Utente
Buonasera, ho 44 anni praticotennis a livello amatoriale e da diversi anni ho un dolore al polso cronico e progressivo. Negli ultimi due anni mi sono sottoposto ad una rmn (Novembre 2015) e a RX (2017) dei quali riporto i rispettivi esiti:
RMN Nov 2015:
"Presenza di sinovite cronica sul versante ulnare della capsula radiocarpale soprattutto con evidenza di erosione sottocorticale sulla superficie articolare della epifisi ulnare. Non apprezzabili lesioni della fibrocartilagine triangolare. Presenza di sfumato edema spongioso nella sede descritta ed in corrispondenza del piramidale ove è presente anche piccola erosione sottocorticale. Ispessimento della capsula trapezio metacarpale sul versante ulnare. Non evidenti alterazioni delle capsule metacarpo falangeedel III-V raggio. Ispessimento della seconda capsula metacarpo falangea sul versante radiale. Non evidente distensione delle guaine sinoviali dei tendini estensori e flessori delle dita e del carpo di rilievo patologico. Lieve incremento di segnale del nervo ulnare in corrispondenza del tunnel carpale."

Da considerare che rispetto al periodo di questa rmn il dolore è peggiorato e non ho abbandonato l'attività tennistica, anche se ridotta in frequenza.

RX del 2017:
"...sul versante del carpo si apprezza frammento osseo compatibile con esiti di distacco del piramidale. non si evidenziano irregolarità osteo-strutturali con fondate caratteristiche di lesione traumatica recente, a carico dei segmenti scheletrici esaminati..."

Chiedo una spiegazione più comprensibile (in linguaggio non specialistico) della patologia e se è grave compatibilmente con l'attività tennistica e non

Grazie molte

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Dr. Claudio Pagliantini

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Buongiorno gentile utente
Dai risultati dei suoi accertamenti sembrerebbe essere presente una patologia progressiva a carico dell’articolazione tra ulna e ossa del carpo. In condizioni di attività non impegnative questa problematica è spesso asintomatica, tuttavia si fa sentire quando il paziente aumenta le proprie richieste funzionali (vedi tennis) limitandone la frequenza a causa del dolore. Il mio consiglio è quello di ripetere una RM ad alta risoluzione (di solito quelle chiuse) con potenza di almeno 0,8-1 Tesla e di consultare uno Specialista della Mano una volta eseguito il nuovo esame, affinché possa valutare le immagini in correlazione con la sintomatologia presente.

Cordiali saluti
Dr. Claudio Pagliantini
Specialista in Chirurgia della Mano
Specialista in Ortopedia e Traumatologia