Utente 889XXX
salve, vi scrivo perchè ho un grave problema e sono disperata.
Ho sempre sofferto dalla nascita di frequenti otti ad entrambi i lati. All'età di 13 anni a causa di un otite cronica purulenta all'orecchio dx (con conseguente paresi facciale) ho subito un intervento cosiddetto "radicale" (perdonatemi se non uso corretti termini scientifici). Nel tempo la cavità si è perfettamente cicatrizzata ed è stata asciutta per anni. Ovviamente a destra ho perso l'udito ma per fortuna l'altro orecchio, seppur con perforazione, si mantiene stabile e mi è stata più volte sconsigliata la miringoplastica perchè nessuno mi garantisce al 100% il risultato.
Purtroppo le mie otiti sono dovute al cattivo funzionamento del naso e oggi, a distanza di 20 anni, è successo che la cavità dell'orecchio operato di radicale si è reinfettata con danni all'epitelio e mi è stato consigliato di fare un nuovo intervento di revisione o addirittura di chiudere l'orecchio e la tuba di eustachio. Il chirurgo che mi ha visitata è attendibile ma prima di sottopormi ad un intervento vorrei fare un paio di altre visite per avere conferme autorevoli. A chi potrei rivolgermi in Italia o anche all'estero? mi hanno parlato del dott. Emilio Garcia Ibanez di Barcellona, del prof. Zini e del prof. Babighian

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Dr. Lepanto Lentini

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gentile signora, i nomi che lei cita sono si riferiscono ad eccellenti chirurghi.
mi permetto però di consigliarle il nome di un otochirurgo siciliano, allievo del Prof. Babighian, e del quale io sono un collaboratore, sto parlando del Dott. F. Raso che è Direttore dell'U.O. di Otorinolaringoiatria del'Ospedale Garibaldi-Nesima di Catania. Prima di affrontare lunghi viaggi perchè non sentire il parere di un professionista a lei vicino territorialmente?

dott. Lepanto Lentini
dott. Lepanto Lentini

[#2] dopo  
Utente 889XXX

la ringrazio per la cortese risposta e per il consiglio.
Ho fatto recentemente delle visite a Palermo e con un collaboratore del prof. Sanna di Piacenza, da Babighian sono stata invece anni fa (ma allora stavo bene). Adesso vorrei una conferma molto autorevole, per cui non mi preoccupa la distanza territoriale.
Tutti i medici che mi hanno visitata hanno attribuito la mia situazione otologica al cattivo funzionamento del naso e delle tube senza prospettarmi alcuna possibile soluzione aldilà di cure periodiche con areosol o soluzioni saline.
Vorrei farmi visitare il naso da un otorino specializzato in rinochirurgia, chi mi consigliate? grazie

[#3]  
Dr. Aurelio D'Ecclesia

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Sinceramente Le consiglio di Affidarsi al Prof. Sanna o ad un suo Collabratore, facendosi operare con fiducia a Piacenza presso il loro centro
aurelio d'ecclesia

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Dr. Lepanto Lentini

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che il problema possa essere rinogeno è probabile....ma bisogna anche vedere se vi è una recidiva di colesteatoma...il prof. Sanna è sicuramente un'autorità nel campo, così come il prof. Babighian, il prof. Colletti, il Dott. Danesi, il Dott. Pareschi, il Dott. Raso (insisto perchè è veramente bravo, a prescindere dal mio campanilismo), il Dott. Zappone etc potrei continuare con una lista infinita di nomi in Italia per poi passare all'estero.
ma se Lei ha consultato il collaboratore del prof. Sanna (che immagino sia il dott. Caruso) avrà sicuramente già avuto un parere abbastanza autorevole.
e allora cosa aspetta? Le consiglio di decidere un nome e proseguire il suo iter clinico-terapeutico
dott. Lepanto Lentini

[#5] dopo  
Utente 889XXX

grazie ancora per la risposta.
L'intervento, se necessario ed ineluttabile, lo farò indubbiamente a Piacenza dal prof. Sanna.
Voglio semplicemente degli altri pareri perchè Sanna consiglia la chiusura interna ed esterna dell'orecchio e a me questa ozione mi inquieta.
Per questo motivo sto programmando degli altri consulti medici e voglio indagare parallelamente sullo stato del mio naso perchè gli otorini lo imputano come causa dei miei malanni ma nessuno mi ha detto esattamente cos'ha che non va, se è il setto deviato, se è ipetrofia dei turbinati ecc..
Quanto al coleastoma: dalla tac delle rocche petrose non si evidenzia nulla nell'orecchio da operare, mentre nell'altro (quello col timpano perforato) si denota una predisposizione al formarsi di coleastoma.