Linfonodo ingrossato sotto la mandibola
Buongiorno,
richiedo questo consulto non per me ma per mio marito, 52 anni.
Da circa dieci giorni presenta fastidio nel collo, precisamente sotto la mandibola.
Oggi si è recato dal medico di base, che dopo averlo visitato ha riscontrato un linfonodo ingrossato, dolente prevalentemente se toccato.
Il medico ritiene non sia preoccupante, non ha prescritto alcun farmaco o ulteriore approfondimento se non uno spray antibatterico da utilizzare per 3/4 giorni e lo ha rassicurato che nel tempo passerà.
Ci ha un po' stupito l'esito di questa visita, perché dal momento che è stato appurato essere un linfonodo pensavamo che per valutare al meglio la situazione fosse necessario eseguire una ecografia (mi è capitato lo scorso anno di dover chiedere consulto sempre al medico di base -diverso da questo, nel frattempo è cambiato- in tema linfonodi e a suo tempo mi aveva spiegato che l'ecografia è un buon mezzo per una prima indagine sulla natura di questi linfonodi infiammati).
Ci suggerite di farla comunque?
O è superflua ed è sufficiente aspettare e vedere come prescritto dal medico?
Preciso, se può essere utile, che mio marito è in buona salute, sportivo, fumatore, e che non ha avuto episodi di influenza o altre malattie infettive recentemente.
Vi ringrazio
richiedo questo consulto non per me ma per mio marito, 52 anni.
Da circa dieci giorni presenta fastidio nel collo, precisamente sotto la mandibola.
Oggi si è recato dal medico di base, che dopo averlo visitato ha riscontrato un linfonodo ingrossato, dolente prevalentemente se toccato.
Il medico ritiene non sia preoccupante, non ha prescritto alcun farmaco o ulteriore approfondimento se non uno spray antibatterico da utilizzare per 3/4 giorni e lo ha rassicurato che nel tempo passerà.
Ci ha un po' stupito l'esito di questa visita, perché dal momento che è stato appurato essere un linfonodo pensavamo che per valutare al meglio la situazione fosse necessario eseguire una ecografia (mi è capitato lo scorso anno di dover chiedere consulto sempre al medico di base -diverso da questo, nel frattempo è cambiato- in tema linfonodi e a suo tempo mi aveva spiegato che l'ecografia è un buon mezzo per una prima indagine sulla natura di questi linfonodi infiammati).
Ci suggerite di farla comunque?
O è superflua ed è sufficiente aspettare e vedere come prescritto dal medico?
Preciso, se può essere utile, che mio marito è in buona salute, sportivo, fumatore, e che non ha avuto episodi di influenza o altre malattie infettive recentemente.
Vi ringrazio
E' sempre bene, in questi casi, capire l'eventuale origine di questa linfoadenopatia. Oltre l'esame clinico, è necessario proseguire le ricerche con un esame ecografico del collo. In base alla risposta, si potrà procedere con una specifica cura o con la richiesta di ulteriori accertamenti. Un cordiale saluto
Dr. Raffaello Brunori
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 1 visite dal 23/04/2026.
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