Utente
Ho 19 anni ed è da qualche mese, se non di più, che quando sono a letto in silenzio prima di addormentarmi sento un fischio all'orecchio, e ho notato che se parlo o ci sono dei rumori non lo sento, mentre appena ricomincia il silenzio ricomincia anche il fischio.
La mattina invece appena sveglia se mi stiracchio e sbadiglio sento un rumore molto più forte, è come una "musichetta" più che un fischio, molto molto forte.
Inoltre se inizio a parlare appena sveglia sento un fischio solo mentre sto parlando. Ho notato questo fischio anche mentre piango, anche se in quei momenti sento sempre una forte pressione a livello delle orecchie, come se avessi troppo muco.

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Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, trattandosi di problema all'orecchio, >é evidente che lei debba farsi visitare da uno specialista ORL.
Credo però che quello che dicono i Colleghi Otorinolaringoiatri, cioé che "gli acufeni sono la loro tomba" rappresenti in qualche modo la realtà nel senso che si tratta di una patologia molto ostica al trattamento.
Vale forse la pena di prendere in considerazione anche una possibilità spesso trascurata.
L'acufene può essere un sintomo di una disfunzione dell'Articolazione Temporo Mandibolare (ATM) : se infila i suoi mignoli nei meati acustici esterni con i polpastrelli verso l’avanti, e muove la mandibola, si renderà conto dell'intimo rapporto fra Articolazione Temporo Mandibolare e orecchio, e di come tale rapporto possa essere potenzialmente traumatico, a seconda che lo stop determinato dall'intercuspidazione dentaria fermi la rotazione all’indietro che il condilo compie quando si chiude la bocca. Questo infatti può avvenire correttamente se il morso è normale, o troppo tardi se il morso è profondo o la mandibola è all’indietro (retrusa). Quando la mandibola è biretrusa il problema tende ad essere bilaterale, quando é (o è anche) laterodeviata, il problema è monolaterale o prevalente da un lato.
Il conflitto con il condilo mandibolare può riguardare anche la Tromba di Eustachio, e partecipare a sostenere il problema anche per questa via, come forse accade anche nel suo caso.
Purtroppo l'acufene, se non la tomba, è di certo la bestia nera non solo degli Otorinolaringoiatri, ma anche dei dentisti che si occupano di ATM, perché individua un punto di probabile non ritorno di questo aspetto della disfunzione ATM. Ovviamente quanto sopra non si riferisce a tutti gli acufeni: se c'è di mezzo , ad esempio , un trauma acustico, il discorso non vale (il che è anche peggio per quanto riguarda la prognosi). Anche se l'acufene è monosintomatico , di solito il discorso non vale: è difficile che la disfunzione ATM provochi SOLO un acufene e non altri sintomi. La invito quindi a considerare se compaiono anche altri sintomi di disfunzione ATM (cefalea, cervicalgia, dolore auricolare e all'ATM, rumori articolari con i movimenti della mandibola, vertigini, russare notturno con apnee, ostruzione nasale ecc.), e di valutare la qualità dell'acufene: costante o con momenti di silenzio, intensità sempre uguale o variabile, tempo di insorgenza . Tenga infine presente che il trattamento prevede l’applicazione di una placca intraorale di riposizionamento mandibolare, opportunamente conformata ad hoc, simile ad un bite, da portarsi 24 ore al giorno (pasti esclusi) per un tempo congruo a poter trarre qualche conclusione sull’efficacia di questo trattamento (almeno 6 mesi, ma per l’acufene può essere necessario più tempo). In questi casi è importante valutare il risultato della terapia sugli altri sintomi riferiti, come ad esempio sul tappamento.
Probabilmente ( "in quei momenti sento sempre una forte pressione a livello delle orecchie, come se avessi troppo muco") lei presenta una disfunzione tubarica, cioè un cattivo funzionamento di quei tubicini (la tromba o tuba di Eustachio) che mettono in comunicazione il retrobocca con l’orecchio medio, e servono ad aerarlo e a compensare eventuali sbalzi di pressione fra le due superfici del timpano. All’interno della tuba può ristagnare del muco . Il funzionamento della tuba è stimolato dai movimenti del condilo mandibolare e dai muscoli coinvolti nella deglutizione: in presenza di muco si percepiscono dei rumorini dovuti alla mobilizzazione del muco stesso e senso di tappamento. Molto spesso il cattivo funzionamento della tuba è legato a sua volta ad una disfunzione dell’Articolazione Temporo Mandibolare. Il fatto che l'acufene si modifichi sbadigliando, rinforzerebbe questa ipotesi. Anche eventuali attacchi di cefalea possono rientrare nella medesima problematica.
Se così fosse , il problema risulterebbe meno grave, in quanto si potrebbe ritenere di aver individuato una causa che individua un possibile trattamento , cosa che nell'acufene non é sempre possibile.
Le consiglio pertanto di farsi visitare anche da un dentista che si occupi abitualmente di problemi dell’Articolazione Temporo Mandibolare (ATM): non tutti i dentisti coltivano questa sottospecialità. Cordiali saluti ed auguri.
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Le suggerirei di dare un'occhiata agli articoli linkati qui sotto, nell'ipotesi che lei possa riscontrarvi elementi di somiglianza con il suo problema.
Cordiali saluti ed auguri.

https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1348-acufeni-e-disfunzioni-dell-articolazione-temporo-mandibolare-atm.html
www.studiober.com/pdf/Cefalea_Otite_Cervicalgia.pdf
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
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[#2] dopo  
Utente
Gentile dr. Bernkopf,
la ringrazio infinitamente per la sua risposta così precisa e puntuale. Mi hanno rincuorato molto le sue parole in quanto credevo fosse un problema a sè stante mentre noto che può essere collegato all'articolazione temporo mandibolare. Ho già avuto problemi infatti, in quanto, dopo un po' di tempo in cui sentivo uno "scrocchio" ogni volta che aprivo e chiudevo la bocca, ho deciso di consultare un odontoiatra, il quale mi ha dato un bite, che porto da una settimana durante la notte. A fine mese ho una visita di controllo e gli spiegherò anche questo problema dell'acufene, che grazie a lei ho capito essere collegato.
La ringrazio ancora molto per la disponibilità e cortesia.

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Dr. Edoardo Bernkopf

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Bene: tenga presente che l'acufene non l'ha solo di notte. Personalmente ritengo che il trattamento debba essere rigorosamente per le 24 ore, pasti esclusi, sempre che il bite sia stato realizzato con lo scopo di affrontare i problemi da lei riferiti.
Cordiali saluti ed auguri.
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