartilagine ritornerà nella norma?
Abbia cura della sua postura e del processo infiammatorio che unitamente alla condropatia
è la cuasa del dolore.
Distinti saluti

[#4] dopo  
Utente
No non mi hanno assicurato nulla. Diciamo che l 'ipotesi dell'intervento mi è stata semplicemente accennata. Ma visto che l'ortopedico mi ha chiesto di fare i raggi agli arti inferiori e al bacino immagino abbia già in mente di farmi l intervento.
Il mio medico di base mi ha detto che se faccio quest'intervento mi rovino la vita...

Per il momento la ringrazio per i consigli che mi ha dato. proverò con i plantari.

il nuoto lo posso fare o è meglio interrompere ?

Grazie

[#5]  
Attivo dal 2008 al 2016
Il nuoto non ha particolari controindicazioni nel suo caso.
Distinti saluti

[#6] dopo  
Utente
Buongiorno ,

la ricontatto nuovamente perche a distanza di 7 mesi le cose non sono cambiate, anzi direi peggiorate. dopo aver consultato un altro ortopedico , specializzato in interventi alle ginocchia, sono stato sottoposto ad un intervento di trasposizione ATA e alarotomia esterna in artroscopia. la diagnosi era condropatia di II-III grado femororotulea in disassiamento dell apparato estensore ginocchio destro. quest intervento è stato effettuato in data 18 marzo e dopo + di 4 mesi ho il ginocchio ancora gonfio e dolore. Per quanto riguarda il dolore che avvertivo mentre ero seduto , in auto o al cinema devo dire che sembra sparito ma purtroppo continuo ad avvertire lo stesso dolore ke avvertivo un anno fa dopo l'intervento al menisco. è un dolore difficile da descrivere. ho effettuato varie visite di controllo dopo l intervento e ogni volta cerco d spiegare al medico che è un dolore perenne ke avverto la mattina appena mi sveglio e resta tutto il giorno, ormai da un anno. lui dice ke l intervento fatto a marzo è riuscito e il ginocchio nn dà segni di blocchi o cose strane. la mobilità l ho recuperata bene già dopo 1 mese ma sto avendo problemi a recuperare il muscolo xke c è una marcata ipotrofia del quadricipite e nonostante elettrostimolazione e palestra sembra nn risolversi. dall ultima lastra d controllo è emersa anke un'iniziale algodistrofia e mi è stata prescritta magnetoterapia x almeno 1 mese.. la cosa che mi chiedo è : ma è possibile ke 1 anno fa quando ho subìto l artroscopia al menisco mediale possano aver sbagliato e fatto qualke cavolata al mio ginocchio ? io non so piu cosa pensare. non è un dolore lancinante ma davvero fastidioso. è come una sensazione di pesantezza e intorpidimento del ginocchio e dell'osso. potrebbe essere l algodistrofia ? l ultima risonanza è stata effettuata nel dicembre 2008, ovvero 4 mesi dopo l intervento al menisco. se avessero sbagliato a farmi qualcosa al ginocchio , sarebbe emerso dalla risonanza ? sono davvero preoccupato, ho solo 27 anni e mi trovo già con questi problemi alle ginocchia.. per non parlare del fatto ke lo stesso problema di condropatia è presente anke sul ginocchio sinistro ma per ora non ci penso minimamente a sottopormi ad un altro intervento.
spero lei mi possa aiutare. la ringrazio anticipatamente.

[#7]  
Attivo dal 2008 al 2016
Gent. Utente
Sicuramente il primo intervento sul menisco è stato eseguito corretamente ma il dolore persistente era dovuto all'eccessivo ipercarico nella zona mediale del ginocchio dovuto alla sua intrarotazione per effetto del piattismo podalico a cui a quanto sembra non è stato posto rimedio.
I successivi interventi eseguiti sono previsiti dai protocolli chirurgici, però è da notare che la prima RMN indicava una normale disposizione della rotula...
Comunque se siamo in presenza di una algodistrofia questo ci indica una sofferenza della stuttura ossea.
Le consigio di intraprendere una corretta riabilitazione anche con l'ausilio di strumentazione di nuova generazione (la magneto non è sufficiente) correggere quanto possibile l'appoggio podalico.
Mi faccia sapere
distinti saluti

[#8] dopo  
Utente
Grazie per la risposta. ma quali sarebbero queste strumentazioni di nuova generazione ? se potesse indicarmele le sarei grato.
Per quanto riguarda il problema del piattismo podalico le faccio presente che è ho questo problema sin dall 'età di 12 / 13 anni. già allora utilizzavo dei plantari ma il problema non si è risolto. da quello che ho capito ho i piedi piatti ma non completamente. infatti mai nessun ortopedico mi ha accennato al fatto di porre rimedio chirurgicamente a questo problema..

[#9]  
Attivo dal 2008 al 2016
Alcune di queste strumentazioni possono essere:
tecar, Interx, laser Yag, Hydrofor
sarà cura del Fisiatra valutare le più idonee al suo caso.
Per qunato riguarda la pronazione podalica, è necessario un idoneo plantare che sia in grado di annullare il valgismo del retropiede (presente nel piede piatto) in modo da poter riallineare gli arti inferiori.
Non potrà correggere l'appoggio del piede (questo lo si può ottenere se aplicato all'età di 5-6 anni) ma solo per stabilizzare l'articolazione sottoastragalica.
Distinti saluti